roberto calderoli e giorgia meloni

QUESTA LEGGE ELETTORALE NON S’HA DA FARE – IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI ALLA CAMERA, INIZIA L’ITER DI AUDIZIONE SULLO STABILICUM - I NODI SONO NOTI: PREMIO DI MAGGIORANZA E MECCANISMO DEL BALLOTTAGGIO A RISCHIO INCOSTITUZIONALITÀ – FDI ORA FRENA PERCHÉ TEME DI DOVERSI CARICARE POLITICAMENTE IL PESO DELLA RIFORMA, CHE NON PIACE ALLA LEGA E NEANCHE A FORZA ITALIA (OVVERO AI BERLUSCONI) – "DOMANI": “UN DUBBIO SERPEGGIA TRA I PARLAMENTARI DI MAGGIORANZA CHE PRIVATAMENTE AMMETTONO CHE IL TESTO ABBIA QUALCHE PASSAGGIO DI DUBBIA COSTITUZIONALITÀ. POSSIBILE CHE UN ESPERTO DI LEGGI ELETTORALI COME CALDEROLI SE LI SIA LASCIATI SFUGGIRE? PER I MALIGNI LE SVISTE, SVISTE NON SONO STATE, MA UN MODO PER INSERIRE NEL TESTO DEI DETONATORI PRONTI A FARLO ESPLODERE…”

Estratto dell’articolo di Giulia Merlo per “Domani”

 

ROBERTO CALDEROLI E GIORGIA MELONI

«Avanti, ma coi piedi di piombo», è l’unica frase che trapela da fonti di Fratelli d’Italia. L’argomento è la legge elettorale – che rimane il secondo argomento di conversazione più gettonato in parlamento, superato solo dalla grazia a Nicole Minetti – l’esito finale del provvedimento è controverso.

 

[...]

 

Questa [...] è la paura della maggioranza: venir tacciati di voler cambiare le regole del gioco a colpi di maggioranza, con l’accusa di perseverare sulla diabolica via già adottata con la riforma costituzionale bocciata dal referendum.

 

elisabetta casellati (3)

E FdI non ha intenzione di caricarsi sulle spalle in solitaria il logoramento mediatico di portare avanti una legge che accende il dibattito interno ai partiti ma non ha mai scaldato i cuori di nessun elettorato.

 

Intanto, infatti, la legge elettorale è inabissata per le audizioni dei professori in commissione Affari costituzionali alla Camera, dove il dialogante presidente azzurro Nazario Pagano ha fissato il calendario delle audizioni informali cominciate martedì: sei al giorno, per quasi una settantina tra professori ed esperti.

 

LEGGE ELETTORALE

L’obiettivo è di esaurire l’ascolto entro fine maggio, per cominciare con gli emendamenti al testo presentato con l’accordo formale di tutti i partiti della maggioranza ma senza alcun accordo di massima con le opposizioni. Risultato: difficile che l’iter a Montecitorio si esaurisca prima dell’autunno.

 

La strategia è quella di non farsi percepire come smaniosi di accelerare, per evitare di aizzare gli attacchi di Pd, Movimento 5 Stelle e Avs, pronti a gridare all’ennesimo colpo di mano. [...] 

 

A seguire l’iter in parlamento è il ministero per le Riforme, guidato da Elisabetta Casellati, che siede in commissione e si è definita in modalità «di ascolto». E la prima giornata d’ascolto ha messo in luce come i nodi, come ampiamente preventivato, riguardano il premio di maggioranza secco, con 35 seggi al Senato e 70 alla Camera (la costituzionalista Lara Trucco ha spiegato che «con l'ammontare fisso si sfonda il 55 per cento premiale indicato dalla Corte») e l’assenza di una soglia minima premiale al secondo turno: due elementi a forte rischio di costituzionalità [...]

 

ROBERTO CALDEROLI E GIORGIA MELONI

[...] Un dubbio serpeggia tra i parlamentari di maggioranza che privatamente ammettono che il testo abbia qualche passaggio di dubbia costituzionalità. Possibile che un esperto di leggi elettorali come il ministro Roberto Calderoli – che sedeva per la Lega al tavolo del centrodestra per la stesura del disegno di legge – se li sia lasciati sfuggire?

 

I maligni arrivano a pensare male: che le sviste, sviste non siano state, ma un modo per inserire nel testo dei detonatori pronti a farlo esplodere visto che la Lega non è certo agevolata da questa formulazione. Tutte illazioni, ma che ben rappresentano il clima anche dentro al centrodestra.

SIMULAZIONE BY NOTO DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE STABILICUM SIMULAZIONE BY YOUTREND DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE STABILICUM

 

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