massaggio cinese massimiliano parente

''LA PRIMA COSA CHE FARÒ ALLA FINE DELLA QUARANTENA? ANDRÒ DALLE MASSAGGIATRICI CINESI, SARÀ IL LUOGO PIÙ SICURO'' - MASSIMILIANO PARENTE: ''L'ISOLAMENTO HA CAMBIATO POCO LA MIA VITA. LO HA FATTO IN MEGLIO PERCHÉ STO PIÙ TEMPO CON MIA FIGLIA. HO UN COMPAGNO E UNA COMPAGNA, LA MIA FAMIGLIA È PIÙ NORMALE DI TANTE ALTRE - CON LA RIAPERTURA DELLE LIBRERIE AVREBBERO DOVUTO SPECIFICARE, I LIBRI DI ASSOLUTA NECESSITÀ. SE PER ESEMPIO USCITE PER COMPRARE PARENTE OK, SE USCITE PER COMPRARE LA MURGIA MULTA DI 5000 EURO''

 

Luca Burini per www.lettera43.it

 

La prima volta che contatto lo scrittore («non scriva giornalista, mi raccomando, perché non lo sono») Massimiliano Parente in direct su Facebook è da poco passata l’ora di pranzo. Lui mi risponde dopo mezzanotte.

A quel punto gli lancio una proposta di data e ora per l’intervista. Lui risponde alle 5.30 del mattino. Quando lo chiamo scopro che anche lui è un nottambulo. Forse più di me. «Mi addormento tardi perché guardo molte serie televisive. E, di conseguenza, mi sveglio tardi. Al contrario di quanto facevo per scrivere libri. Tutti i miei romanzi li ho scritti in un bar che stava aperto 24 ore su 24 dalle 4 fino alle 8 del mattino».

 

PUÒ PASSARE PIÙ TEMPO CON SUA FIGLIA

MASSIMILIANO PARENTE

A lui la quarantena per il coronavirus ha cambiato poco la vita. Anzi l’ha cambiata in meglio perché può passare più tempo con sua figlia di sette anni che, come tutti i suoi coetanei, non sta andando a scuola. «Sa prima mi sentivo quasi in colpa per il fatto che stavo sempre chiuso in casa. Adesso finalmente quella colpa non la sento più. Finita la reclusione forzata sarà un dramma dover uscire», mi dice. Chissà, magari ha ragione lui e alla fine dovranno fare un decreto per farci uscire dalle nostre mura domestiche.

STA SCRIVENDO UN NUOVO LIBRO

La sua giornata tipo è fatta di letture, giochi con la bambina e alla Playstation (chi lo segue sa che è un vero patito), serie tivù e la stesura di un nuovo libro: «Si chiama Lettere dalla fine del mondo e lo sto scrivendo insieme al neuroscienzato Giorgio Vallortigara (di cui consiglia di leggere Nati per credere che spiega perché siamo portati a credere a qualcosa di inesistente, ndr). È uno scambio epistolare tra me e lui su temi come l’esistenza, l’essere umano, la fine della vita», mi racconta con entusiasmo.

 

DOMANDA. Non ci credo che non le manca proprio nulla.

RISPOSTA. In realtà una cosa mi manca: vedere il mio migliore amico, il direttore di Radio Rock Emilio Pappagallo.

MASSIMILIANO PARENTE

Insomma non le mancano i rapporti umani in generale, ma un rapporto in particolare.

Vede tutti i rapporti più importanti della mia vita ce li ho già in casa. Ah, e poi c’è un’altra cosa che farò non appena potremo riprendere a uscire.

 

Possiamo saperla?

Andrò in quei centri massaggi cinesi in cui fanno l’happy ending. Che tra l’altro come i ristoranti cinesi saranno i posti più sicuri d’Italia.

Ma questa situazione di emergenza sanitaria mondiale non la preoccupa affatto?

Sono dispiaciuto per i morti e preoccupato per l’economia del Paese, per mia madre che è sola a Grosseto (il padre è morto, ndr) e i genitori dei miei due compagni.

Due?

Sì, ho una compagna e un compagno. Viviamo tutti insieme.

 

 

La classica famiglia tradizionale che tanto piace a molti in Italia.

La mia famiglia è più normale di tante altre. Prenda, per esempio, Salvini che è uno che combatte contro il mio modello di famiglia. Io sono in quarantena con mia figlia, la mia compagna e il mio compagno. Lui sta passando la quarantena con i figli? No perché non sta più con le loro madri. Quanta ipocrisia. Io non sono contro la sua di famiglia, ma lui non deve rompere le palle alla mia. Dove sicuramente c’è più amore e presenza.

 

Già che ci siamo, ho visto che l’Eterno riposo recitato dal Capitano leghista insieme a Barbara D’Urso in diretta tivù non le è piaciuto granché. Sbaglio?

Non ho parole, guardi. Quella trasmissione già era trash prima, ma peggiora ogni volta. Già io mal sopporto le dirette religiose. Figurarsi in quel contesto. Insopportabile.

