mastella schlein

“QUESTA RIFORMA È PERICOLOSA” – CLEMENTE MASTELLA, CHE SI DIMISE DA GUARDASIGILLI E FECE CADERE IL GOVERNO PRODI, DOPO L’ARRESTO DI SUA MOGLIE, GRIDANDO ALLA PERSECUZIONE GIUDIZIARIA, STRONCA LA RIFORMA NORDIO SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE: “LA SEPARAZIONE GIÀ C’È. SENNÒ MICA STAVO QUI. A ME CHI MI HA SALVATO SONO STATI I GIUDICI. CERTO DOPO DIECI ANNI DI INFERNO. E QUELLO SAREBBE DA RIFORMARE, MA SUI TEMPI LA RIFORMA NON INTERVIENE” - LE CORRENTI? CERTO NON LE SMONTI CON UN SORTEGGIO" – LA STILETTATA AI DEM: “LA MAGGIORANZA DEL PD VOTERÀ SÌ AL REFERENDUM. ANZI, CONSIGLIEREI A ELLY SCHLEIN DI NON SCENDERE IN CAMPO SCHIERANDO IL PARTITO. PERCHÉ…”

 

nozze d oro clemente mastella sandra lonardo 55

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Clemente Mastella, ma veramente lei è contro la riforma Nordio sulla separazione delle carriere? 

«E certo». 

 

Proprio lei che si dimise da Guardasigilli e fece cadere il governo Prodi, dopo l’arresto di sua moglie, gridando alla persecuzione giudiziaria? 

«E non era un atteggiamento persecutorio? I pm se la presero prima con lei, poi con me, accusandomi di tutto per quasi 100 anni di galera, poi con i miei figli». 

 

E non crede a chi presenta la riforma come antidoto a tutto ciò? 

«No. Perché la separazione già c’è. Sennò mica stavo qui.  A me chi mi ha salvato sono stati i giudici. Certo dopo dieci anni di inferno. E quello sarebbe da riformare, ma sui tempi la riforma non interviene. Invece va a toccare il pm: è una riforma pericolosa». 

meloni nordio

 

 

Chi l’ha approvata dice che rende più equilibrato il rapporto tra accusa e difesa. 

«Ma non è così! È il contrario. Fa diventare il pm un superpoliziotto. È un’involuzione inquisitoria. Il cittadino malcapitato sarà schiacciato dal gigantismo del pm». 

 

Il governo dice che la riforma aiuta il giudice... È così? 

«Ma proprio per niente. Di fronte a un pm così forte, lo mette in difficoltà, lo rende debole. Il giudice separato già c’è: anche Matteo Salvini con Open Arms è stato prosciolto da un giudice. E lo stesso Berlusconi avrebbe avuto un esito di carriera diverso se molti giudici non avessero avuto opinioni diverse dai pm». 

 

Il sorteggio non serve a eliminare le degenerazioni del sistema correntizio? 

clemente mastella fin che la barca va 1

«Ma per carità! Le correnti non le smonti con il sorteggio. A parte che questa lotteria di giudici e pm, pescati alla cieca, non mi piace. Ma, lo lasci dire a me che, assieme a Casini, sono il più esperto d’Italia di correnti. Rinasceranno a livello locale». 

(...)

 

Il doppio Csm e l’Alta corte non la convincono? 

«Assolutamente no. Si creeranno due caste»

Caste? 

«Certo. Adesso tra i togati del Csm i giudici sono più dei pm, quindi sono più forti. Dopo i pm staranno con i pm, i giudici con i giudici e il capo dello Stato presiederà tutti e due. Un caos incredibile». 

 

I fautori del No denunciano che la riforma mette in pericolo l’indipendenza e autonomia dei magistrati e paventano la sottoposizione del pm all’esecutivo. Lei? 

«Quella è una valutazione che faccio dopo. Non mi piace il giudice ossequioso con la politica che c’è in America. Ma l’indipendenza dei magistrati è già a rischio perché si indebolisce il giudice. Ma poi non si fa così...». 

 

PELLEGRINO MASTELLA CON LA MADRE SANDRA LONARDO E IL PADRE CLEMENTE

Cosa? 

«La riforma della giustizia si fa tutti insieme. Si discute o è la fine di un Paese. Invece il governo ha fatto la riforma bypassando il Parlamento che ha detto sì. A tutto. Su questioni che non erano datteri! Sembra una sorta di rivalsa politica, che avrei dovuto fare io, non Giorgia Meloni». 

 

Perché? 

«Con tutto quello che ho subito. Per lei è più... un capriccio. Questo interesse continuo per i giudici viene più dai berlusconiani. Ma ora lei sembra più berlusconiana di chi è in Forza Italia». 

 

Non è che lei sta sposando la causa del No perché ormai è nel Campo largo? 

«Qual è? La maggioranza del Pd voterà Sì. Anzi, consiglierei a Elly Schlein di non scendere in campo schierando il partito. Perché o si partiva con un’idea unitaria oppure, con pezzi grossi come Barbera o Bettini che hanno già annunciato di votare Sì, come la mettiamo?». 

clemente mastella fin che la barca va 2nozze d oro clemente mastella sandra lonardo 45 CLEMENTE MASTELLA CON IL FIGLIO PELLEGRINOmatrimonio clemente mastella sandra lonardo

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...