andrea bocelli

BOCELLI DI VIRUS - “HO AVUTO IL COVID E SONO GUARITO, NON SONO UN NEGAZIONISTA, SONO UN OTTIMISTA...” – IL CANTANTE SI DIFENDE DALLE ACCUSE, FACCI: CHI LO INSULTA NON SA CHE SI È SPESO SIN DAL PRIMO GIORNO DELL' EMERGENZA CON LA FONDAZIONE CHE PORTA IL SUO NOME. SI È FATTO FOTOGRAFARE MENTRE DONAVA PLASMA, HA FATTO UN CONCERTO SUL SAGRATO DESERTO NEL DUOMO DI MILANO. QUANTI POSSONO DIRE D'AVER FATTO ALTRETTANTO? - IL VIDEO DI SCUSE DI BOCELLI

 

 

 
 

Fabrizio Caccia per il Corriere della Sera

 

andrea bocelli

Il giorno dopo, Andrea Bocelli si ritrova oltre 4 mila commenti su Facebook. In gran parte sono fischi sonori per il tenore toscano. Il convegno di lunedì sul Covid-19 al Senato, con lo stesso Bocelli, Vittorio Sgarbi e Matteo Salvini (senza mascherina), lascia strascichi pesanti. Bocelli prova a spiegarsi: «Sono stato frainteso, mi sono speso fin dal primo giorno con la Fondazione che porta il mio nome per aiutare chi era in difficoltà per il virus, tra l' altro il Covid io l' ho anche avuto e sono guarito, non sono un negazionista, sono un ottimista...».

 

Ma alcuni passi del suo intervento di lunedì («Non conosco nessuno finito in terapia intensiva, mi sono sentito umiliato e offeso dal lockdown perciò l' ho violato...») hanno suscitato la collera anche di un artista famoso come Fedez: «Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete d' instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza - il tweet del rapper - vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni.

 

andrea bocelli

Fare silenzio ogni tanto non fa male eh...». Il post al vetriolo di Fedez è stato subito rilanciato dal segretario del Pd Nicola Zingaretti, pensando anche a Salvini senza mascherina: «Continuiamo a seguire le regole per la sicurezza di tutti. Non disperdiamo i sacrifici che abbiamo fatto». E pure l' attore Alessandro Gassmann, su Twitter, ha preso di petto Bocelli: «In Italia 35 mila morti per Covid. Rispetto!».

 

Insomma, il convegno promosso da Vittorio Sgarbi con l' esponente della Lega Armando Siri, con la tesi di fondo che «il Covid non c' è più», ha fatto un gran rumore, soprattutto per il luogo in cui si è celebrato: il palazzo della Biblioteca del Senato, in piazza della Minerva.

 

«Da cittadino dico che è stata una follia - s' indigna anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Fededico D' Incà - Dobbiamo infatti sempre ricordare i morti e dobbiamo avere rispetto delle famiglie che hanno sofferto». Non solo: «Credo - prosegue D' Incà, M5S - che il comportamento di Salvini di non portare la mascherina all' interno del Senato debba essere richiamato». Dunque, non finirà così e la conferma arriva dal presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Casellati, che in Aula ha annunciato ieri «un' istruttoria già in corso dei questori» sul convegno e sul rifiuto della mascherina di Salvini.

andrea bocelli

 

Anche il professor Alberto Zangrillo, il virologo Massimo Clementi, l' infettivologo Matteo Bassetti, intervenuti lunedì al seminario, il giorno dopo respingono le critiche ricevute e stanno perfino pensando di adire le vie legali.

 

«Essere definito negazionista dopo aver lavorato notte e giorno fino al 18 aprile nelle 5 rianimazioni del San Raffaele di Milano, mi porta a considerare gli autori delle accuse come persone in malafede», dice Zangrillo, che pure sostiene la tesi che il virus sia clinicamente inesistente in Italia dallo scorso 31 maggio.

 

veronica e andrea bocelli elisabetta sgarbi

Dal comitato delle vittime di Covid «Noi Denunceremo» arriva comunque una ferma condanna: «Bocelli venga a Bergamo e Brescia, sono sicuro che cambierà idea - taglia corto il presidente del comitato, Luca Fusco -. Quello che però fa più male è che certe tesi vengano proposte in una sede istituzionale: un ulteriore sfregio a tutti i morti».

 

 

 

CHI INSULTA BOCELLI...

FILIPPO FACCI per Libero Quotidiano

 

Gli americani lo chiamano «straw man argument» e corrisponde all' abitudine di polemizzare con qualcuno attribuendogli delle cose che non ha mai detto, o distorcendo delle cose che ha appena detto.

