angelina jolie alessandro baricco

BARICCO, TRÈS JOLIE! - ALESSANDRO BARICCO E ANGELINA JOLIE OSPITI AL "TORINO FILM FESTIVAL" PER PRESENTARE IL FILM "WITHOUT BLOOD", TRATTO DAL ROMANZO BREVE "SENZA SANGUE" DELLO SCRITTORE TORINESE E DIRETTO DALL'ATTRICE AMERICANA: "ANGELINA MI HA SCRITTO UNA MAIL, ERA COME SE L’AVESSI RICEVUTA DA JESSICA RABBIT O DA TOPOLINO. MI HA INVITATO A LOS ANGELES A CASA SUA E MI HA CUCINATO UN PIATTO DI SPAGHETTI" - JOLIE: "UN’AMERICANA CHE CUCINA GLI SPAGHETTI A UN ITALIANO, VI RENDETE CONTO? HO CERCATO DI…"

Estratto dell'articolo di Valerio Cappelli per www.corriere.it

 

angelina jolie alessandro baricco

[…] Angelina Jolie e Alessandro Baricco. Anime ferite dalla vita, per motivi diversi, lei per il divorzio burrascoso da Brad Pitt, lui dalla malattia che lo costringe a portare il cappello, sono ospiti al Torino Film Festival. Eppure si parla di violenza e di vendetta, nel romanzo breve Senza sangue di Baricco (2002), adattato per lo schermo. Without Blood è scritto, diretto e prodotto (con Fremantle) dall’attrice. […]

 

Ne sono state tratte anche un’opera in un atto del compositore ungherese Peter Eötvös scomparso otto mesi fa, e una graphic novel, su questa storia che prende le mosse in una casa isolata, una fattoria, due bambini, un figlio e una figlia, Nina, e il padre sotto assedio, quattro uomini in Mercedes sono lì per ucciderlo. […] Nina, che assiste impotente all’omicidio del padre, era riuscita a mettersi in salvo rannicchiata in una botola; la ritroviamo adulta, il volto è di Salma Hayek.

 

angelina jolie alessandro baricco

Baricco, ormai dismessa la sua passata alterità, si fa sornione, è semplicemente simpatico: «Ci sono cose strane e magiche che avvengono in uno che fa un mestiere magico. Angelina mi scrisse una mail, era come se l’avessi ricevuta da Jessica Rabbit o da Topolino, non credevo che esistesse: invece era lei. È stato il testo più bello che ho letto come comprensione, dolcezza, intelligenza; la conservo come una delle lettere più belle ricevute in vita mia».

 

E poi i due si sono conosciuti di persona, […]: «Lei mi invitò a Los Angeles a casa sua, non abita in una casa ma nella casa più alta di tutte, che era appartenuta a Cecil B. De Mille, l’uomo che ha inventato Hollywood. E lei abita lì. E io dalla mia città, Torino, sono andato lì. Lei ha reso tutto facile. Si è messa a cucinare un piatto di spaghetti».

 

angelina jolie alessandro baricco

L’attrice sorride: «Un’americana che cucina gli spaghetti a un italiano, vi rendete conto? Ho avuto un atteggiamento di grande umiltà, ho cercato di ascoltare le pagine scritte e di entrare nella mente di Alessandro, sulle questioni del libro e sulla loro complessità. Qui non si trovano buoni o cattivi».

 

[…] Senza sangue è suddiviso in due parti, lo scrittore dice che «la prima è già cinema, devi solo girarla bene; nella seconda troviamo due persone che stanno al tavolo di un bar per molto tempo, e non è una situazione cinematografica, fermerebbe qualsiasi regista, tranne una donna strana come lei».

 

angelina jolie alessandro baricco

[…] È andato sul set? «Sì, nella calda campagna romana, con mia moglie (la pianista Gloria Campaner, ndr) e sono entrato letteralmente nella prima pagina del mio libro. C’era un’auto in lontananza. Angelina sotto una tenda scura ci ha fatto vedere un pezzo del film già montato. Ci siamo commossi tutti».

 

Sembra che, soprattutto nella seconda parte della sua carriera, quest’attrice (che qui conclude la sua trilogia sul pedaggio della guerra), tutta empatia e compassione dopo una giovinezza ribelle e irrequieta, si faccia carico della sofferenze altrui, dalla solitudine di Maria Callas che ha impersonato nel film di Pablo Larrain, a questa storia sul trauma e la memoria in cui i personaggi sembrano simboli delle guerre che ci circondano, e ne ritroviamo la ferocia. […]

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…