nina zilli

50MILA LACRIME D’INCHIOSTRO – SERINO STRONCA IL ROMANZO D’ESORDIO DI NINA ZILLI: "È UN LIBRO CHE SEMBRA SCRITTO DA UNA “MILLENNIAL” CHE SI SCAMBIA MESSAGGINI CON UN “NERD” SUI SOCIAL. LA CHICCA: “ERO STONATA COME UN TROMBONE ARRUGGINITO DI UNA BANDA DI ALCOLIZZATI SU UN’ISOLA SPERDUTA DELLA SCOZIA”. CON “TROMBONE ARRUGGINITO” FORSE NINA ZILLI INTENDE LA NUOVA PRATICA EROTICA IN VOGA NEGLI USA? “RUSTY TROMBONE”, SI DICE: QUANDO LA DONNA SOLLETICA ANO E MEMBRO GENITALE MASCHILE CONTEMPORANEAMENTE”

Gian Paolo Serino per Dagospia

 

Non bastano neanche le “50 mila lacrime” che canta Nina Zilli per leggere il suo romanzo di esordio “L’ultimo dei sette” da poco pubblicato per Rizzoli.

NINA ZILLI 2

 

Le lacrime sono molte di più. Non perché sia commovente anzi: è un libro che sembra scritto da una “millennial” che si scambia messaggini con un “nerd” neanche in bottiglia, ma sui social. Certo a rincuorare – in un libro dove ogni frase è stonata- almeno è il titolo: “L’ultimo dei sette”.

 

Se fosse stato “il primo dei sette” avrebbe fatto sospettare di altri sei romanzi e le lacrime si sarebbero trasformate in un allarme rosso.

Perché la bravissima cantante italiana – tra Nina Simone e Amy Winehouse in format(o) chierichetto- ha voluto inoltrarsi nello scrivere un libro?

 

nina zilli cover

Forse perché come scrive subito nella prima pagina troppo presa dall’ennesimo “viaggio di lavoro compresso”. Compresso? Eravamo rimasti ai viaggi brevi e lunghi ma un viaggio compresso è un neologismo che vedremo se avrà un futuro.

Certo sempre dalla prima pagina un futuro non sembra averlo come scrittrice: una delle protagoniste si trova a Oslo e scrive “Mi sembra di dovermi tuffare in un cenote talmente profondo che non se ne vede la fine, neanche a sporgersi sul bordo”.

nina zilli

 

Non è che Nina Zilli intendeva “tuffare da un fiordo”? Perché il cenote non è in Norvegia ma nello Yucatan! Forse il viaggio è stato davvero troppo “compresso”.

 

Dopo una “relazione scaduta” (esiste la data di conservazione dell’amore?) si è “docciata” – e vai di slang millenial- ecco che “Mi sento i piedi cementati fino agli stinchi, come un mafioso traditore qualsiasi, quando lo vogliono fucilare senza neanche dargli la possibilità di girarsi di schiena per non guardare”.

Non è che Nina Zilli ha confuso la Mafia con la Gestapo nazista?

Ma forse siamo noi che non capiamo quando poi tutto diventa più chiaro e leggiamo: “Forse perché non posso fare a meno di notare lo spioncino che già mi guarda male, sa che quando tornerò sarà tutto diverso”. Ah, beh! Logico: gli spioncini della porta che guardano mal, ma poi forse è una licenza poetica quando ci imbattiamo in “Ci sarà solo una persona in meno a solleticare gli armadi”. Solleticare gli armadi? Sarà una nuova pratica BDSM, ma ad oggi non ci risulta.

 

nina zilli

Andiamo avanti: ed ecco che “Vorrei essere l’astronauta che per prima esplora lo spazio profondo, non tanto per raggiungere Nettuno e chiedere C’è Nettuno?, quanto per non avere paura. Di lasciare il carretto emotivo degli affetti, la famiglia e il bla bla bla senza la quale la vita non avrebbe senso”. Saranno contenti in famiglia: “Ah, sai, è tutto un carretto emotivo e un bla bla bla”.

 

Ecco poi un carretto buddhista: “Non importa rango, estrazione sociale o culturale che sia. Le parole “tromba” e “bocchino” insieme portano tutti là col pensiero. Anche il Dalai Lama, ci scommetterei, se parlasse italiano”. Meno male che non parla ma ancor di più che non lo legge… Più che un romanzo, un naufragio: come scrive la stessa Zilli “Per due giorni bloccato in mezzo al blu, su un ammasso di lamiera allestito manco fosse il Titanic”. Ma il Titanic l’hanno costruito in acciaio, non in lamiera!

nina zilli 5

 

A metà libro ecco l’amore per la musica: “Mi innamorai della musica e capii che la mia vita ne sarebbe stata rigonfia”. Rigonfia? Rigonfio può essere un compensato, non la vita. A meno che immaginare che tutti in coro cantino “Voglio una vita rigonfia, fi quelle vite rigonfie così…”. Ma non ci risulta. Ci risulta invece la frase dopo: “Ero stonata come un trombone arrugginito di una banda di alcolizzati su un’isola sperduta della Scozia”. A parte che se fosse “sperduta” non ci arriverebbero notizie. Con “trombone arrugginito” forse Nina Zilli intende la nuova pratica erotica in voga negli Usa? “Rusty Trombone”, si dice: quando la donna solletica ano e membro genitale maschile contemporaneamente.

 

Ma passiamo a qualcosa di più romantico: ecco che “all’inizio di quello che dovrebbe essere il giorno, con il raggio di sole che scodinzola sul soffitto”. Tutti avete provato a vedere un raggio di sole che scodinzola sul soffitto, no?

 

nina zilli fuori di seno 1

Ed ecco che “poi, come Peter Parker, schizzavo con un salto da ninja a rincorrere le porte”. Roba che se lo leggono i giapponesi e si accorgono che Peter Parker l’ Uomo Ragno fa salti da ninja parte una nuova Pearl Harbour.

Però siamo convinti che Nina Zilli risolverebbe tutto con un suo paragrafo di alta poetica della letteratura:

“E’ pronto!”

“Mmm, che buon odorino.”

“Ma non scoreggiare anche a tavola”

Prot

nina zilli coronavirus

“Non mi ero ancora seduto. Vale?”

“No, fai schifo, ma questo lo sapevo già”

“Mi piace farti schifo”.

“Lo so”.

Un dialogo che sintetizza la maggior parte di quelli del romanzo e ci ritroviamo cos’, a libro finito con “le dita dei piedi surgelate”, come scrive Nina Zilli. Congelate, no? Forse a qualche retifista potrebbero interessare, ma per gli altri umani rimane un romanzo che non gira, che non suona e che, anche letto all’incontrario non nasconde nulla, che so “Helter Skelter” dei Beatles. Ecco la playlist del romanzo è molto bella: ma per quella dovete leggere il romanzo o speriamo che Rizzoli ne faccia un cd.

 

Gian Paolo Serino

 

 

 

 

serino

nina zilliDIODATO NINA ZILLInina zillinina zilli max

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...