brexit cameron

BLOOMBERG: CHI VINCE E CHI PERDE DOPO LA BREXIT - VINCONO BORIS JOHNSON, MARINE LE PEN, PUTIN. GODONO GLI AVVOCATI INGLESI, CHE DOVRANNO RINEGOZIARE DECENNI DI TRATTATI. LE PICCOLE AZIENDE LIBERE DAI LACCI EUROPEI - VINCONO L'ORO E I BENI RIFUGIO, COME IL FRANCO SVIZZERO. VINCONO DUBLINO, AMSTERDAM E GLI ALTRI HUB FINANZIARI - PERDONO CAMERON E L'ESTABLISHMENT POLITICO E FINANZIARIO, DA OBAMA A LAGARDE, DAI BANCHIERI D'AFFARI AGLI EUROCRATI DI BRUXELLES

Dall'articolo a cura di Matthew Campbell e Sofia Horta E Costa per www.bloomberg.com

 

 

Michael GoveMichael Gove

I VINCITORI

 

Le persone

 

Boris Johnson e Michael Gove: erano le facce onnipresenti del fronte Leave. L'ex sindaco di Londra e il ministro della giustizia saranno ora eroi per i parlamentari del partito conservatore che sono profondamente anti-UE, e ben posizionati ora che il primo ministro David Cameron annuncia le dimissioni. Nella gara di leadership che seguirà, "i due terzi del partito che sono euroscettici potrebbero schierarsi per Boris o Gove", ha detto Jon Davis del King College di Londra.

brexit  1brexit 1

 

Hanno creato un duo efficace durante la campagna Leave, con le spacconate verbali di Johnson e i modi più cerebrali di Gove, creando insieme "una narrazione inesorabile", ha detto Davis. E 'stata anche una vittoria per il leader dell'UK Independence Party Nigel Farage, che non faceva parte della campagna ufficiale, ma ha spinto per la separazione per un quarto di secolo.

 

brexit  5brexit 5

Marine Le Pen e Vladimir Putin: Il leader del Front National, partito anti-immigrazione francese, non ha nascosto il suo sostegno per un'uscita britannica e le sue speranze per la frammentazione dell'UE. Un anno prima delle elezioni nazionali francesi, i suoi omologhi populisti in Germania, Paesi Bassi, Belgio e Italia saranno ringalluzziti. Anche il presidente Putin può ritenersi soddisfatto. Un'Europa divisa e distratta ha meno probabilità di concentrarsi sulle mosse russe in Ucraina, o sullo sviluppo di una politica energetica comune per ridurre l'influenza di Putin sui mercati del gas.

 

Gli avvocati: Smontare quattro decenni di legislazione UE, la negoziazione di un nuovo rapporto con il blocco e la rimessa in discussione di accordi commerciali con il resto del mondo. Il tutto vuol dire solo una cosa: ore fatturabili. Avvocati con esperienza in trattati internazionali saranno richiestissimi a Londra per anni. Gli esperti saranno in grado di intascare bonus legati alla scarsità dell'offerta: la Gran Bretagna non ha negoziato un accordo commerciale in proprio per decenni e "non abbiamo le competenze" per ricominciare da zero ora, ha detto Wolfango Piccoli, co-presidente della società di consulenza Teneo Intelligence .

 

Le Aziende

brexit  4brexit 4

Chi odia i regolamenti: Mentre la maggior parte delle grandi aziende erano strenuamente nemiche della Brexit, alcune società hanno puntato sul beneficio di avere una regolamentazione più leggera, cosa che secondo loro porterà un'immediata crescita economica. Il fondatore di JD Wetherspoon Plc, Tim Martin, ha distribuito sottobicchieri anti-UE e anti-FMI in alcuni dei suoi 1.000 pub a basso costo nel Regno Unito e in Irlanda. David Ross, fondatore di quella che era in precedenza Carphone Warehouse Group Plc, si è unito anche a un gruppo di supporto per la campagna Leave, convinto che le norme UE facciano danni alle piccole imprese.

 

i Mercati

Oro e altri beni rifugio: gli investitori sono alla ricerca di asset sicuri. L'oro è salito al suo massimo in due anni, mentre il franco svizzero è ai livelli più alti dal momento in cui la banca centrale ha 'stappato' i cambi lo scorso anno. Le aziende minerarie continuano a salire.

brexit  3brexit 3

 

 

I Luoghi

Dublino, Amsterdam e gli altri hub finanziari: Irlanda, Paesi Bassi e i paesi nordici si sono posizionati per prendere il posto di Londra. La Brexit può rendere più difficile per le banche con sede a Londra vendere servizi nell'UE, e i possibili limiti all'immigrazione possono mettere in dubbio la loro capacità di assumere personale europeo. Prima del voto, il governo irlandese si è rivolto alle grandi banche, magnificando i servizi che l'isola può offrire; Nasdaq la società che gestisce la borsa tecnologica di New York, ha lanciato le borse nordiche di sua proprietà come alternativa a Londra per le quotazioni.

 

 

 

I PERDENTI

brexit  2brexit 2

 

David Cameron e George Osborne: David Cameron si è creato la sua stessa disfatta. Il primo ministro ha deciso di indire un referendum nel tentativo di garantirsi il sostegno dei conservatori anti-UE e schivare i colpi dell'UKIP di Nigel Farage. Ora dice che si dimetterà entro tre mesi, ed è probabile che la sua eredità sarà definita dal referendum. Il suo braccio destro, il Cancelliere dello Scacchiere Osborne, una volta visto come un probabile potenziale successore, ne uscirà parecchio indebolito.

