roberto gualtieri

VI RICORDATE L'AUMENTO DELL'IVA? BEH, SCORDATEVELO: GIÀ CHE SFONDIAMO IL DEFICIT E IL DEBITO SCHIZZERÀ AL 155% DEL PIL, IL GOVERNO SU PRESSIONE DI GRILLINI E RENZIANI HA TOLTO LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA - ECCO COME SARANNO SPESI GLI ALTRI 55 MILIARDI DI DEFICIT, TRA AIUTI ALLA SANITÀ, SUSSIDI AGLI AUTONOMI, ALLE COLF, SPESE PER LA CASSA INTEGRAZIONE

Andrea Bassi e Alberto Gentili per “il Messaggero

 

Gualtieri

I conti pubblici italiani si chiuderanno nel 2020 con un deficit record di oltre 170 miliardi di euro. Il 10,4% del prodotto interno lordo. Su questo maxi indebitamento peseranno i 55 miliardi di scostamento che il governo chiederà al Parlamento per finanziare le nuove misure anti-crisi che il governo si prepara ad adottare e che si aggiungeranno ai 20 miliardi stanziati a marzo per la Cassa integrazione e per le altre misure di sostegno. Quello del deficit non è l'unico record (negativo) contenuto nel Documento di economia e finanza. Il prodotto interno lordo subirà quest'anno un calo dell'8% per rimbalzare del 4,7% il prossimo anno e il debito pubblico si impennerà fino al 155,7% del Pil., ma il governo si impegna a riportarlo in 10 anni nella «media dell'area euro» (il prossimo anno è previsto a 152,3%).

 

Sia il Def che la richiesta alle Camere per lo sforamento dal deficit, avrebbero dovuto essere approvati già lunedì scorso. Ma di ora in ora il consiglio dei ministri è slittato (si terrà solo oggi). Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha provato in tutti i modi a contenere le richieste della maggioranza. Inizialmente avrebbe voluto contenere il nuovo deficit entro i 40 miliardi di euro. Poi aveva accettato di arrivare a 52-53 miliardi. Alla fine ha dovuto cedere su 55 miliardi di euro. Un conto che comprende anche la cancellazione definitiva delle clausole Iva.

 

Gualtieri Conte

Gli aumenti delle aliquote non saranno cancellati solo per il 2021, ma usciranno per sempre dai conti pubblici. Anche su questo Gualtieri aveva provato a resistere, ma le pressioni erano arrivate non solo dal Movimento Cinque Stelle e da Italia Viva che sul punto con il responsabile economico Luigi Marattin è stata particolarmente incisiva. Anche pezzi del Pd, il partito di Gualtieri, hanno pressato per la cancellazione delle clausole.

 

La riunione di maggioranza di ieri non è servita solo a trovare l'accordo sullo scostamento da 55 miliardi. È anche servita a definire l'ossatura del provvedimento che la maggioranza si ostina a chiamare «di aprile», quando è ormai più che probabile un suo slittamento agli inizi di maggio. Un provvedimento che, oltre ai 55 miliardi stanziati, finanzierà 30 miliardi di garanzie per i prestiti alle imprese (che non entrano nel deficit) e 50 miliardi (a debito) da assegnare alla Cassa depositi e prestiti per il salvataggio e la nazionalizzazione delle imprese strategiche. Il provvedimento sarà ricco di misure.

 

IVA TASSA

Arriveranno 10 miliardi di euro per gli indennizzi alle imprese colpite dalla crisi, due miliardi dei quali serviranno a ridurre il peso delle bollette elettriche attraverso il taglio dei cosiddetti oneri di sistema. Gli aiuti andranno alle micro-imprese, quelle fino a 10 dipendenti e saranno erogati direttamente. Sempre sul fronte delle imprese, lo Stato metterà a disposizione 12 miliardi per il pagamento dei debiti arretrati della Pubblica amministrazione (che nel complesso valgono 40 miliardi). Italia Viva ha ottenuto la cancellazione delle tasse sullo zucchero e sulla plastica, che durante l'ultima manovra avevano creato discussioni infinite. Una delle discussioni più accese durante le riunioni di maggioranza, è stata quella sul Reddito di emergenza. Il nuovo strumento non dovrebbe essere collegato al Reddito di cittadinanza come chiedevano i Cinquestelle.

 

IL RISCHIO

CASSA INTEGRAZIONE PIL

Troppo alto il rischio, secondo il Tesoro, di farlo diventare un sussidio permanente a favore dei lavoratori in nero. Sarà invece erogato per due mesi e varierà da 500 a 800 euro a seconda della composizione del nucleo familiare. Così come per altre due mensilità sarà pagato il bonus agli autonomi, che salirà dagli attuali 600 fino a 800 euro (vale 7 miliardi). Il sottosegretario all'Economia, Pierpaolo Baretta, ha spiegato che coprirà 5 milioni di persone. Per evitare problemi con le domande all'Inps, l'erogazione questa volta dovrebbe essere automatica.

 

Anche per le colf e le badanti arriverà, per la prima volta, un sussidio in caso di perdita o riduzione dell'orario di lavoro. Un assegno che oscillerà tra 200 e 400 euro a seconda che si tratti di un contratto a ore o a tempo pieno. Gli ammortizzatori sociali saranno finanziati con 13 miliardi e la Cassa integrazione legata al Covid allungata di altre nove settimane. Altro nodo ancora da sciogliere è quello del bonus per i figli chiesto dal ministro Elena Bonetti. Un assegno da 80 a 160 euro per minore sul quale la quadra non è stata ancora trovata.

CASSA INTEGRAZIONE PIL

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)