alain elkann

ALAIN, L'EBREO SCOPANTE! (VERSIONE AGGIORNATA) - LA CARRIERA DI UN LIBERTINO SPECIALIZZATO NEL FAR FELICI (PER 15 MINUTI) LE MEJO CARAMPANE DE' NOANTRI - NESSUNO, DELLA CONVENTICOLA DEI DONGIOVANNI COLTI, SNOB E CHIC (ECO, GUGLIELMI, CACCIARI, ETC.) HA RISCOSSO PIÙ SUCCESSO NEL "RIMORCHIO CULTURALE" DI COLUI CHE SPOSÒ MARGHERITA, LA FIGLIA DELL’AVVOCATO, PER ESSERE POI MESSO ALLA PORTA CON UNO STRATAGEMMA CHE SOLO LA PERFIDIA DEGLI AGNELLI POTEVA INVENTARSI - ALCUNE ALAIN-VICTIMS: DALLA MARCHESA SANDRA VERUSIO A BENEDETTA FUMI EX PRINCIPESSA LANZA DI SCALEA, DA EMMA BINI, EX MOGLIE DI PHILIPPE LEROY, ALL’ANTIQUARIA ALESSANDRA DI CASTRO, DALLA ZARINA DI “VOGUE” FRANCA SOZZANI A ROSI GRECO, CHE RIUSCÌ NELL’IMPRESA DI CONDURLO ALL’ALTARE. L'UNICA A SFANCULARLO FU IRENE GHERGO, LA MADONNA DEI PARIOLI, CHE UN BEL GIORNO LO MISE ALLA PORTA CON UN SECCO "SEI NOIOSO…"

gianni agnelli al matrimoni della figlia margherita con alain elkann

DAGOREPORT

A Roma, a un certo punto degli anni Settanta, sbocciò una moda intellettuale che, ancor oggi, attizza la scena dei salotti: il ”rimorchio culturale”.

 

Si tratta di una pratica che ”consiste nel puntare la preda e trafiggerla attraverso lunghi ragionamenti alti’” oppure ”tramite citazioni librarie” ma anche pose da sapientone, insensatezze profonde e concettose, pause studiate che diano al seduttore culturale la possibilità di spingere la preda a cadere più velocemente nella trappola.

 

alain elkann rosi greco

Come maestri del ”rimorchio culturale”, nel corso del tempo, hanno fatto scintille  il letterato Umberto Eco, il poeta Valentino Zeichen, l’ex direttore di Rai3 Angelo Guglielmi, il ”pensatore’’ Stefano Bonaga, il filosofo Massimo Cacciari.

 

Ma nessuno, della conventicola dei dongiovanni colti, snob e chic ha riscosso più successo di Alain Elkann, colui che sposò la figlia dell’Avvocato Agnelli, padre di John, Lapo e Ginevra.

 

alain elkann e franca sozzani

 

 

 

 

Anche se la fine del matrimonio con Casa Agnelli non fu un episodio tra i più piacevoli per il bel tenebroso, figlio del capo rabbino di Francia. Margherita, dopo aver prodotto cotanta figliolanza, perse la testa per la carismatica bacchetta del fascinosissimo Claudio Abbado.

 

Ma Alain, di chiudere il rapporto con la rampolla dell’Avvocato, non riusciva a ficcarselo in testa. Fino a che, un bel giorno, di ritorno da un viaggio, l’irriducibile marito entrò in casa, aprì la porta della camera e al posto del letto coniugale si ritrovò davanti un pianoforte… Vero, falso, verosimile? Ah, saperlo… (Comunque, quando Margherita finalmente libera si scapicollò a Londra ritrovò l'amato Abbado già fidanzato con una violinista della sua orchestra...).

 

Il cuore farfallone di Alain Elkann ha sempre funzionato come una caldaia, specializzato però nella conquista di signore ben stagionate, immancabilmente sedotte e abbandonate dopo 15 minuti, e dopo aver ricevuto in dono la collezione completa dei suoi libri con uscita trimestrale e un vezzoso barboncino (da Elkann al cane, di solito è tutto quello che resta alle ex fiamme).

alain elkann e alessandra di castro

 

Alcune Alain-victim: dalla marchesa Sandra Verusio a Benedetta Fumi ex principessa Lanza di Scalea, dall’ex moglie di Philippe Leroy, Emma Bini all’antiquaria Alessandra Di Castro, dalla vedova di Egon,  Diane Fustenberg, alla salottista Giovanna Deodato, dalla zarina di “Vogue” Franca Sozzani a Rosi Greco, che riuscì nell’impresa di portarlo all’altare. L'unica a sfancularlo fu Irene Ghergo, la Madonnina dei Parioli, che un bel giorno lo mise alla porta con un definitivo  "Quanto sei noioso…".

 

Dotato di lingua sciolta, l’aria ispirata e un’eleganza su misura Caraceni, magari un po’ stropicciato dagli anni, sempre con l’ascella ripiena di libri. Tutto il contrario di un pappagallo da strada.

 

Ma per il ”rimorchio culturale”, la “maschera” conta poco. Anzi, a volte rischia l’effetto contrario. Il vero grimaldello per l’incanto è cerebrale: contano più le sinapsi dell’appariscenza. Lo capii bene tanti anni fa durante una festa in casa tampinando, come uno 007, il bel tenebroso Alain alle prese con una fascinosa e matura signora, separata da poco da un noto attore.

alain elkann e franca sozzani

 

Approfittando della calca, mi attaccai alle spalle di Alain e captai così la prima regola: parlare con un filo di voce, un volume bassissimo che costringe il volto di lei ad avvicinarsi agli occhi del conquistador. Peggio di una bestemmia, qualsiasi apprezzamento fisico, Alain accende il fuoco dei sensi sospirando frasi del tipo: ‘’Volevo dirti che hai un talento naturale… un’emotività lontana… devi trasformare la tua fragilità…’’.

 

E qui sussurra la prima citazione assassina. ‘’Secondo Holderlin, "L’uomo è un dio quando sogna e un pezzente quando riflette…". Ecco l’affondo: hai una Moleskine sul comodino? al mattino trascrivi i tuoi sogni, le fantasticherie del dormiveglia, gli incubi che attanagliano la tua anima… e poi mi scrivi una lettera. Io ti risponderò. Perché sento che possiedi un talento letterario… la tua anima è forte…”.

 

alain elkann e alessandra di castro

Nessun prosaico appuntamento carnale da arrapato, al massimo un dannunziano "Sembri uscita da un quadro di Boldini....", ma installare in lei l’idea di essere una Virginia Woolf ancora da scoprire, fino al colpo finale: l’impegno a intrecciare una corrispondenza di amorosi sensi, alla maniera del Laclos di “Relazioni pericolose”. Dalle lettere al letto, il passo è breve.

 

Ecco: per le donne abituate a sentirsi dire “quando se magna?... che stai a fa’, lo yoga?... sabato, scopiamo?’’, il rimorchio culturale, soprattutto il più fasullo, è il più irresistibile afrodisiaco. E nella dura tenzone della seduzione, gli alainelkann vinceranno sempre perché sanno che il punto “G” è nella testa. Chi lo cerca più in basso non è un Alain…

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