bonelli meloni

“QUELLO DI MELONI È UN VIAGGIO DELLA DISPERAZIONE” – IL CO-LEADER DI AVS, IL VERDE BONELLI, BOCCIA SENZA APPELLO LA DUE GIORNI DELLA DUCETTA NEL GOLFO: “DIMOSTRA DI AVER SBAGLIATO TOTALMENTE LA POLITICA ENERGETICA NEL NOSTRO PAESE. HA DECISO DI NON TASSARE NEANCHE DI UN CENTESIMO LE SOCIETÀ ENERGETICHE CHE HANNO REALIZZATO 70 MILIARDI DI PROFITTI. IL PUNTO È CHE LEI, CHE SI DICHIARAVA SOVRANISTA, È DIVENTATA PATRIOTA A WASHINGTON E FORESTIERA IN ITALIA AVENDO SVENDUTO GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI. CHI CI STA GUADAGNANDO È TRUMP CHE VENDE PIÙ GAS LIQUIDO E PIÙ ARMI”

 

Gabriella Cerami per repubblica.it - Estratti

 

ANGELO BONELLI A REALPOLITIK

 

Un «viaggio della disperazione politica». Angelo Bonelli, co-leader di Avs, boccia senza appello la due giorni di Meloni nel Golfo.

 

Perché contesta il viaggio della presidente del Consiglio che sarebbe stato fatto anche per garantire all’Italia nuovi approvvigionamenti energetici?

«Il viaggio è il simbolo di chi oggi dimostra di aver sbagliato totalmente la politica energetica nel nostro Paese».

 

MELONI VIAGGIO IN ARABIA SAUDITA

 

 

Cosa dovrebbe fare la presidente del Consiglio?

«Esattamente l’opposto di quello che sta facendo. Avrebbe dovuto incontrare le centinaia di imprese che nel nostro Paese hanno oltre 1700 autorizzazioni per impianti di energia rinnovabili bloccati dal governo Meloni».

 

Oggi però si è in emergenza e Meloni visita i Paesi produttori di energia al centro della crisi: Arabia Saudita, Emirati e Qatar, per strappare nuove forniture, non la ritiene comunque una mossa da fare?

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

«Meloni può anche andare al polo Sud ma non può fuggire dalla crisi economica e sociale che il suo governo non affronta perché da quando governa lei non ha risolto un problema degli italiani, pensando invece ai signori del petrolio e ai signori della guerra».

 

 

Si riferisce agli ultimi dati pubblicati dall’Istat?

«L’Istat ha diffuso dei dati impietosi. Il reddito è diminuito ed è un fatto inaccettabile. Una persona su quattro è a rischio di povertà, esclusione sociale o bassa intensità di lavoro».

 

GIORGIA MELONI IN ARABIA SAUDITA 34

(...) ha deciso di non tassare neanche di un centesimo le società energetiche che hanno realizzato 70 miliardi di profitti. Prima di offendere l’opposizione dovrebbe ricordarsi che da quando governa non ha risolto neanche un problema degli italiani».

 

Anche in Italia potrebbe esserci un rischio energia.

«È incredibile il comportamento di Meloni, gira per cercare petrolio quando la transizione ecologica ci renderebbe liberi e non ricattabili dalle guerre e da Trump. Il punto è che lei, che si dichiarava sovranista, è diventata patriota a Washington e forestiera in Italia avendo svenduto gli interessi degli italiani. Chi ci sta guadagnando è Trump che vende più gas liquido e più armi».

 

Bisogna seguire l’esempio della Spagna?

«Avrei chiamato a rapporto tutti coloro i quali sono in grado di installare impianti rinnovabili. Come ha fatto la Spagna, meno ricattabile da Trump e dalla guerra perché è autonoma e ha il prezzo per i consumatori più basso del costo dell’energia».

 

La premier è partita anche per distogliere l’attenzione dai problemi interni al suo governo?

«Questo è stato un viaggio della disperazione politica di chi ha fallito la strategia energetica portando l’Italia a impoverirsi. Ma non si può fuggire dai problemi economici e sociali perché parlano da soli insieme alla totale assenza di etica all’interno del governo».

GIORGIA MELONI IN ARABIA SAUDITA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...