giorgio palu astrazeneca

“I DATI INGLESI CI DICONO CHE SARS-COV-2 STA DIVENTANDO ENDEMICO” – IL PROFESSOR GIORGIO PALÙ ACCENDE UN BARLUME DI SPERANZA: “NESSUNA PANDEMIA DURA PIÙ DI DUE ANNI: IL VIRUS CERCA DI PERSISTERE NELLA POPOLAZIONE, IL CHE VUOL DIRE ESSERE SÌ PIÙ CONTAGIOSO, MA ANCHE AVERE UNA MINORE LETALITÀ. IL FATTORE CHE CONTRIBUISCE MAGGIORMENTE A QUESTA ENDEMIZZAZIONE È SICURAMENTE L'IMMUNIZZAZIONE” – SULLA TERZA DOSE, I MEDICI NO VAX E LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE…

Angela Pederiva per “il Messaggero”

GIORGIO PALU

 

Il professor Giorgio Palù l'ha ripetuto spesso: «Nessuna pandemia dura più di due anni». A diciotto mesi dal 21 febbraio 2020, giorno in cui esplose il focolaio di Vo' con la prima vittima del Covid in Occidente, possiamo pensare che sia iniziato l'ultimo semestre di emergenza? 

 

«Non mi azzardo a fare previsioni, ma i dati inglesi e cioè i più verificabili ci dicono che Sars-CoV-2 sta diventando endemico», risponde il docente emerito all'Università di Padova, già presidente delle Società italiana ed europea di Virologia, attuale numero uno dell'Agenzia italiana del farmaco, nonché componente del Comitato tecnico scientifico. 

GIORGIO PALU AIFA

 

Cosa significa? 

«Il virus cerca di persistere nella popolazione, diventata suo ospite naturale, adattandosi alla specie umana. Il che vuol dire essere sì più contagioso, per la necessità di trasmettersi, ma anche avere una minore letalità, quindi assomigliare a un'influenza. Il fattore che contribuisce maggiormente a questa endemizzazione è sicuramente l'immunizzazione». 

 

Vaccino anziani

Dunque è tempo di pensare alla terza dose del vaccino, con la prospettiva magari che diventi un richiamo annuale, appunto come quello dell'influenza? 

«Per parlare di terza dose, bisogna pensare a chi, quando e cosa somministrare. Chi: dai 50 anni in su aumenta il rischio collegato al Covid e la risposta del sistema immunitario diventa meno efficace; inoltre il Cts ha già consigliato la terza dose per i soggetti fragili come gli immunodepressi, i trapiantati, i pazienti oncologici e i dializzati. Quando: occorre attendere i risultati degli studi israeliani e americani per valutare il momento più opportuno. Cosa: per capire quale vaccino iniettare, è bene tenere presente che si stanno allestendo vaccini in grado di proteggerci dalle varianti che avranno un percorso di approvazione facilitata da Ema e Fda (l'agenzia statunitense, ndr.); i dati degli studi di Israele, confermati dall'Istituto superiore di sanità, dimostrano che l'efficacia è del 70-85% nei riguardi del contagio, del 95% nei confronti della malattia grave e del 97% rispetto al rischio di decesso. Nel frattempo per ottobre dovremmo avere una novità farmacologica». 

anticorpi monoclonali

 

Quale?

«Due nuove categorie di farmaci antivirali specifici. Le industrie stanno presentando i dossier ed Ema (l'agenzia regolatoria europea, ndr.) dovrà valutare questi inibitori, da usare in fase acuta anche per bocca. Com' è stato per gli anticorpi monoclonali, preparati sotto cute e intramuscolo, i pazienti saranno trattati sempre più a livello domiciliare senza intasare gli ospedali. Frattanto sarà fondamentale andare avanti con la campagna vaccinale. A livello nazionale siamo vicini al 70%, dobbiamo riuscire ad arrivare almeno all'80%». 

 

Entro quando? 

MEDICO DI BASE

«Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo è stato bravissimo, ma si sono prodigati molto anche i governatori, uno fra tutti Luca Zaia. Credo che fra la logistica centralizzata e la distribuzione territoriale si possa puntare a raggiungere l'obiettivo per la fine di settembre o l'inizio di ottobre. Bisogna però convincere le persone adulte che svolgono funzioni pubbliche». 

 

Si riferisce a sanitari e insegnanti? 

«Certamente. Parlo del personale della sanità e della scuola, ma anche di qualsiasi figura impegnata nella pubblica amministrazione, che abbia responsabilità verso la società». 

INFERMIERA NO VAX

 

Non è paradossale che proprio i sanitari abbiano poca fiducia nella scienza? 

«L'abbiamo notato già con la campagna antinfluenzale: storicamente medici e infermieri sono le categorie con coperture vaccinali ben al di sotto del 50%, malgrado la raccomandazione rivolta alle persone anziane, ai bambini con patologie e appunto ai soggetti a contatto con il pubblico. Perché? Penso che gestire la salute possa dare un malinteso senso di immunità di chi dispensa la salute. Ma in realtà sono proprio i soggetti più a contatto con gli altri che possono diventare diffusori, per cui fanno bere gli Ordini professionali a intervenire». 

 

Come potrà ripartire la scuola fra poche settimane? 

tamponi scuola

«Sulla base della valutazione dei dati epidemiologici. L'Rt nazionale si attesta su 1,1. Il numero settimanale dei positivi per centomila abitanti è mediamente intorno a 70 e in alcune regioni è sotto la soglia di 50 che permette un tracciamento efficace. Il tasso di occupazione degli ospedali è preoccupante solo per la Sicilia e la Sardegna, le quali sono comunque sotto al limite del giallo. La variante Delta è diventata nettamente dominante, ma è anche quella che risponde ai vaccini. Ecco, mettendo in fila tutti questi dati, si può riaprire la scuola in presenza, ovviamente monitorando attentamente l'andamento epidemico, fornendo le mascherine, garantendo gli impianti di condizionamento dell'aria con immissione ed emissione all'esterno».

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA A LOVAGLIO PRIMA DELLA SCADENZA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - QUALE SARÀ IL DESTINO DEI NOSTRI EROI? CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI ASSICURAZIONI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E CALTAGIRONE AH, SAPERLO… - PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…