EMILIO PAPPAGALLO massimiliano parente foto di bacco

Ha postato una foto del papa in una San Pietro vuota commentando: «La paura di morire di chi crede che ci sia una vita meravigliosa dopo la morte». Cosa intendeva?

Intanto che il coronavirus, pur essendo invisibile, fa paura a tutti. Anche, e questo mi fa ridere, a chi crede nella vita eterna dopo la morte. Perché temono così tanto di morire se ci credono? Mi sembra assurdo.

Infatti se io fossi certo che l’aldilà esiste e che è così bello, vi saluterei tutti e me ne andrei al volo.

Pensi a chi si ammala. Se è un fedele perché non dice: «Bè mi ha chiamato Dio, adesso vado».

Lei si è dato una spiegazione per questo comportamento?

La spiegazione è che sotto sotto non ci credono nemmeno loro.

 

Invece, guardando le sue pagine social, mi sono fatto l’idea che lei non creda veramente nella beneficenza. Ho capito bene?

Io non sono contro le donazioni in generale. Sono contro le donazioni per cose che dovremmo avere perché le abbiamo già pagate lasciando allo Stato una grossa percentuale dei nostri stipendi. Dove vanno a finire tutti questi soldi? Dovremmo avere servizi pubblici al top. Eppure abbiamo solo poche migliaia di posti letto in terapia intensiva, mentre Germania e Francia ne hanno esponenzialmente di più. A donare dovrebbero essere gli evasori fiscali. Anche se tutti siamo un po’ evasori. Non solamente i ricconi. Però si parla solo di loro, per interessi politici.

 

nicola lagioia massimiliano parente foto di bacco

A proposito di evasione. Tutti vogliamo uscire a farci una corsetta. Tranne lei che consiglia di leggere.

È una vita che sento dire a tutti che vorrebbero tanto leggere, ma non hanno mai tempo. Io in realtà penso che sia solo una scusa, perché il tempo lo trovano per guardare le serie tivù, stare al telefono…

Allora ci dica cosa dobbiamo per forza leggere durante la quarantena.

Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. È un libro lunghissimo, quindi perfetto per occupare tutti questi giorni di libertà. E poi uno non può non averlo letto. Una volta letto quello, si possono leggere anche i miei libri visto che io sono il più grande scrittore dopo Proust.

 

Lei invece cosa sta leggendo?

Sto rileggendo Illuminismo adesso di Steven Pinker, alcuni saggi scientifici, e L’origine della specie di Charles Darwin.

Quali serie tivù preferisce?

Mi sta piacendo molto Better Call Saul. Seguo poi la Casa di Carta. Anche mia figlia si è appassionata. Pensi che ha voluto pure che le comprassi il vestito uguale a quello dei protagonisti. E io l’ho accontentata. Poi consiglio di recuperare il film Freaks che è disponibile su Netflix e grandi classici come Doctor House The big bang theory. Che sono le mie serie preferite. Posso dirle anche quella che detesto di più?

Deve!

Quella delle dirette di Giuseppe Conte su Facebook. Una serie tutta italiana. Piace di sicuro anche a Salvini.

 

massimiliano parente enrica bonaccorti foto di bacco (3)

Non le piace nessuno?

Non sto né a destra né a sinistra. Però mi lascia perplesso il loro modo di comunicare in una situazione come questa. Da una parte c’è lo stile grottesco della Meloni e del leader leghista. Una metodologia basata sulle fake news con cose del tipo: «Il virus è stato creato in laboratorio». Parliamo di una destra dannosa e ridicola.

E dall’altra parte?

Dall’altra parte c’è il governo con Conte che appunto ogni giorno fa una diretta Facebook, cosa assurda, quando esiste la Rai che è tivù di Stato, in cui presenta decreti poco chiari con mille sfumature di interpretazione. Fanne una a settimana, ma precisa.

 

In modi diversi, con più o meno eleganza, si fa campagna elettorale sui morti e i contagiati.

Ha detto bene. Campagna elettorale perenne. Quando invece bisognerebbe lavorare insieme in maniera costruttiva senza fare propaganda.

Mi parlava di sfumature di interpretazione. Cosa intende?

Che puoi fare tutti gli spot che vuoi, ma sono i decreti a dover esser chiari. E bisogna fare in modo che vengano rispettati. A costo di mettere l’esercito nelle strade e a dare multe salatissime senza processo. Gli italiani vanno obbligati a rispettare le regole. In Cina ce l’hanno fatta perché è una dittatura. Noi non lo siamo, ma qualcosa si può fare per evitare che gli italiani, o meglio la gente in generale, se ne freghi o approfitti.

 

centro massaggi cinese 1

Non possiamo proprio contare sul senso di responsabilità individuale?

No, è un errore quando il problema è di sicurezza collettiva. Ci sono persone che predicano la libertà di contagio. Si rende conto? Che poi a me non interessa nulla se loro si ammalano, ma poi possono trasmettere il virus ad altri.

Conte però sta cercando in tutti i modi di trovare del denaro da cui ripartire. Le piace l’idea dei coronabond?

Sulla carta mi sembra buona. Ma poi bisogna vedere quanto ci viene a costare. Spero che sia l’occasione per creare un’Europa più unita e solidale. E non solo legata dalla stessa moneta. È anche vero che noi chiediamo soldi all’Ue da prima del coronavirus, capisco la diffidenza dei Paesi più forti.

