marine le pen vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

PUTIN ASPETTA IL 2027 – FEDERICO FUBINI: “IL DITTATORE HA UN SUO DISEGNO: PER ADESSO TRUMP GLI DÀ TEMPO E FIATO, AVENDO BLOCCATO QUALUNQUE AIUTO ALL’UCRAINA E PORTANDO AVANTI UN NEGOZIATO ‘DI PACE’ SENZA FINE E SENZA SBOCCO; POI PUTIN CONTA SU UNA VITTORIA DELL’ESTREMA DESTRA DI MARINE LE PEN O JORDAN BARDELLA AL VOTO PER L’ELISEO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PERCHÉ ANCHE L’EUROPA SMETTA DI AIUTARE KIEV. PER QUESTO L’UOMO DEL CREMLINO CONTINUA A TORTURARE, OLTRE ALL’UCRAINA, ANCHE IL SUO POPOLO” – TUTTI I GUAI ECONOMICI DELLA RUSSIA: DAL PREZZO DEL PETROLIO AL FONDO SOVRANO IN ESAURIMENTO. E ANCHE LE ELITE DI MOSCA E SAN PIETROBURGO INIZIANO A STUFARSI…

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

vladimir putin

Un dettaglio la dice lunga di come devono sentirsi gli uomini nel Cremlino dopo quattro anni di aggressione all’Ucraina. In una delle prime bozze dell’«accordo di pace» discusso da mesi con la Casa Bianca c’è la richiesta specifica che Kiev si impegni a non colpire Mosca e San Pietroburgo. Non tutta la Russia: le città dove vivono le élite.

 

Secondo Novaya Gazeta Europa , le forze ucraine hanno creato 8.300 «incidenti militari» in Russia solo nel 2025. Vladimir Putin e i suoi, settantenni chiusi nel Cremlino da un quarto di secolo, hanno paura del ronzio notturno di droni sui quartieri dove vivono le élite: temono che un ceto di russi ricchi e magari istruiti si stanchi di questa guerra senza sbocco e del dittatore che l’ha imposta.

 

SOLDATI STRANIERI COMBATTONO PER L'ESERCITO RUSSO

Putin e i suoi devono poi fare i conti con gli effetti economici della reazione ucraina […]. Gli economisti Alexandra Prokopenko e Alexander Kolyandr stimano su The Bell che gli ottantuno attacchi ucraini alle raffinerie e le decine ai centri di produzione, agli oleodotti e alle petroliere siano costati alla Russia undici miliardi di dollari fra profitti persi e perdite dirette o indirette. Nulla, rispetto agli altri problemi finanziari del Paese.

 

Mosca non è sull’orlo di un collasso e il regime è lontano dal dover ridurre l’intensità dell’aggressione. Eppure i problemi […] adesso stanno assumendo un’intensità diversa. Piegato all’imperativo di produrre mezzi di distruzione, il sistema ha iniziato a divorare se stesso in un modo irrimediabile se la guerra continua.

 

donald trump vladimir putin anchorage alaska foto lapresse

Non aiuta che sanzioni sempre più stringenti e il calo del prezzo internazionale costringono la Russia a vendere sempre più a buon mercato il suo petrolio, che copre un quarto delle entrate pubbliche.

 

Il bilancio del 2026 presuppone vendite di greggio a un prezzo medio di 59 dollari a barile e invece — prima del recente ritorno di tensione sull’Iran — Mosca esportava sotto ai quaranta. Isaac Levi del centro studi Crea di Helsinki stima che negli ultimi due mesi le entrate da fonti fossili (28,8 miliardi di euro), siano di un quarto sotto a quelle di un anno fa e la metà rispetto all’inizio della guerra totale.

 

soldati russi si arrendono a una pattuglia ucraina di robot e droni 11

Ciò provoca problemi di finanza pubblica, che spingono il Cremlino ad attingere al fondo sovrano e alle riserve auree. Le stesse élite russe si rendono conto che il Paese non è in equilibrio.

 

Tre settimane fa il «Centro di previsione economica» di Gazprombank, una banca dello Stato, ha avvertito che agli attuali prezzi del greggio il fondo sovrano si esaurirà tra un anno o poco più: dopo si affaccia la prospettiva di stampare moneta per coprire il deficit, alimentando l’inflazione.

 

I problemi demografici corrono in parallelo e stanno diventando emergenza sociale, oltre che militare. C’è un limite oltre il quale persino la Russia fatica a rimpiazzare 30 mila fra morti e feriti di guerra al mese, soprattutto se formalmente a combattere devono essere solo volontari che firmano contratti.

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

A dicembre un gruppo di genitori della Circassia, di Sverdlovsk e di Chelyabinsk ha denunciato al ministero della Difesa che i figli — reclute diciottenni di leva — sono stati affamati e tormentati dagli ufficiali fin quando non hanno firmato per il fronte.

 

E non sono casi isolati. Altre denunce di genitori riguardano firme false sui contratti per far partire le giovani reclute per l’Ucraina o ragazzi di leva presi di mira in caserma con pallottole di gomma sparate nelle gambe finché non si piegano ad andare al fronte.

 

[…] Putin sta mettendo l’intero sistema sotto pressione e probabilmente si prepara a riattivare una parziale mobilitazione obbligatoria per il fronte.

 

VLADIMIR PUTIN CON LA MIMETICA

Ha sempre cercato di evitarla, perché essa è profondamente impopolare ed è senz’altro per prevenire le proteste contro questa svolta che da mesi è in corso un’ondata di divieti e distacchi dei social media in Russia (Pavel Durov di Telegram proprio ieri è stato incriminato per «facilitazione del terrorismo» per averlo denunciato).

 

Ma il dittatore ha un suo disegno: per adesso Donald Trump gli dà tempo e fiato, avendo bloccato qualunque aiuto all’Ucraina e portando avanti un negoziato «di pace» senza fine e senza sbocco; poi Putin conta su una vittoria dell’estrema destra di Marine Le Pen o Jordan Bardella al voto per l’Eliseo nella primavera del 2027, perché anche l’Europa smetta di aiutare Kiev. Per questo l’uomo del Cremlino continua a torturare, oltre all’Ucraina, anche il suo popolo.

vladimir putin e donald trump - anchorage alaska vladimir putin ali khamenei vladimir putin donald trump anchorage alaska 2 foto lapresse

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