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È L’ORA DELLA RESA DEI CONTI NELLA LEGA! – ZAIA HA TELEFONATO A SALVINI E GLI HA CHIESTO ESPRESSAMENTE DI ESPELLERE DAL PARTITO VANNACCI, ORMAI PRONTO A FONDARE LA VERSIONE ITALIANA DELL’AFD: “LA DESTRA LIBERTICIDA È CONTRO IL POPOLO E PERDE SEMPRE” – COME DAGO-DIXIT, IL GENERALE PUNTA A ESSERE CACCIATO DAL CARROCCIO. MA L’EX TRUCE DEL PAPEETE PER ORA SI RIFIUTA DI FARLO E MEDIA PERCHÉ NON PUÒ PERMETTERCI UNA FRONDA VANNACCIANA A DESTRA: “LA LEGA È BELLA PERCHÉ CI SONO TANTE ANIME” – UN PARTITO DELL’EX COMANDANTE DELLA FOLGORE È ACCREDITATO INTORNO AL 2%, VOTI CHE POTREBBERO ESSERE DECISIVI NELLE ELEZIONI 2027…

1 - LEGA, ZAIA TELEFONA A SALVINI: VANNACCI VA ESPULSO DAL PARTITO

Estratto dell’articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”

 

MATTEO SALVINI - LUCA ZAIA - FOTO LAPRESSE

«Serata memorabile a Parma. Mancava solo la Pascale». La mattina dopo il pienone alla sua convention ultrasovranista, Roberto Vannacci sbeffeggia così, sui social, la due giorni organizzata in Abruzzo dalla Lega (cioè il partito di cui è vicesegretario), a cui è stata invitata anche Francesca Pascale per parlare di diritti civili.

 

La presenza dell’ex compagna di Silvio Berlusconi, oggi attivista Lgbtq+, è andata di traverso a Vannacci, che oltre a non presentarsi a Rivisondoli per l’intervento del leader Matteo Salvini, nello stesso giorno ha convocato i suoi sostenitori dalla parte opposta d’Italia. Ormai la frattura politica è plastica: sotto gli occhi di tutti.

 

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi

A sondare i fedelissimi di Vannacci, la risposta suona più o meno così: «Noi portiamo avanti le nostre idee, con coerenza. Se la Lega vuole negarci gli spazi per esprimerle che ci caccino». Salvini, però, fa sapere che non espellerà nessuno: men che meno Vannacci, che nominò vicesegretario appena l’aprile scorso, consegnandogli la tessera del Carroccio sul palco davanti a centinaia di sostenitori.

 

 «La Lega è bella, perché ci sono tante anime — prova a gettare acqua sul fuoco Salvini dal Veneto, inaugurando uno delle varianti viarie per il via alle olimpiadi invernali — e quindi la Lega è Zaia che è un patrimonio fondamentale, Giorgetti che fa il ministro dell’economia e Vannacci che porta il suo valore aggiunto».

 

Matteo Salvini e Luca Zaia

[…] . La scissione non è solo questione di tempo, ma anche di modi. Vannacci, in sintesi, punta a essere cacciato. Salvini, almeno per ora, si rifiuta di farlo. Mentre dal Veneto si registrano i movimenti di un peso massimo come Luca Zaia, che ha iniziato un forte pressing su Salvini: in una telefonata gli ha chiesto espressamente di espellere l’eurodeputato, ormai pronto a fondare la versione italiana dell’Afd.

 

L’ex governatore, forte di un enorme pacchetto di preferenze personali, proprio durante il weekend programmatico in Abruzzo aveva ribadito l’urgenza di approvare una legge sul fine vita e rilanciato la necessità di ulteriori aperture sui diritti civili. La sua è una Lega liberale e più progressista, in antitesi con la linea xenofoba di Vannacci, che come cavallo di battaglia ha la «remigrazione». 

 

francesca pascale alla kermesse leghista idee in movimento a roccaraso

La Lega smentisce: «Nessuna telefonata su dinamiche interne alla Lega, nessuna preoccupazione su Vannacci, nessuna richiesta di espulsione». Il Corriere conferma però la ricostruzione e può aggiungere che il caso Vannacci è stato affrontato anche di persona.

 

Secondo Zaia, il primo passaggio dovrebbe essere la rimozione dei gradi di vicesegretario a Vannacci, ma con massima trasparenza: confronto politico alla luce del sole sulla violazione di più regole del partito. «La destra liberticida è contro il popolo e perde sempre», è stata la scomunica lanciata da Zaia nei giorni scorsi. Del resto, mentre Vannacci vorrebbe che Salvini spingesse ancora di più verso l’ultrasovranismo della Afd, l’ex governatore veneto continua a rilanciare la necessità di costruire un’alleanza nordista, sul modello della Csu bavarese.

