giorgia meloni referendum giornali internazionali

“GIORGIA MELONI È INDEBOLITA. PER LEI UNA PESANTE SCONFITTA” – LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA FA IL GIRO DEL MONDO - PER IL BRITANNICO “GUARDIAN”, “LA REPUTAZIONE DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NE RISENTIRÀ E SARÀ UN PRIMO MINISTRO PIÙ DEBOLE” – IL “FINANCIAL TIMES” PARLA DI “SONORA BATTUTA D’ARRESTO” –  IL “NEW YORK TIMES” PARLA DI “UNA POSIZIONE POLITICA DI MELONI CONSIDEREVOLMENTE INDEBOLITA” –IL “WASHINGTON POST” SOTTOLINEA COME IL REFERENDUM “HA EVIDENZIATO DIVISIONI ALL'INTERNO DELLA COALIZIONE DI DESTRA”

Estratto da www.repubblica.it

 

la vittoria del no al referendum su politico

I media internazionali danno ampio spazio alla vittoria del No al referendum relativo alla riforma della Giustizia. Per il Guardian “la reputazione della presidente del Consiglio ne risentirà e sarà un primo ministro più debole”.

 

"La sconfitta al referendum renderà più difficile per la coalizione di governo di Meloni portare avanti i piani per l'approvazione di una legge elettorale che potrebbe garantire all'alleanza una comoda vittoria alle elezioni generali del 2027 – si legge sul sito britannico - Potrebbe anche far fallire l'altro progetto di punta di Meloni, ovvero consentire agli elettori di votare direttamente per il primo ministro, una mossa che richiederebbe una controversa modifica costituzionale.

 

la vittoria del no al referendum sul guardian

Il Financial Times parla di "sonora battuta d'arresto" per la premier e il governo, che riflette un più ampio malcontento dell’opinione pubblica nei confronti della sua performance in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno. “Meloni ha spesso espresso la sua rabbia nei confronti della magistratura – si legge nell’articolo – che ha respinto alcune delle politiche di punta del suo governo, tra cui il tentativo di detenere i richiedenti asilo in centri in Albania e la costruzione di un ponte da 13 miliardi di euro verso la Sicilia”.

 

la vittoria del no al referendum su frankfurter allgemeine zeitung

Politico mette in luce come la sconfitta al referendum "indebolisce" la posizione politica di Meloni, "soprattutto in vista delle elezioni previste entro la fine del prossimo anno". […]

 

Anche la stampa europea continentale ha dato grande spazio al voto. Le Monde ha descritto l'esito come "un colpo alla destra italiana a un anno dalle elezioni nazionali", mentre Der Spiegel parla di una "sconfitta pesante e spettacolare" e si chiede se "la populista di destra abbia perso il suo istinto" per riprendersi in vista del prossimo anno.

 

Negli Stati Uniti, il Washington Post ha sottolineato come la battuta d'arresto abbia "rinvigorito l'opposizione di centrosinistra", evidenziato "divisioni all'interno della coalizione di destra" e sollevato dubbi sulla stabilità del governo, anche in politica estera, alla luce degli allineamenti con l'amministrazione di Donald Trump.

 

la vittoria del no al referendum sul financial times

Il New York Times parla di una posizione politica di Meloni "considerevolmente indebolita" al termine di un "mese difficile" che ha "ribaltato in modo significativo uno dei governi italiani più stabili dal dopoguerra".

la vittoria del no al referendum su el pais referendum code ai seggi romareferendum sulla giustizia - poster by macondoreferendum sulla giustizia - giorgia meloni e carlo nordio - poster by macondotweet referendum giustizia 12tweet referendum giustizia 2referendum seggitweet referendum giustizia 8tweet referendum giustizia 1tweet referendum giustizia 3tweet referendum giustizia 7tweet referendum giustizia 6tweet referendum giustizia 4tweet referendum giustizia 5tweet referendum giustizia 9tweet referendum giustizia 14tweet referendum giustizia 10tweet referendum giustizia 11tweet referendum giustizia 13la vittoria del no al referendum su le monde

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...