abba voyage

L'OSSESSIONE DA ETERNA GIOVENTU' HA COLPITO ANCHE GLI ABBA – LA BAND SVEDESE TORNA A ESIBIRSI INSIEME A 36 ANNI DALL’ULTIMA VOLTA: MA AL POSTO DEL QUARTETTO CI SARANNO DEGLI AVATAR AD ALTA TECNOLOGIA DA 176 MILIONI - ALL'ANTEPRIMA DI GIOVEDÌ SONO ARRIVATI ADDIRITTURA IL RE CARLO XVI GUSTAVO E LA REGINA SILVIA - LA ABBA ARENA CONTINUERÀ A OSPITARE SPETTACOLI FINO AL MAGGIO DEL 2023, CON 368 SHOW CHE HANNO PERMESSO DI VENDERE FINORA 380 MILA BIGLIETTI CON PREZZI VANNO DA 21 A 143 STERLINE… - VIDEO

Mattia Marzi per “il Messaggero”

 

Ritorno al futuro. A trentasei anni dall'ultima apparizione su un palco, gli ABBA tornano ad esibirsi insieme. E sorpresa non hanno neppure una ruga sul volto. Ballano, saltano, si muovono con agilità sulle note delle loro hit, da Dancing Queen a Mamma Mia. Non mostrano segni di stanchezza, durante il concerto.

 

Sembrano innaturali. In fondo è così. Quelli che ieri sera alla ABBA Arena di Londra uno spazio da tremila posti costruito per l'occasione hanno ufficialmente inaugurato la serie di spettacoli Voyage, non erano mica Benny Andersson, Agnetha Fältskog, Anni-Frid Lyngstad e Björn Ulvaeus in carne ed ossa. Ma avatar che riproducono le fattezze dei musicisti da giovani.

 

GLI ARTISTI 

Per crearli, i quattro artisti ultrasettantenni hanno indossato per oltre un mese speciali tute motion-capture, cantando di fronte a 160 telecamere che hanno catturato i loro movimenti, riprodotti tramite immagini 3D proiettate attraverso un laser. La produzione, costata 176 milioni di dollari, è imponente: 870mila watts di potenza totale del sistema audio, schermi da 65 milioni di pixel, 30 mila punti luce impiegati e 500 teste laser.

 

I PROFESSIONISTI 

Di fronte a uno show così avveniristico, al quale la band ha lavorato con professionisti come i produttori Svana Gisla e Ludvig Andersson (già al fianco di Bowie, Beyoncé e Jay-Z), anche i fan più scettici hanno dovuto ricredersi: gli ologrammi non sembrano neppure tali, ma persone reali. 

 

All'anteprima di giovedì, riservata ad addetti ai lavori e ospiti (c'erano, tra gli altri, Kylie Minogue, Kate Moss, Keira Knightley dalla Svezia, la patria del quartetto, sono arrivati addirittura il re Carlo XVI Gustavo e la regina Silvia), dopo due ore di concerto si sono presentati sul palco i veri ABBA.

300 anni in quattro, Benny, Björn, Agnetha e Anni-Frid (che si muove appoggiandosi a un bastone) hanno salutato il pubblico, non senza commuoversi: «È appagante essere di nuovo insieme come gruppo».

 

GLI SPETTACOLI 

La ABBA Arena continuerà a ospitare spettacoli fino al maggio del 2023: i 368 show in programma hanno permesso al quartetto di vendere finora 380 mila biglietti (i prezzi vanno da 21 a 143 sterline). Ulvaeus ha detto di aver trovato surreale, in un primo momento la trovata degli ologrammi, ma di essersi poi abituato a vederli sul palco: «Dopotutto, ci siamo visti in foto e video dell'epoca quasi ogni giorno per 40 anni». Niente sarà più come prima.

 

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