flussi di voto dei partiti dal 2008 a oggi - euromedia sondaggio matteo salvini antonio tajani giorgia meloni

ZITTO ZITTO, TAJANI SI RIPRENDE PARTE DEI VOTI CHE SALVINI AVEVA FREGATO A BERLUSCONI – NEGLI ULTIMI 10 ANNI GLI ELETTORI DI CENTRODESTRA SONO RIMASTI SEMPRE GLI STESSI (12 MILIONI), MA SI SONO SPOSTATI DA UN PARTITO ALL'ALTRO – ALLE REGIONALI IN ABRUZZO CHI HA ABBANDONATO LA LEGA HA SCELTO FORZA ITALIA – ALESSANDRA GHISLERI: “PER LE TRE FORZE DEL CENTRODESTRA ESISTE UNA BASE MOBILE DI 3-4 MILIONI DI ELETTORI CHE CAMBIANO IN BASE ALLA DELUSIONE PER IL LEADER SCELTO” – MELONI CAPOLISTA ALLE PROSSIME EUROPEE FAREBBE GUADAGNARE A FDI LO 0,7%, IL “CAPITONE” AFFOSSEREBBE IL CARROCCIO (-0,1%)...

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”

 

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI ANTONIO TAJANI MARCO MARSILIO

All'indomani dei risultati del secondo appuntamento elettorale regionale che ha coinvolto i residenti in Abruzzo è utile una riflessione sui flussi del voto […]

 

Alle elezioni politiche 2008 e alle europee del 2009 il Popolo della Libertà registrava un 37,4% con 13.629.464 elettori e un 35,3% con 10.767.965, mentre la Lega negli stessi eventi raccoglieva un 8,3% con 3.024.543 sostenitori e un 10,2% con 3.123.859.

 

Nel 2008 con quasi 38 milioni di votanti la somma dei voti raccolti dal Popolo della Libertà con la Lega totalizzava quasi 17 milioni di voti, mente nel 2009 si traduceva in quasi 14 milioni. Nel turno elettorale nazionale del 2013 Forza Italia raccoglieva un 21,6%, la Lega un 4,1%, mentre il neonato partito di Giorgia Meloni arrivava al 2,0% portando la somma dei tre partiti dell'alleanza a circa 9,4 milioni di voti.

 

 

FLUSSI DI VOTO DEI PARTITI DAL 2008 A OGGI - SONDAGGIO EUROMEDIA - LA STAMPA

Con le elezioni politiche del 2018 si conferma il sorpasso del partito di Matteo Salvini su quello di Silvio Berlusconi che i sondaggi lo avevano già registrato da tempo. Questo trasferimento di elettorato è stato un fenomeno significativo della politica italiana degli ultimi anni perché proprio in quel periodo il leader della Lega aveva adottato una nuova strategia politica più assertiva e populista con un forte focus sull'immigrazione e sulla sovranità nazionale, riuscendo a catalizzare molti elettori che cercavano una linea più dura su questi temi, spesso a discapito di Forza Italia, che comunque pur con toni più forti manteneva una politica moderata. […]

 

Con il nuovo panorama politico italiano e l'avvento del governo "giallo–verde" che vedeva Salvini, Di Maio e Conte ai vertici del nostro Paese, qualcosa ha iniziato nuovamente a modificarsi.

 

tajani salvini

L'affluenza nel 2018 sfiorava i 34 milioni perdendo per strada - dal 2008 - 4 milioni di votanti. La somma dei risultati dei tre principali partiti dell'alleanza del centro destra portava comunque a sfiorare ancora i 12 milioni distribuiti in maniera diversa.

 

I cittadini andando al seggio avevano cambiato cavallo, ma non scuderia. Il partito di Salvini raggiunge il suo apice con il 34,3% nelle elezioni europee del 2019 –totalmente- a scapito di Forza Italia a cui sottrae poco più di 2 milioni di voti e raccogliendo consensi anche tra le file dei 5 Stelle.

 

intenzioni di voto - sondaggio euromedia - la stampa

A quel punto Forza Italia consolida i suoi 2,5 milioni di sostenitori confermandoli anche alle politiche del 2022, ma qualcosa di significativo accade offrendo a Giorgia Meloni un importante successo con il 26% dei consensi che si traduce in 7.301.303 voti.

 

Queste preferenze sembrano corrispondere esattamente alla somma dei voti acquisiti da Fratelli d'Italia nelle europee del 2019 -1.723.23 - sommate alla cifra della perdita del partito di Matteo Salvini che si è tradotta in quasi 6,6 milioni di voti.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani atreju 1

In tutto questo il totale dei voti della coalizione di centro destra resta stabile ancora intorno ai 12 milioni. Esiste quindi un blocco di voti tra gli 11 e i 13 milioni che rimane orientato nel centro destra tuttavia, all'interno dell'alleanza si disegna un'ulteriore area mobile di circa 3-4 milioni di elettori che, seguendo nuovi input e nuove esigenze – nel tempo - si sono spostati da Forza Italia alla Lega e da questa a Fratelli d'Italia nell'arco di 10 anni.

 

Osservando il grafico che riporta tutti questi movimenti, è facile visualizzare le 3 "onde" che, nella sequenza della storia degli ultimi 15 anni, hanno disegnato di volta in volta il successo di uno dei leader del centro destra. Dalle analisi del monitoraggio sulle intenzioni di voto settimanali unitamente ai risultati delle urne si evince che per tutte e tre le principali forze del centro destra esiste una base solida del voto che è quantificabile tra i 2 e i 3 milioni di elettori e una parte mobile di 3-4 milioni che fino ad oggi hanno migrato nel perimetro di questa area politica.

 

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

[…]  Gli spostamenti avvengono all'interno di ogni blocco dove il movente più importante per cambiare prospettiva è sicuramente riconducibile alla delusione della scelta effettuata nella precedente tornata elettorale. Un sentimento di "amarezza" di coloro che si sono sentiti illusi nelle aspettative incontrando una realtà che non corrisponde alle loro speranze.

 

Nel grafico dell'evoluzione dei voti per il partito Democratico e per il Movimento 5 Stelle nelle diverse tornate elettorali nazionali si ricava in maniera ancora più evidente questo scambio di voti con un'alternanza secca degli scambi. Dal 2013 una somma di circa 17 milioni di voto si sono suddivisi tra i due partiti.

 

ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE

Dal 2019 a causa dell'astensione e della nascita di nuove formazioni nell'area, come Italia Viva e Azione, questa somma – tra i due partiti - scende a circa 10 milioni dal 2019 favorendo il dominio nell'area del Partito Democratico.

 

Dalle intenzioni di voto realizzate da Euromedia Research per Porta a Porta la maggioranza di Governo mantiene il suo vantaggio con il partito della Premier che difende il suo primato attestandosi tra il 28,0% e il 29,0%. Per Forza Italia (7,0%-8,0%) e Lega (8,0% -9,0%) si è innescato un duello che, con un lavoro di timido cesello, ha portato, come in Abruzzo, il partito azzurro a ri-ereditare una parte dei voti dalla formazione di Salvini. Il Partito Democratico (19,5%-20,5%) si stabilizza a scapito del Movimento 5 Stelle (16,5%-17,5%), mentre sempre in lotta per superare la soglia del 4,0% Azione (3,5%-4,5%) e Italia Viva (3,0%-4,0%).

elly schlein e giuseppe conte - meme by usbergoCONTE SCHLEIN

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