mette frederiksen trump rutte

IL PRIMO MINISTRO DANESE, METTE FREDERIKSEN, FRENA LA VOLONTA' DI TRUMP DI PAPPARSI LA GROENLANDIA: "SIAMO PRONTI AL DIALOGO, MA NEL RISPETTO DELL'INTEGRITÀ TERRITORIALE" - A DAVOS, IL PRESIDENTE AMERICANO E IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO RUTTE HANNO TROVATO UNA BOZZA D'ACCORDO SU COSA SUCCEDERA' NELL'ARTICO - MA L'ISOLA SI PREPARA A ESSERE INVASA DALLE TRUPPE USA: LE 57 MILA PERSONE CHE ABITANO LA LANDA GHIACCIATA FANNO SCORTE ALIMENTARI...

1 - COPENAGHEN, PRONTI AL DIALOGO MA NEL RISPETTO DELL'INTEGRITÀ TERRITORIALE

mette frederiksen 1

(ANSA-AFP) - La Danimarca desidera perseguire "un dialogo costruttivo con i suoi alleati" sulla sicurezza della Groenlandia e dell'Artico, ma nel rispetto della sua "integrità territoriale".

 

Lo ha detto la Prima ministra danese Mette Frederiksen. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stato informata che non è stato così", ha dichiarato la premier in una dichiarazione, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di una bozza di accordo sulla Groenlandia con il Segretario generale della Nato Mark Rutte.

 

MARK RUTTE DONALD TRUMP - STUDIO OVALE

La questione della sovranità non è stata sollevata, ha confermato, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di una bozza di accordo con il Segretario Generale della Nato Mark Rutte. Anche il capo della Nato ha anche affermato che il tema della sovranità della Groenlandia non era stato discusso durante i colloqui con Trump. La Prima ministra danese ha sottolineato di aver "coordinato i suoi sforzi" con il governo groenlandese durante tutto il processo di discussione.

 

"Abbiamo mantenuto uno stretto dialogo con la Nato e io stessa ho parlato regolarmente con il Segretario generale della Nato Mark Rutte, in particolare prima e dopo il suo incontro con il presidente Trump a Davos", ha spiegato. "Il Regno di Danimarca desidera continuare un dialogo costruttivo con i suoi alleati sulle modalità per rafforzare la sicurezza nell'Artico, incluso il Golden Dome statunitense, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della nostra integrità territoriale", ha ribadito.

mette frederiksen 2

 

2 - IL TERRORE DELLA GROENLANDIA

Estratto dell'articolo di Francesco Semprini per “la Stampa”

 

E se Donald Trump suonasse la carica? «Ci stiamo preparando a ogni evenienza, non escludiamo nulla, con un personaggio come lui non possiamo sottovalutare nessun pericolo». Tenere alta la guardia è un imperativo categorico in Groenlandia, per le circa 57 mila anime che popolano l'isola più grande del Pianeta, le ultime due settimane sono state dure, anzi durissime.

 

DONALD TRUMP E MARK RUTTE - VERTICE NATO AJA

Questa landa ghiacciata incastonata nel cuore dell'Artico è divenuta la terra più contesa del globo da quando il 47º presidente degli Stati Uniti ha deciso di strapparla alla Corona danese per farne l'avamposto americano a ridosso del Polo Nord: «Costi quel che costi».

 

I toni aggressivi dell'inquilino della Casa Bianca sono come le sirene che, nella capitale Nuuk, ogni mercoledì suonano per preparare i cittadini ad ogni tipo di emergenza. «Le persone non sanno a cosa prepararsi, sono davvero molto spaventati. Alcuni temono un'invasione, l'arrivo delle navi con le bandiere a stelle e strisce, o lo sbarco dei Marines. Pensano a cosa dovrebbero fare», racconta la sindaca di Nuuk, Avaaraq Olsen.

LA FOTO PUBBLICATA DA TRUMP SULLA GROENLANDIA

 

«Capisco queste paure. Le ho avute anch'io – prosegue la prima cittadina – Ci si chiede: arriveranno di notte? Arriveranno mentre i miei figli sono a scuola? Le comunicazioni telefoniche e Internet verranno interrotte?».

 

È per questo che ieri il governo del premier Jens Frederik Nielsen ha diffuso via web un vademecum, una guida contenente misure da seguire in caso di emergenza. Non viene menzionato il rischio di un'invasione o di un attacco militare, si parla di ipotesi tsunami o blackout elettrico come sovente avviene in questo territorio ai confini del Pianeta.

 

mette frederiksen 4

Si indica come far fronte alle necessità più immediate, mettere da parte tre litri di acqua al giorno, raggiungere rifugi per mettersi al riparo dal freddo e punti di ristoro per un tè caldo. Il linguaggio prudente del pamphlet è volto a non trasformare il timore in terrore, anche se viene contemplato lo scenario di emergenza dovuta a una crisi internazionale.

[...]

 

Nel caso Trump suonasse davvero la carica? «Ci sono loro», risponde il manipolo di groenlandesi, indicando la Knud Rasmussen, l'unità della Marina militare danese "P570" che solca tutto l'anno le acque dell'Artico, assieme ad altre unità alleate. «E se ci sarà bisogno siamo pronti ad arruolarci», è la voce che si leva dal coro dei più giovani del gruppo.

 

Tra loro diversi nativi. Del resto, quando nel 1867 il generale Custer "suonò la carica" nella battaglia sul Little Bighorn, il suo Settimo Cavalleria andò incontro a una drammatica sconfitta inflitta dai guerrieri guidati da Toro Seduto e Cavallo Pazzo. Quella disfatta è passata alla storia come "l'ultima carica di Custer".

DONALD TRUMP PUBBLICA UNA FOTO DEI LEADER EUROPEI DAVANTI A UNA MAPPA CON GROENLANDIA, CANADA E VENEZUELA PARTE DEGLI USA groenlandia - bandiera della danimarcajd vance e donald trump - groenlandia e canada - vignetta by oshoproteste in groenlandia contro donald trumpMETTE FREDERIKSEN

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...