CON UNO SCHIAFFO, TI FACCIO VEDERE 5 STELLE! - I GRILLINI PROTESTANO CONTRO L'ENNESIMO REGALO ALLE BANCHE, LA BOLDRINOVA TRONCA LA DISCUSSIONE E VOLANO INSULTI E CEFFONI - DEPOSITATA LA DENUNCIA PER LA MESSA IN STATO D'ACCUSA DI RE GIORGIO

1 - M5S DEPOSITA DENUNCIA STATO D'ACCUSA PER NAPOLITANO
(ANSA) - Il Movimento 5 Stelle "ha formalmente depositato in entrambi i rami del Parlamento la denuncia per la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano". Lo rende noto un comunicato del gruppo del Senato.

2 -TREDICI QUERELE PER DE ROSA, M5S -
Da "Corriere.it"

Saranno tredici le querele nei confronti del deputato M5S Massimo De Rosa, che nel parapiglia che ha animato mercoledì sera la commissione Giustizia si è rivolto alle parlamentari Democratiche con un: «Siete arrivate qui solo perché sapete fare bene i p...».

Dichiarazione che le deputate Pd non hanno affatto gradito: «Ha offeso la dignità delle donne del Pd e delle donne italiane - sottolinea la responsabile Giustizia dei Democratici Alessia Morani - Stanno impedendo l'esercizio delle democrazia». «Vanno oltre il diritto della minoranza», ha aggiunto la democratica Maria Chiara Gadda. E Morani ha proseguito: «Si può dissentire ma non impedire il lavoro del Parlamento». «È evidente che questo è un tentativo di ostacolare la legge elettorale - ha sottolineato ancora Gadda - hanno paura di una politica che inizia a fare».

3 - IMU-BANKITALIA. PASSA IL DECRETO SCOPPIA LA RISSA
La Boldrini mette la "ghigliottina" per consentire il voto
Mattia Feltri per "La Stampa"

Con una velocità inversamente proporzionale ai ritmi di giornata, la presidente Laura Boldrini ha infilato la porta ed è scomparsa nei corridoi. Dietro di lei alcuni deputati a cinque stelle, imbavagliati, stavano scendendo le scale dell'aula per circondare i banchi del governo. Altri si erano sdraiati per terra, altri ancora erano rimasti ai posti e ci davano dentro coi fischietti, oppure alzavano cartelli con scritto "corrotti" e "vergognatevi".

Dall'alto, i fratelli d'Italia lanciavano monete di cioccolato intanto che i commessi di Montecitorio - già preventivamente schierati - cercavano di impedire ai grillini la presa degli scranni da dove il ministro dei Rapporti col parlamento, Dario Franceschini, svelto di gamba, era fuggito per tempo. Il povero sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, più appesantito, era invece rimasto intrappolato nel tumulto.

Attorno a lui se le suonavano di santa ragione: i cinque stelle - con l'età e il numero dalla loro - abbattevano il cordone e salivano all'impiedi sui banchi, da dove i commessi li tiravano giù con mossa da samurai. Fabio Rampelli (F.lli d'Italia) sventolava un tricolore. La colonna sonora era a cura del Pd, i cui parlamentari intonavano il sempiterno coro «fascisti, fascisti». Fin qui, il racconto da testimoni oculari. Seduta conclusa, fuori i cronisti.

All'ingresso dell'aula arriva un deputato a cinque stelle: «Il questore Stefano Dambruoso ha dato uno schiaffo a una dei nostri. Lo ha ammesso davanti a dieci persone». I suoi colleghi lo scortano e confermano. Spunta la schiaffeggiata, Loredana Lupo: «Mi ha dato una sberla sulla guancia destra, mi ha fatto saltare una lentina». È lì lì per piangere.

Angelo Tofalo (che qualche ora prima aveva gridato «Boia chi molla» in aula) racconta: «Ho chiesto a Dambruoso che avesse in testa. Mi ha risposto "la violenza chiama violenza"). Dentro continua l'occupazione. Dai settori di Sel e Pd cantano "Bella ciao"; da quelli di M5S e F.lli d'Italia rispondono con l'inno di Mameli. In un clima di rinata indole novecentesca, esce Massimo Corsaro: «Ci voleva una presidente comunista per vendere Bankitalia. Che schifo, che vergogna».

Intanto Dambruoso non risponde al telefono, ma dopo qualche minuto decide di raccontare la sua. Nega tutto. Dice che era lì per difendere la presidente Boldrini, e la violenza era degli assalitori. Ma poco dopo le immagini trasmesse da La7 mostrano il questore, candidato alle ultime elezioni con Monti, spingere la Lupo e sferrarle il ceffone.

Intanto però non ci si capisce nulla. Quelli a cinque stelle sono caricati a mille. Stefano Vignaroli dice che andrà in tribunale perché Dambruoso «mi ha detto che di donne ne ha picchiate tante». Anche la Lupo denuncerà Dambruoso e le deputate del Pd denunceranno il grillino Massimo De Rosa.

