pamela prati mark caltagirone

CANDELA - IL CASO ''PRATIFUL'' DILAGA: MARK CALTAGIRONE NON ESISTE MA INTANTO È FINITO SU SCHEDE ELETTORALI E STRISCIONI, NEL PRESEPE DI SAN GREGORIO ARMENO, TRA I GUSTI DEI GELATI - NON C'È UN GIORNALE, UN PROGRAMMA TV, UN COMICO, UN TWITTAROLO CHE NON È IMPAZZITO PER LA SOAP OPERA DELL'ANNO, CHE CONTINUA A REGALARE PERLE E COLPI DI SCENA - SEX TOYS, PRESERVATIVI, SERIE TV IMMAGINARIE, ARTICOLI DOTTISSIMI SU TESTATE CHIC

 

Giuseppe Candela per Dagospia

voto mark caltagirone a palermo

 

Un sondaggio ha stabilito che non esiste un solo cittadino italiano che non abbia mai sentito parlare di Mark Caltagirone, picchi a sorpresa anche in Libia, in Albania e in Siria. Il sondaggio non esiste, semplicemente per restare in tema, ma se usate i social, guardate la tv e leggete i giornali il caso Pratiful non ha risparmiato nemmeno voi.

 

Non chiamatelo gossip. Il finto matrimonio della showgirl sarda con l'inesistente imprenditore, con al seguito il terribile duo Michelazzo-Perricciolo, ha superato i confini del pettegolezzo per diventare molto altro. Un paese che negli ultimi due mesi è stato travolto dalla soap opera svelata da Dagospia, che sta regalando inesauribili colpi di scena.

 

È LA POLITICA, STUPIDO

striscione per mark caltagirone

Ha occupato la campagna elettorale con la citazione di Nicola Zingaretti a Pomeriggio 5 ("Il governo è come Mark Caltagirone, in realtà non c'è perché non fa niente"), è finita sui social di Matteo Salvini ("Pamela Prati non si sposa? Colpa di Salvini") e si è aggiunto alla lista Alessandro Di Battista in un'intervista all'Adnkronos ("Mark Caltagirone? Ha fatto la fine di Zingaretti, è sparito"). Qualcuno li ha presi sul serio e nel segreto dell'urna ha scritto: "Io voto Mark Caltagirone", una frase breve che è comparsa vicino al simbolo di Fratelli d'Italia (partito in cui milita Wanda Ferro).

statuine del presepe mark caltagirone e pamela prati

 

E' successo a Palermo: "Non me lo aspettavo, durante lo spoglio delle schede abbiamo letto questo nome e siamo tutti saltati sulla sedia", ha detto Daniela Tomasino, presidente di seggio, all'Adnkronos. Avvisate Salvini che è comparso anche uno striscione, non su un balcone e non contro di lui questa volta: "Verità per Mark Caltagirone". Una questione di priorità e giustizia.

 

CAMPAGNE SOCIAL

salvini pamela prati 1161649

Durex, dopo aver sentito parlare di sesso virtuale, ha offerto il proprio aiuto con una soluzione concreta: "In attesa che Mark Caltagirone si palesi...". L'azienda di sex toys ''My Secret Case'' ha pubblicato la foto di un grosso vibratore accompagnato dalla frase ''Pamela questo è reale - Basta mariti fantasma''. Potevano mancare le magliette per spiegare la propria situazione sentimentale? Certo che no. Per quelli che si preparano alla prova costume è arrivato anche il gelato Mark Caltagirone: vegano, dietetico, no zucchero, no glutine. Praticamente non esiste.

pratiful

 

Le mancate nozze diventano l'occasione per Real Time per lanciare una campagna social ad hoc per Matrimonio a prima vista, il format in cui i due sposi si conoscono sull'altare ("Lo avrei incontrato il giorno del matrimonio", dirà la Prati a Verissimo qualche settimana dopo). Così nella partecipazione delle nozze di Mark e Pamela scompare "oggi" che viene sostituito da "data da destinarsi", il tutto accompagnato dalla didascalia: "I nostri sconosciuti non vi terrebbero così in sospeso".

 

Netflix sul suo profilo Facebook segue la scia annunciando una finta serie, e il manifesto di Dark si trasforma in Mark, interpretata da Pamela Prati, Barbara D'Urso e Mark Caltagirone. "La serie di cui abbiamo bisogno. Mark è disponibile ora (?)", il primo episodio ha come titolo "Segreti" e pure la descrizione: "Nel 2019 un uomo senza volto innesca una serie di reazioni a catena tra intrecci famigliari, misteri e matrimoni naufragati".

pamela prati perricciolo eliana michelazzo

 

Il tutto vietato ai minori di 14 anni. Il matrimonio fantasma è finito anche nel presepe: la vera consacrazione per questa storia. Genny Di Virgilio, artigiano del presepe di San Gregorio Armeno, ha realizzato le statuine di Pamela e Mark. Quest'ultimo raffigurato ovviamente con un punto interrogativo. Pratiful, come immaginabile, è esplosa sui social tra gif, meme e video virali: dalle uscite dallo studio in stile Tina Cipollari alle frasi pronunciate nei programmi tv. Un vero e proprio archivio capace di sintetizzare con poche immagini la folle vicenda.

