vladimir putin ali khamenei

PUTIN NON HA AMICI: SOLO INTERESSI TEMPORANEI – “MAD VLAD” NON HA ESITATO A SCARICARE I SUOI ALLEATI IRANIANI. SECONDO “POLITICO”, LA RUSSIA AVREBBE OFFERTO AGLI USA UN BARATTO: RITIRERÀ L’ACCESSO ALL’INTELLIGENCE DI MOSCA AGLI AYATOLLAH IN CAMBIO DELLO STOP DI QUELLA AMERICANA ALL’UCRAINA. UN BLUFF IN CUI TRUMP, CHE SUBISCE IL CARISMA DELLO ZAR, POTREBBE ABBOCCARE – IL DILEMMA DI PUTIN: L’ATTACCO ALL’IRAN È SIA CROCE (RUSSIA E CINA STANNO PERDENDO UNO DOPO L’ALTRO TUTTI I LORO ALLEATI) CHE DELIZIA (LO CHOC ENERGETICO RIPORTA IN GIOCO GAS E PETROLIO RUSSI)

SE PUTIN TENTA IL BARATTO FRA UCRAINA E IRAN

Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “La Stampa”

 

vladimir putin ali khamenei

Un «amico fedele» e «partner affidabile»: Vladimir Putin riconferma il suo impegno nei confronti di Teheran, in un messaggio formale «al popolo iraniano» per i festeggiamenti del Nowruz. Contemporaneamente, [...] Politico rivela che l'inviato speciale del Cremlino Kirill Dmitriev avrebbe proposto alla Casa Bianca di ritirare agli ayatollah l'accesso ai dati dell'intelligence russa, in cambio di un favore analogo degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina.

 

Uno scambio decisamente poco equo: mentre i dati americani sono cruciali nella capacità di Kyiv di intercettare i missili russi e colpire i bersagli militari in Russia, le informazioni passare da Mosca a Teheran finora non sembrano aver impedito l'eliminazione metodica dei vertici iraniani. Ma, se confermata, darebbe una nuova prova del pragmatismo spregiudicato con il quale il Cremlino si posiziona verso "amici e partner".

 

benjamin netanyahu donald trump mar a lago

Putin infatti si trova in questi giorni davanti a un dilemma. Da un lato, l'attacco all'Iran gli apre una finestra di opportunità insperate: proprio nel momento in cui l'economia russa stava mostrando segni visibili di crisi, il panico sul mercato energetico globale ha riportato in gioco il petrolio e potenzialmente anche il gas russo.

 

Le esenzioni alle sanzioni contro il greggio di Mosca venduto all'India, anche se fossero provvisorie, daranno comunque alla macchina bellica putiniana qualche mese di ossigeno in più. Se poi la crisi mediorientale si allarga e si allunga, il rientro delle forniture russe diventerebbe inevitabile anche in altri mercati.

 

MADURO PUTIN

Nello stesso tempo, il mondo ribaltato da Trump potenzialmente è un luogo pericoloso per Mosca, che dall'inizio dell'anno ha già perso per colpa dell'interventismo americano due "amici fedeli", prima l'ex presidente venezuelano Maduro e poi l'ayathollah Khamenei (senza contare Bashar al-Assad, che a differenza di loro ha saggiamente optato per un esilio a Mosca).

 

Una situazione abbastanza imbarazzante per Putin, che si era proposto come leader di una coalizione antioccidentale in quel "mondo multipolare" che rivendicava insieme a Xi Jinping. Per Trump, il "multi" non esiste, e il fatto che la Russia sia stata appena inserita da Washington nella lista dei nemici degli Usa, insieme a Cina, Corea del Nord e Iran, ha preoccupato parecchio il Cremlino.

 

vladimir putin ali khamenei

[...] Il destino di Khamenei e Maduro non può non preoccupare Putin, e la decisione di oscurare Internet a Mosca è probabilmente il sintomo della paura di uno scenario iraniano. Putin non ha nessun problema a vivere in un mondo dove i più forti decidono la sorte dei più deboli [...] . Il problema è che potrebbe non apparire abbastanza forte da poter trattare con gli Usa un "deal" in cui baratta gli ayatollah con l'Ucraina. [...]

VIGNETTA ELLEKAPPA - NETANYAHU TIENE AL GUINZAGLIO TRUMP TRUMP E NETANYAHU GUIDANO UN BOMBARDIERE B-2 - VIDEO REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALEtrump netanyahuBENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...