 

Mi sembra abbastanza scettico sulla riuscita di questo sogno.

Lo sono, perché credo prevarranno gli egoismi nazionali. È un peccato perché dalla pandemia potremmo uscire pronti a livello di Unione per affrontarne altre o per affrontare problemi macro come il terrorismo.

E a livello individuale cambierà qualcosa in noi?

Non lo so. Ci dimenticheremo abbastanza in fretta di questa epidemia per lo meno fino a quando non ce ne sarà un’altra. Mi aspetto però da una parte tante nuove nascite e dall’altra tanti divorzi. Tanta gente sta insieme perché si vede poco.

centro massaggi cinese

 

Forse ci scopriremo un po’ più sovranisti negli acquisti. Ormai tutti ci dicono di comprare italiano.

Pensi, anni fa erano i no global di sinistra che difendevano l’identità nazionale e i prodotti locali. Adesso lo fanno i sovranisti di destra. Gli stupidi si alternano. Al giorno d’oggi è una cosa obsoleta. Dai, proviamo ad applicarla alla televisione: niente più Netflix, cosa guardiamo? Don Matteo?

E se parliamo di acquisti, in questo momento, devono essere solo di beni di prima necessità. Un concetto abbastanza relativo.

Lo è. La necessità la stabiliamo noi. Non è che deve stabilirla il governo. Per me la Playstation è di prima necessità, per esempio. Mentre della panna sui ravioli non me ne frega niente, come del prezzemolo. Mi sembra ci sia un moralismo salutistico alimentare.

 

Bè, le sigarette ce le hanno lasciate. E, da fumatore, dico per fortuna!

Meno male altrimenti sarebbe un casino.

Finivamo come Filippo Nardi al Grande Fratello alcuni anni fa (il concorrente abbandonò il reality dopo una scenata perché era rimasto senza sigarette, ndr).

Ci sono cose che fanno male, ma che creano più problemi quando non ce le hai. Pensi che, mentre in Italia si facevano la file ai supermercati per la pasta, in Olanda le hanno fatte per la cannabis. Che effettivamente da noi non è legale.

Da noi si cantava anche sui balconi. Un’altra iniziativa che temo non le sia piaciuta.

No che non mi è piaciuta. È una cosa sfigata. A partire dalle canzoni che sceglievano come Azzurro Bella Ciao. Ma cantate I want to break free dei Queen. Per fortuna non ci sono balconi di fronte a casa mia!

MICHELA MURGIA

 

Però è piaciuta alle persone che si sono trasferite sui social network. Che ne pensa di questa dipendenza?

Io i social li uso da sempre. La mia vita sociale è lì. Quindi non vedo tutta questa differenza. Se non che è pieno di gente che si lamenta e per me è strano lamentarsi dello stare in casa. È così bello stare sul divano. Però sono tutti preoccupati per la loro privacy e poi la mettono online. Anche se a nessuno frega di loro.

Effettivamente è un po’ un controsenso. Come se lo spiega?

La verità è che sono più preoccupati del fatto che a nessuno frega niente di loro. Che poi se spiassero me, io sarei solo contento. Anche solo per i consigli degli adv. Suggeritemi qualcosa che non ho. Non quello che ho già comprato.

 

Persone a cui piace apparire sono sicuramente gli opinionisti tuttologi che di questi tempi sono ovunque.

Bè, Lega e Movimento 5 stelle al governo disprezzavano gli intellettuali, quindi poi è normale ritrovarsi in tivù fenomeni del genere. La comunicazione sul coronavirus in questo momento dovrebbe essere fatta solo dagli specialisti. Niente risse. Niente politici se non per dire lo stretto necessario. Pensi che a me, prima della quarantena, a Tagadà hanno chiesto se pensavo che il coronavirus fosse davvero pericoloso. Ma io che ne so? Ma nessuno risponde: «Che ne so».

Queste opinioni poi hanno un’influenza sulle persone, purtroppo.

E si crea confusione. È proprio per questo che in una situazione di emergenza come quella attuale non possono parlare tutti. Guardi la figuraccia che ha fatto il mio amico Vittorio Sgarbi (il quale avrebbe diffuso, con un video su Facebook, delle affermazioni false sulla pandemia di Covid-19, ndr) che poi ha chiesto scusa. Per non parlare di quando danno voce a Eleonora Brigliadori o Red Ronnie.

vittorio sgarbi bacia alessandra mussolini

 

O Alessandra Mussolini.

Non capisco davvero perché lo facciano. Se sono proprio stupidi o perché voglio avere qualche like e telespettatore in più.

Prima di salutarci un’ultima domanda: davvero non esce nemmeno a far la spesa?

Quando riusciamo la facciamo online. Altrimenti la fanno la mia compagna e il mio compagno che la disinfettano pure. Tutto questo mentre io gioco alla Playstation.

Sono davvero tanto pazienti.

Ho acquisito una specie di immunità da scrittore. Non mi fanno nemmeno cucinare che poi faccio casini.

 

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…