 

brexit  6brexit 6

L'establishment politico ed economico: Quasi tutti quelli che erano in grado di parlare davanti a un microfono hanno invitato i britannici a votare Remain: il presidente Barack Obama, direttore generale del FMI Christine Lagarde e il primo ministro canadese Justin Trudeau, solo per citarne alcuni. I dirigenti delle aziende, come Jamie Dimon di JPMorgan Chase & Co. hanno avvertito che lasciare l'Europa potrebbe costare posti di lavoro nel Regno Unito. "E 'un momento critico nella storia del declino della fiducia nelle istituzioni e dell'establishment", ha detto Ian Bremmer, fondatore della società di consulenza politica Eurasia Group .

 

Le Aziende

Grandi banche: i loro problemi legati alla Brexit saranno innumerevoli e il crollo delle loro azioni è qui per testimoniarlo. Ci saranno anni di incertezza normativa e ci sarà un crollo delle nuove quotazioni, fusioni e acquisizioni, oltre a un taglio in commissioni di consulenza. Grosse oscillazioni valutarie possono danneggiare le banche commerciali come Saxo Bank A/S e FXCM Inc., che sono state colpite dalla crisi del franco svizzero nel 2015. Poi ci sono i banchieri stessi: le multinazionali dovranno ora studiare il trasferimento di persone e operazioni nell'Europa continentale.

 

meme brexit 5meme brexit 5

Gli affari, le operazioni: Il piano da 14 miliardi dollari di Deutsche Boerse per fondersi con il London Stock Exchange potrebbe ora essere a rischio. La fusione, che vedeva la nuova società con sede a Londra e domicilio nel Regno Unito, richiede l'approvazione dello stato tedesco di Hesse. I politici nei partiti al governo in Germania hanno fatto capire che si opporranno alla creazione di una società finale che non sia pienamente europea. Le due società ribadiscono di essere determinate a concludere l'operazione per l'affare, anche se il CEO di Deutsche Boerse  Carsten Kengeter ha detto che saranno necessari degli ''aggiustamenti'' all'accordo in caso di vittoria del Leave.

 

jamie dimonjamie dimon

Le aziende esposte al mercato inglese: Le azioni delle società britanniche focalizzate sul mercato interno andranno male. Il dolore è probabile che si sentirà soprattutto nel FTSE 250 Index delle società a media capitalizzazione, in quanto le grandi aziende del FTSE 100 tendono ad essere meno dipendenti dai ricavi nel Regno Unito, come affermano gli analisti del dipartimento di gestione patrimoniale di UBS Group. "L'indice di mid-cap genera il 50 per cento delle vendite nel Regno Unito, rispetto ad appena il 25 per cento per il FTSE 100 ", ha detto Caroline Simmons di UBS.

 

 

Economia e Mercati

Crescita: La turbolenta attesa del referendum aveva già fatto danni agli investimenti e alle assunzioni, secondo la Banca d'Inghilterra, che ha rivelato che la crescita economica è rallentata allo 0,4% nel primo trimestre. La banca centrale, che si riunirà il 14 luglio, avrà probabilmente bisogno di intensificare il sostegno all'economia. La sterlina che crolla - fino a un minimo degli ultimi 30 anni - non può essere di grande aiuto alle esportazioni se anche la zona euro sarà colpita dalla Brexit, visto che sette dei primi 10 partner commerciali del Paese sono nel blocco della moneta. Una recessione è possibile, secondo il Tesoro e il governatore della Bank of England Mark Carney.

IMMOBILI LONDRAIMMOBILI LONDRA

 

Porti insicuri: La corona norvegese è tra le valute che sono più vulnerabili a una Brexit: Il Regno Unito è il suo secondo partner commerciale. E poi c'è il principale export norvegese: il petrolio, che sta subendo il calo più ampio dal 20 gennaio.

 

I luoghi

IMMOBILI LONDRA 1IMMOBILI LONDRA 1

Londra e il suo mercato immobiliare: Citigroup, Morgan Stanley, JP Morgan e BlackRock sono tra i datori di lavoro internazionali che taglieranno posti di lavoro a Londra dopo l'uscita, cosa che avrà conseguenze pesanti sulle entrate fiscali e sui prezzi delle case. Il deterioramento delle condizioni del credito colpirà le società immobiliari tra cui Barratt Developments Plc e Canary Wharf Group Plc, che hanno detto che l'uscita dalla UE potrebbe ostacolare i progetti di sviluppo e aumentare il costo per costruire nuove case.

 

 

LA WILD CARD

 

nicola sturgeon trionfanicola sturgeon trionfa

Separatisti scozzesi: Il Partito nazionale scozzese, che ha in mano il governo della Scozia, ha esortato gli scozzesi a votare Remain. La leader Nicola Sturgeon ha affermato che un voto Leave dell'Inghilterra, con la Scozia che invece va nella direzione opposta, sarebbe un ottimo motivo per un nuovo referendum sull'indipendenza scozzese dopo che due anni fa il primo tentativo era fallito.

 

Se è più facile a livello politico, è più difficile a livello economico e fiscale: con il petrolio (primo degli export scozzesi) a 50 dollari al barile, la Scozia non riuscirebbe a sostenere facilmente la sua separazione. E i governi di Spagna e Belgio, che temono di potenziare i propri movimenti indipendentisti regionali, potrebbero bloccare l'ingresso della Scozia nell'Unione Europea

nicola sturgeonnicola sturgeon

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...