jannik sinner

IL PROBLEMA DI SINNER? E’ ROSCIO! IL GENE TIPICO DI CHI HA CAPELLI ROSSI E PELLE CHIARA PUÒ AUMENTARE LA SENSIBILITÀ AL CALDO: "SI TRATTA DI UNA CONDIZIONE CHE PORTA AD AVERE UNA MAGGIORE SENSIBILITÀ AL SOLE E A SOFFRIRE MAGGIORMENTE IL CALDO" – DIETRO IL “MALORE OSCURO” DI JANNIK AL ROLAND GARROS UNA RIDDA DI IPOTESI. SECONDO GIANFRANCO BELTRAMI, VICE PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA, I SINTOMI ERANO QUELLI "PREMONITORI DI UN COLPO DI CALORE",  ACCENTUATI DA "UNA STANCHEZZA ACCUMULATA DAI PRESSANTI E CONTINUI IMPEGNI" - SECONDO IL MEDICO CI SONO ”FATTORI LEGATI AL SONNO, AL RIPOSO, ALLO STRESS O ALL’ALIMENTAZIONE…”

 

jannik sinner foto lapresse 6

Estratti da open.online

Jannik Sinner è uscito contro Francisco Cerùndolo al secondo turno del Roland Garros. Ancora una volta a causa di un malore. E la sconfitta torna ad alimentare i dubbi sul male periodico che sembra colpirlo a periodi alterni. Ma che cos’ha Jannik Sinner? «Solo lui, il team e il suo medico sanno esattamente cos’è successo. A me sembra un colpo di calore.

 

E non è la prima volta che il ragazzo ha qualcosa che non va, in certe condizioni estreme di temperatura, è quello il suo Tallone d’Achille», dice Paolo Bertolucci. «Sono situazioni di grande stress. Esiste un fattore genetico che determina la capacità di assorbire ed eliminare sodio, potassio, cloro e magnesio», dice invece l’esperto Giovanni Di Giacomo. E altri concordano.

 

Il “malore oscuro” di Sinner

jannik sinner foto lapresse 7

Alla base del “malore oscuro” di Sinner c’è proprio il tennis. Il numero uno del mondo ha giocato 29 match in 71 giorni su due superfici e due continenti diversi, ricorda oggi il Corriere della Sera. Anche il format del Grande Slam (tre set su cinque) pare metterlo in difficoltà. I sintomi che il campione altoatesino dichiara sono sempre gli stessi: vertigini, nausea, calo di energie. La dirimente può essere il caldo sopra i 30°? In teoria sì, nella pratica a Roma si è sentito male durante una serata fresca e non afosa.

 

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«Non gli mettiamo tarli nel cervello, ci sono giorni con alti e bassi, è normale che sia così», ha risposto Vagnozzi a Montecarlo alla richiesta di ulteriori esami sul male misterioso. Mentre il Corriere ipotizza persino una «relazione tra capelli rossi, carnagione chiara piena di efelidi (fototipo 1) e cambiamenti termici è studiata dalla scienza: la mutazione del gene MC1R influenza nel cervello i recettori del dolore e della temperatura».

jannik sinner foto lapresse 5

Gianfranco Beltrami, vice presidente della Federazione medico sportiva italiana, dice al Messaggero che «la problematica può essere legata ai sintomi premonitori di un colpo di calore, anche se Jannik non dà la colpa principale al clima torrido, accentuati da una stanchezza accumulata dai pressanti e continui impegni, ma anche da fattori contingenti».

 

Secondo il medico ci sono «fattori legati al sonno, al riposo, allo stress o all’alimentazione. Tutti fenomeni normali, che possono accadere a tutti gli atleti e anche ai grandi campioni che di solito si risolvono spontaneamente con un periodo di riposo e di recupero attivo».

 

jannik sinner pubblicita fastweb

Mentre riguardo il caldo record di questi giorni «il colpo di calore si verifica quando i meccanismi di dispersione del calore dell’organismo non sono completamente in grado di impedire il surriscaldamento del corpo con conseguente progressivo ed eccessivo innalzamento della temperatura interna, che diventa incompatibile con il buon funzionamento dei processi enzimatici e biochimici necessari per la contrazione muscolare e la perfetta funzionalità dei vari organi e apparati».