 

 

COMICI E PRIME SERATE

my secret case pamela prati

La storia ha scatenato i comici. “Mi sposo, è un uomo molto riservato… non vuol farsi notare e vedere. Vuoi sapere come si chiama? John Pinerolo, è il cugino di Mark Caltagirone", ha scherzato Luciana Littizzetto a Che tempo che fa. Pio e Amedeo hanno citato l'omesso sposo ad Amici ma anche nella fase di ricerca di un marito per il loro amico Costantino Della Gherardesca: "Mark Caltagirone, ti prego pensaci tu e sposa Costantino. Non è bello, non c'ha una lira ma avrà dei pregi."

 

netflix

Nino Frassica ha realizzato un numero particolare di Novella Bella: "Abbiamo le foto del matrimonio di Pamela Prati”, mostrando una copertina bianca. Leonardo Pieraccioni non ha dubbi: "Assomigli a Mark Caltagirone", scrive sotto una foto pubblicata da Massimo Ceccherini. Per restare in tema Teo Teocoli a Domenica In ha vestito i panni di Don Teo de Caltagirones.

 

matrimonio a prima vista campagna social

"Anche se non siamo testata giornalistica entra per te Mark Caltagirone", dice Maria De Filippi durante una gag ad Amici con Sabrina Ferilli nella cabina telefonica. In studio l'ingresso di un fantasma con tanto di lenzuolo e per par condicio le citazioni sono arrivate anche a Ballando con le stelle: "Io sono il Mark Caltagirone del ballo, non esisto. Però la D'Urso mi può invitare per dire la verità”, ha detto Massimo Giletti dopo (non) aver ballato nello show di Milly Carlucci.

 

E poi? Cesare Cremonini in fase Giuliacci avverte: "Il sole non tornerà più se non la smettete di parlare di Pamela Prati". Michelle Hunziker ha commentato stupita: “E' una cosa che in 20 anni che faccio questo mestiere non avevo mai vissuto, è incredibile”. Maurizio Costanzo, pur occupandosi del caso, ha liquidato Pratiful in questo modo: “Diciamo che ci sono i gossip, ci sono i pettegolezzi e ci sono anche le stron*ate. E questa lo è”.

 

mark caltagirone all elezioni

La soap opera che ha invaso i programmi tv ha scatenato anche le analisi più disparate. Aldo Grasso sul Corriere della sera: "Perché Mediaset e Rai hanno dato tanto spazio a questa operazione di ciarpame, di dilettazione pietosa? Perché in nome dell'ascolto si commettono tanti delitti estetici? Perché i giornali hanno fatto da cassa di risonanza?". Proprio il quotidiano diretto da Fontana ha creduto tra i primi alla bufala e se ne occupa sul sito con cadenza quotidiana (ieri l'ultimo articolo).

 

LOWBROW E HIGHBROW

mark caltagirone

Tanto un delitto estetico non deve essere se la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e il Museo MADRE di Napoli hanno inondato i loro profili social con citazioni dottissime del caso Prati, se oggi Mattia Carzaniga su Rivista Studio scrive che ''La virtual-sociologia del caso Prati ha a che fare con il filtro continuo che applichiamo alle nostre vite. Ed è per questo che ci ha appassionati tutti''.

 

maglietta mark caltagione

Andrea Minuz sul Foglio aveva parlato de "I fantasmi del trash, Liala riscritta con le fake news. Una storia che ha inghiottito e risputato il peggio della tv di questi anni" per poi aggiungere che questa storia "andrebbe anzitutto letta come esperimento sociale in cui si ridisegnano i confini delle fake news, lasciandoci intravedere i contorni di un mondo di pseudo-eventi sempre più inafferrabili e ingovernabili, un mondo in cui il fact checking lo fa Dagospia (come peraltro nell'affaire Elena Ferrante, fantasma upper class svelato anch'esso dal sito di D'Agostino)".

 

Costantino Delle Gherardesca su Vice ha spiegato che "l'affaire Mark Caltagirone è la più grande opera d'arte contemporanea d'Italia, Luca Bottura su Repubblica si è soffermato sulla fantastica storia che ha ribattezzato "Game of Rinthrones", Antonella Boralevi su La Stampa parla di "una fiction vera, liberatoria, gratificante perché ci consente di sentirci superiori."

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