 

matteo salvini tocca andrea bocelli al convegno sul coronavirus in senato

Di esempi ne abbiamo ogni giorno (soprattutto nei dibattiti televisivi) e il risultato è che spesso un tizio deve affannarsi per spiegare che appunto una certa cosa non l' ha mai detta e quindi la discussione procede al passo del gambero. Succede spesso con certi titoli di Libero o, per fare un esempio solo, con Vittorio Feltri quando gli hanno attribuito d' aver detto «i meridionali sono inferiori».

 

andrea bocelli e matteo salvini al convegno sul coronavirus in senato

Dopodiché passiamo al caso del cantante Andrea Bocelli, un noto signore che si è speso sin dal primo giorno dell' emergenza Covid - con la Fondazione che porta il suo nome - per aiutare chi era in difficoltà per il virus, lui che il virus l' aveva anche preso (il 10 marzo) ma non l' aveva rivelato «per rispetto verso coloro che l' hanno contratto con ben altre conseguenze», lui che è guarito e che, per dare il buon esempio, si era fatto fotografare mentre donava plasma, lui che ha fatto un concerto sul sagrato deserto nel Duomo di Milano.

 

bocelli

Quanti possono dire d' aver fatto altrettanto? Eppure è bastato che partecipasse a un convegno per essere subito bollato come «negazionista» del Covid (lui che l' ha avuto) e per subire attacchi violentissimi da parte dei soliti «social», fomentati anche da un cantante un po' diverso (Fedez) e dall' attore Alessandro Gassmann (figlio di).

 

In particolare Fedez - che ha contribuito economicamente a realizzare un reparto di terapia intensiva al San Raffaele, e che ha ben conosciuto certi attacchi via social e i vari «straw man argument» adottati anche contro di lui, forse aveva il dovere di essere informato un po' meglio, dunque di risparmiarsi commenti come questo su Bocelli: «Se vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza, vi presento un mio amico che ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni. Fare silenzio ogni tanto non fa male, eh».

 

andrea bocelli concerto di pasqua nel duomo di milano vuoto 4

Cioè: l' ha detto a Bocelli, ha attribuito all' ex contagiato Bocelli d' aver detto che la pandemia sia stata fantascienza. Colpa di Fedez o delle fonti informative a cui si è abbeverato? Non lo sappiamo né per lui né per Alessandro Gassmann, colpevole d' aver fatto coro coi cretini social i quali a Bocelli hanno detto «ipocrita», «ignora i morti», «fottuto opportunista» e roba così.

 

Ora: anzitutto va registrato che siamo ridotti a commentare la faccenda di un cantante contestato da un altro cantante e da un attore, con contorno della solita porcilaia social: ma i tempi sono questi. In secondo luogo aggiungiamo l' ovvio: Bocelli è stato attaccato solo perché ha detto certe cose in un convegno bollato come «negazionista» alla presenza di Vittorio Sgarbi, Matteo Salvini, Armando Siri e medici, scienziati ed esperti come il ricercatore Alberto Zangrillo del San Raffaele, la biologa Marina Gismondo dell' ospedale Sacco e i costituzionalisti Michele Ainis e Sabino Cassese.

 

la performance di andrea bocelliandrea bocelli concerto di pasqua nel duomo di milano vuoto 6

Tutti «negazionisti». In terzo e ultimo luogo: che cos' ha detto in definitiva Bocelli? Ricopiamo dalle agenzie di stampa: «Durante il lockdown mi sono sentito umiliato e offeso perché non potevo uscire da casa», talvolta «ho violato le restrizioni uscendo lo stesso, perché ho una certa età e ho bisogno del sole», «all' inizio del lockdown ho chiamato Renzi, Salvini e Berlusconi, insomma tutti quelli che conoscevo, nel tentativo di creare un fronte trasversale, fatto di persone di buon senso, per fare qualcosa tutti insieme», «non posso pensare alla celerità con la quale sono state chiuse le scuole e, dall' altra parte, con la quale le discoteche si sono di nuovo riempite».

andrea bocelli concerto di pasqua nel duomo di milano vuoto

 

Letto, firmato e sottoscritto. Probabilmente dalla maggior parte degli italiani. Perché in nessun paese democratico le libertà individuali sono state vilipese come da noi.

andrea bocelli concerto di pasqua nel duomo di milano vuoto 11bocelli

 

domingo bocellimattarella bocelli xi jinpingveronica e andrea bocelli foto di bacco (2)domingo bocellimario lavezzi, francesco micheli,arturo artom,andrea bocelli, gile baebocelliveronica e andrea bocelli, alessandra e arturo artomgiovanni allevi e andrea bocelli

 

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...