 

 

I sintomi tipici, spiega Beltrami, sono proprio quelli accusati da Sinner: nausea e vomito. «Per cercare di disperdere il calore l’organismo mette in atto una serie di misure che tendono a irrorare maggiormente la cute riducendo l’afflusso sanguigno all’apparato digerente e provocando malessere.

 

Inoltre il calore estremo può danneggiare temporaneamente le cellule del sistema nervoso, stimolando direttamente il centro del vomito situato nel cervello. Quando le temperature interne superano i 38-40 gradi possono comparire anche accelerazione della frequenza cardiaca , maggiore difficoltà nella respirazione, pelle arrossata, mal di testa, debolezza muscolare alle volte accompagnata da crampi».

 

 

Di fattori genetici parla invece con il Messaggero il professor Giovanni Di Giacomo, responsabile di Ortopedia e Traumatologia del Concordia Hospital di Roma. «Esiste un fattore genetico che determina la capacità di assorbire ed eliminare sodio, potassio, cloro e magnesio», spiega.

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«Quando quella soglia viene superata, il corpo reagisce con problemi neurologici e muscolari incontrollabili. È esattamente ciò che si è visto nel terzo set del match contro Cerúndolo», aggiunge. Non c’entra nulla quindi la preparazione atletica: «Sinner è seguito nel miglior modo possibile e lui stesso cura ogni dettaglio della sua preparazione. Non ci sono responsabilità».

 

 

Anche se, secondo Di Giacomo, il punto centrale è che «il tennis moderno continua a sottovalutare l’impatto delle temperature elevate sulla salute degli atleti. Queste problematiche sono ben conosciute nella medicina sportiva. Eppure alcuni tornei non prendono provvedimenti adeguati.

 

Alla fine ci rimettono i giocatori, il pubblico e persino lo spettacolo». E conclude: «La qualità di un giocatore non si misura sottoponendolo a stress estremi dovuti al caldo. Quello non ha nulla a che vedere con il tennis. Basterebbe coprire il campo come avviene alle ATP Finals di Torino e garantire le stesse condizioni climatiche a entrambi i giocatori. Così si esalterebbe il tennis vero, senza permettere a fattori esterni di influire sulla qualità del gioco».

 

 

IL CROLLO DI SINNER

Estratti da gazzetta.it

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Il crollo di Jannik Sinner è stato talmente inaspettato da far partire immediatamente la caccia alle cause. Prima il caldo, poi le tante partite disputate (29 in 71 giorni), poi un malessere che lo stesso Jannik ha detto di aver avuto fin dalla notte prima della sfida persa contro Cerundolo al Roland Garros.

 

Tra le ipotesi se n’è inserita un’altra, forse curiosa, ma scientificamente già considerata in passato: i capelli rossi e la carnagione chiara.

 

Questo perché uno studio del 2005 aveva evidenziato come le persone con capelli rossi avessero una maggiore sensibilità al dolore termico, con una differenza significativa rispetto agli altri. Quello studio però analizzava dei pazienti in condizioni normali, non nel mezzo di un match di altissimo livello di uno Slam.

 

È però un primo passo, anche perché si evidenziava un collegamento con le mutazioni del genere MC1R, tipico delle persone con capelli rossi e pelle chiara: “Premesso che non al momento non abbiamo alcuna conferma pubblica del fatto che Sinner abbia fatto un test genetico o che possieda specifiche mutazioni MC1R, è pur vero che tale mutazione è spesso associata ai capelli rossi, pelle chiara e maggiore produzione di feomelanina che porta al 'rosso naturale'. Il fototipo indica come la pelle reagisce al sole e definisce 6 modelli che vanno dal fototipo I (pelle molto chiara, capelli rossi, lentiggini, il soggetto tende a scottarsi molto facilmente e non si abbronza) al fototipo VI, quindi pelle molto scura con il paziente che si scotta raramente” ha spiegato il dottor Paolo Broganelli, Responsabile di Dermatologia dell'Ospedale Mauriziano di Torino.

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