 

Salvini, intanto, ribatte ancora alle polemiche per la sua foto scattata al ministero a fianco di Tommy Robinson, influencer britannico neonazista e pluricondannato. Oltre agli attacchi dell’opposizione, il vicepremier ribatte anche alle critiche di Antonio Tajani, l’altro vice di Giorgia Meloni, che aveva commentato: «Robinson? Incompatibile con i miei valori». […]

 

2 - LEGA, VANNACCI ALL’ADDIO I SONDAGGISTI: “VALE IL 2%” MA SALVINI PROVA A MEDIARE

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “la Stampa”

 

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

Chi vuole più di tutti un partito di Roberto Vannacci sono i vannacciani. Quelli che cercano uno spazio politico, ma nella Lega non riescono a trovarlo. Ne è convinto chi è vicino a Matteo Salvini: «Lo stanno trascinando fuori dal partito».

 

Per questo il segretario e vicepremier questa settimana cercherà un'ultima mediazione con il generale, che intanto prende tempo e sonda lo stato di preparazione dei suoi Team sparsi per l'Italia, della sua nuova fondazione Generazione Decima, del think tank, della raccolta di finanziamenti. [...]

 

Il generale, per ora, nega che l'addio sia «in agenda», come ha detto al Corriere. D'altronde deve ancora incontrare Salvini a Roma, questa settimana. Le distanze, come quella sull'Ucraina - con il generale contrario all'invio di armi a Kiev, mentre il partito di Salvini ha votato a favore - restano sullo sfondo.

 

[...]

 

roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma

Per dire dei problemi con cui Vannacci non ha a che fare, mentre Salvini sì: dal Centro Studi di Fratelli d'Italia arriva una nota per ricordare ai parlamentari che «tutto il centrodestra continuerà a sostenere Kiev, in linea con il programma elettorale con cui i cittadini ci hanno scelto per guidare il Paese».

 

Ma non è per questo che Vannacci ha preparato l'addio. Voleva più potere dentro il partito, più agibilità politica fuori, più spazio per i suoi fedelissimi che vengono dai team del "Mondo al contrario" e si iscrivono alla Lega. E se anche Salvini dovesse concedergli tutto quel che chiede, ormai sembra difficile poter tornare indietro. È già tutto pronto per il grande salto.

 

LUCA ZAIA CON UN CARTELLO CON IL NUMERO DI PREFERENZE OTTENUTE ALLE REGIONALI

Tutti i sondaggisti contattati da La Stampa devono ancora fare delle rilevazioni aggiornate. «Si deve anche vedere con che tipo di legge elettorale andremo alle prossime elezioni», ricorda Alessandra Ghisleri. E poi, prosegue, non è irrilevante capire «se aggregherà altre forze, se riuscirà a strutturarsi, e quanto possa funzionare fuori da un partito già rodato come la Lega».

 

Ma c'è chi ipotizza già da ora che una nuova forza politica guidata da Vannacci si possa aggirare intorno al 2 per cento dei consensi. O meglio, «quello è il suo potenziale», precisa Fabrizio Masia, di Emg. «Attualmente, con ogni probabilità, siamo allo zero virgola. Il resto va tutto conquistato».

 

ROBERTO VANNACCI MATTEO SALVINI

La cifra del 2 per cento, in mancanza di sondaggi aggiornati, per Masia si basa su due fattori: il posizionamento politico e l'affluenza prevista alle prossime elezioni. «Vannacci si rivolge a quel tipo di elettorato destrorso che in Italia arriva, mal contato, al 10 per cento», sostiene il sondaggista. Ma i potenziali elettori di Vannacci, sottolinea, «sono già in gran parte intercettati da Fratelli d'Italia e dalla Lega, oltre che dalle sigle extra-parlamentari di estrema destra e, qualcosina, persino di sinistra».

 

Su una «verosimile» affluenza di 30 milioni di italiani alle prossime elezioni politiche, poi, «avere il 2 per cento significa incassare 600mila voti - ragiona il direttore di Emg -, in linea con quello che ha ottenuto Vannacci alle Europee». E a questo si può aggiungere un terzo fattore: «In Toscana, quando ha coordinato la campagna elettorale per le Regionali, non ha spostato molto rispetto ai sondaggi iniziali».

 

IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK

Un ragionamento in linea con quello del collega Antonio Noto, di "Noto sondaggi": «Qualche tempo fa ho fatto una rilevazione per Porta a Porta che dava un partito di Vannacci tra il 2,5% e il 5%, ma quando si testano partiti che ancora non esistono, di cui non si conosce il programma né i componenti, c'è sempre un sovradimensionamento». Attualmente, quindi, «potrebbe arrivare al 2,5%». Mentre in futuro, al massimo, «si può spingere al 5%».

 

Ma non sarebbero, sostiene Noto, voti sottratti a Salvini, né toglierebbe molto a Meloni. «Vannacci si rivolge a un elettorato "non ostile" al fascismo e sta tessendo una rete di relazioni al di fuori del Carroccio: non parla da leghista, né parla ai leghisti». Ma ogni passo che ha fatto in questi ultimi due anni, sottolinea Noto, «ha il suo sbocco naturale nella nascita di un nuovo soggetto politico».

Francesca Pascale - iniziativa della Lega Idee in Movimento a Roccaraso

 

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