È successo che, intorno alle 21, liberata l'aula, i cinque stelle hanno occupato alcune commissioni, fra cui la commissione Giustizia e De Rosa avrebbe detto ad Alessandra Moretti e alle sue compagne: «Siete qui soltanto perché fate pom...». Alleluja. «In questo paese se non fosse per noi ci sarebbe la guerra civile e dal Parlamento dovrebbero scappare con gli elicotteri», dice Roberto Fico. «Non torneremo in aula pacificamente», aggiunge Giuseppe Brescia. Oggi la guerra continua con il deposito della richiesta di impeachment per Giorgio Napolitano. Ed è di vilipendio l'accusa al deputato a cinque stelle, Giorgio Sorial, che martedì aveva definito un boia il capo dello Stato.

Il bollettino medico e bellico è provvisorio e aggiornato alla tarda serata di ieri. Una giornata lungo la quale lo spossante ostruzionismo dei grillini aveva l'obiettivo di far decadere il decreto Imu-Bankitalia, uno strano ibrido che alla riduzione delle tasse sulla casa associa la rivalutazione delle quote dell'Istituto centrale (un regalo da sette miliardi e mezzo, denunciano).

E dalla mattina si sapeva che, entro la mezzanotte, Laura Boldrini avrebbe salvato il decreto con la ghigliottina, e cioè troncando la discussione e imponendo il voto. Una roba mai vista nella storia repubblicana. La presidente, combattutissima, aveva cercato di attutire il colpo concedendo ai contestatori tutto il tempo possibile, fino alle dichiarazioni di voto. Poi la decisione, drastica e autoritaria. «La democrazia è morta», urlano i grillini. Di certo non sta benissimo.

4 - "MI HA BUTTATA GIÙ A SBERLE, LO DENUNCERÒ"
Andrea Malaguti per "La Stampa"

«Stavo cercando di salire verso i banchi del governo, perché a differenza di altri colleghi ero riuscita a divincolarmi dai commessi. Ma lui mi ha visto e mi ha mirata. Ha le braccia lunghe e con uno schiaffo e mi ha ributtata giù».

Lui chi, onorevole Lupo?
«Il questore Dambruoso. Un uomo alto due metri che se la prende con una donna di un metro e sessanta. Sono choccata. In vita mia nessuno aveva mai alzato le mani contro di me. Sono una persona mite, pacifica, che crede nel confronto. Spero che ci siano i filmati a confermare quello che dico. Sto seriamente pensando di denunciarlo».

Perché volevate occupare i banchi del governo?
«Perché quello che stava succedendo in aula era inaccettabile, la morte della democrazia. Fare passare la riforma della Banca d'Italia assieme al blocco della rata dell'Imu è vergognoso. La nostra era un'azione che chi sta all'opposizione è tenuto a fare. I commessi hanno giustamente cercato di interporsi, ma il comportamento di Dambruoso è inconcepibile. Mi ha colpito la guancia destra e mi ha fatto saltare una lente. Avrebbe potuto placcarmi, sollevarmi, fermarmi, ha preferito colpirmi».

Lei come ha reagito?
«Gli ho urlato: ti denuncio. Ho visto che era spaventato. E' andato via per calmarsi. Ma non mi ha chiesto neppure scusa».

Contro di voi sono partiti cori: fascisti, fascisti.
«Ci hanno tolto la parola, ci hanno zittiti, hanno compiuto un gesto senza precedenti nella storia della Repubblica come la ghigliottina. Davvero qualcuno può credere che siamo noi i fascisti? Per me la democrazia è cercare una strada comune, ma qui non c'è più nessuna strada».

5 - "SONO IO A ESSERE STATO AGGREDITO"
Andrea Malaguti per "La Stampa"

Onorevole Dambruoso, la deputata Lupo l'accusa di averla colpita con uno schiaffo.
«Escludo che si sia trattato di una cosa del genere. Io sono stato chiamato dalla sicurezza per garantire la tutela dell'immobile, ma soprattutto l'incolumità della presidente Boldrini. E a un certo punto ho visto tre persone che si avventavano su di me».

Come ha reagito?
«Con una classica azione di interposizione fisica. Non so se davanti ci fossero uomini o donne. Di sicuro c'è stato contatto fisico».

L'accusano di avere urlato: la violenza chiama violenza, ho già picchiato altre donne.
«Escludo completamente di avere gridato frasi del genere, che di sicuro non mi appartengono. Denuncerò chi lo sostiene».

L'onorevole Giulia Sarti l'ha scritto su Facebook.
«Allora comincerò querelando lei».

Nel frattempo l'unica denuncia già partita è quella dell'onorevole nei suoi confronti.
«Fortunatamente siamo in un Paese democratico, dove è possibile fare tutti gli accertamenti necessari. Sarà anche possibile verificare quanta violenza è stata esercitata in aula e da parte di chi».

La protesta del Movimento 5 Stelle era illegittima?
«La protesta è sempre legittima, ma in questo caso è sconfinata nella violenza. E io ne sono un testimone diretto».

Stiamo parlando di spintoni?
«No, molto di peggio. Si sono accaniti sui commessi».

L'onorevole Lupo si appella alle immagini.
«Le immagini sono importanti. E sono pronto a un confronto con l'onorevole Lupo quando vorrà. Per il momento resta il fatto che sono stato aggredito. Ma non farò la vittima per questo».

 

 

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