carlo calenda elly schlein giorgia meloni

LA RIFORMA ELETTORALE RISCHIA DI DIVENTARE PER IL CENTRODESTRA UN CLAMOROSO AUTOGOL! SECONDO LA SUPERMEDIA YOUTREND IL CAMPO LARGO PUO’ CONQUISTARE LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO (CON E SENZA CALENDA) E LA POSSIBILITA’ DI ELEGGERE IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – CALENDA, INVECE, PROFETIZZA IL PANTANO: “IN CASO NON SI RIESCA A CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ IN PAREGGIO E SAREMO NOI A DECIDERE CHI FARÀ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO”

 

Tommaso Labate per il Corriere della Sera - Estratti

 

(…)

 

calenda schlein

L’ultima brioche calda del forno Calenda è appunto per Schlein. Testuale: «Solidarizzo con Elly adesso che vedo che alcuni big del suo partito, chiamando certe volte in causa anche me, dicano che non è in grado di fare la presidente del Consiglio e le chiedano di farsi da parte per favorire Conte. Ma come si fa? Fosse vero, allora non sarebbe stata in grado di fare la segretaria del Pd, e quindi non avrebbero dovuto eleggerla oppure dovrebbero cacciarla…». A tutto campo.

 

Due giorni fa, in difesa di Piantedosi sul dossier scatenato dalle dichiarazioni di Claudia Conte, il leader di Azione ha scritto su X che «fare i guardoni nelle camere da letto altrui con una buona dose di sessismo è indegno della politica e del giornalismo. Continuate a nuotare in questo mare di fango mentre il mondo va a fuoco, noi parleremo di energia, sanità, difesa europea…». Tempo qualche ora, era impegnato su un altro fronte: «CasaPound va sciolta e non deve trovare spazio comunicativo nelle sedi istituzionali. Esattamente allo stesso modo vanno trattati i propagandisti di Putin», messaggio rivolto ai Cinquestelle.

 

calenda schlein renzi bonelli

A proposito di pentastellati, e qui si arriva a una coincidenza editoriale, Calenda e Conte usciranno con un libro lo stesso giorno, il 14 aprile: il leader di Azione ha scritto Difendere la libertà. L’ora dell’Europa , pubblicato da Piemme; l’ex presidente del Consiglio un’autobiografia che diventa una piattaforma politica, Una nuova primavera , per Marsilio. Calenda leggerà l’opera dell’arcirivale? «Perché no?».

 

Farebbe una presentazione congiunta dei vostri rispettivi libri? «È una buona idea, la accolgo». Poi, visto forse si è reso conto che la dichiarazione sembra troppo poco muscolare, alza il tono di qualche livello, come Braccio di Ferro un secondo dopo aver deglutito gli spinaci: «Perché sia chiaro, io sono pronto a sfidare Conte in un dibattito su qualsiasi terreno e in qualsiasi luogo, anche nella sede del Movimento.

GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Anche se mi invita a presentare solo il suo, di libro».

 

L’epoca in cui sembrava la grammatica del bipolarismo Meloni-Campo largo l’avesse relegato in un cantuccio sembra un ricordo. Almeno a prender per buoni i sondaggi che celebrano il sorpasso del centrosinistra sul centrodestra, tra cui l’ultimo di Alessandra Ghisleri, con lui e Vannacci conteggiati fuori dai due schieramenti, e quindi potenzialmente decisivi.

 

«Alle elezioni faremo un cartello super-europeista con i Liberaldemocratici, i Radicali, un pezzo di +Europa, i liberali e alla fine anche qualche riformista del Pd che non vorrà morire con Conte. Se rimane questa legge elettorale, finirà in pareggio e saremo noi a decidere chi farà il presidente del Consiglio sulla base di tre punti irrinunciabili: difesa dell’Ucraina, sovranità europea con tanto di riarmo, un piano per le imprese fuori dalla follia del green deal », spiega Calenda. Forzuto sempre. Ora anche ottimista.

 

ELLY SCHLEIN E CARLO CALENDA - FIACCOLATA PER NAVALNY IN CAMPIDOGLIO ELLY SCHLEIN CARLO CALENDA AL FORUM DI CERNOBBIO

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