lisa montgomery

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - DONATELLA DI CESARE COMMENTA SULLA "STAMPA" LA NOTIZIA DELLA CONDANNA A MORTE DI LISA MONTGOMERY, ESEGUITA NEGLI STATI UNITI CON UN’INIEZIONE LETALE: "SE QUALCUNO CI NARRASSE PUNTUALMENTE LA STORIA GRAMMATICA DI QUESTA DONNA DI CINQUANTADUE ANNI...". DELLA SERIE: VALE PIÙ LA GRAMMATICA DELLA PRATICA...

Stefano Lorenzetto

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

«Norvegia, Lituania, Danimarca, Estonia, Islanda, Finlandia saranno guidate da donne. Sei donne prime ministre in Europa. Non era mai successo». Così comincia un commento di Elena Stancanelli sulla Stampa.

 

elena stancanelli foto di bacco

E Angela Merkel, ancora in carica quando è uscito l’editoriale, dove la mette? Le sei citate da Stancanelli rappresentano meno di un quarto della popolazione della Germania. Inoltre non si capisce la ratio dell’elenco. Non segue l’ordine alfabetico, né quello per popolazione (in tal caso, con i suoi 5,7 milioni di abitanti la Danimarca avrebbe dovuto figurare al primo posto), né quello per superficie, né quello cronologico (Kaja Kallas è diventata primo ministro dell’Estonia pochi giorni fa, quindi il suo Paese avrebbe dovuto figurare al primo o all’ultimo posto).

l appello di angela merkel ai tedeschi per il natale

 

Senza contare che si dovrebbe includere anche Ursula von der Leyen, la quale, in qualità di presidente della Commissione europea, governa l’intera Ue.

 

***

In un sommario a corredo di un articolo su Georges Simenon, il Domani scrive: «La diffusione dei suoi libri è arrivata a 700 milioni di copie».

simenon

 

Il dato, però, come si può leggere nel pezzo, si riferisce alla tiratura, non alla diffusione, e risale ai primi anni Novanta. Quindi Domani pubblica, su Simenon, cifre dell’altrissimo ieri e per di più sbagliate.

 

***

 

Da Avvenire: «Una rosa per la fidanzata. Patrick George Zaki, il ricercatore ventinovenne egiziano che si trova in prigione nel suo Paese dal 7 febbraio 2020, ha potuto ricevere ieri almeno la visita della sua ragazza e le ha donato il fiore simbolo dell’amore».

 

patrick george zaky

Da mesi leggiamo su tutti i giornali che il giovane è stato arrestato in quanto gay. Evidentemente Avvenire conosce cose ignote ai comuni mortali, a cominciare dalla più sorprendente: sotto il regime di Al Sisi, i prigionieri, benché detenuti da quasi un anno, possono acquistare in cella rose per le fidanzate.

 

***

 

Su Anteprima è comparso il seguente aforisma, attribuito all’attore Corrado Guzzanti, figlio di Paolo, il famoso giornalista: «Nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti». Ma sarà davvero di Guzzanti junior? Una ricerca su Google restituisce ben 18.100 risultati che attribuiscono questa frase a Luigi Pirandello.

corrado guzzanti vulvia

 

Molti autori, per esempio Andrea Accorsi e ‎Daniela Ferro nel libro I personaggi più malvagi della storia di Milano, sostengono che Pirandello la scrisse in Uno, nessuno e centomila. Falso: nel romanzo in questione la parola «maschere» non compare affatto (vedere l’edizione curata da Giancarlo Mazzacurati per Einaudi nel 1994).

 

QUELO CORRADO GUZZANTI

Né risulta che Pirandello abbia mai usato il sostantivo «maschere» in uno dei suoi 80 articoli pubblicati dal Corriere della Sera. Il mistero continua.

 

***

 

Il Fatto Quotidiano pubblica un servizio di Gianni Barbacetto sui «discepoli di Pio Pompa» che «adesso pontificano sui servizi segreti».

gianni barbacetto (2)

 

Tra i referenti del «grande manovratore sotterraneo dell’informazione negli anni del berlusconismo», egli indica «giornalisti come Renato Farina, Luca Fazzo, Claudia Fusani, Claudio Antonelli», cioè «proprio alcune delle firme che in queste settimane hanno scritto di Conte, servizi e caso Barr».

 

E dettaglia: «Antonelli su Libero ipotizza che Conte, sconfitto Trump, “abbia perso la sponda degli Usa”». Si dà il caso che Antonelli lavori alla Verità dal settembre 2016. Sempre sul pezzo, questo Barbacetto.

 

***

 

DON MAZZI

Brani scelti da un articolo firmato da don Antonio Mazzi sul Corriere della Sera: «Per cui mentre ieri tutta la riflessione si rivolgeva: su quale senso dare ai doveri, oggi senza trascurare il peso dei doveri, prima bisogna insieme, riflettere su quale senso possano avere questi desideri immensi e sconfinati».

 

 

«Come potete far si che le vostre amicizie vere e profonde non vengano confuse con avventure disordinate e sconsacratorie? Come far si che i vostri affetti dirompenti e il vostro bisogno di essere amati coincida con l’impianto della volontà adeguato e con la capacità da parte vostra di dotarvi di strumenti autocorrettivi?». Sono tutte questioni su cui il reverendo non ha saputo porre l’accento.

 

***

 

lisa montgomery

Titolo della Verità: «Egiziano sfascia chiesa col machete. L’uomo, pregiudicato senza fissa dimora, si è accanito con una lama di mezzo metro su una statua di San Francesco a Roma». Ma il Poverello non stava d’abitudine ad Assisi? In tal caso bastava scrivere: «A Roma si è accanito» eccetera.

 

*** 

L’Osservatore Romano pubblica un bando di concorso del Pontificio istituto di archeologia cristiana per la cattedra di Epigrafia classica e cristiana. In calce, accanto alla firma del rettore, «prof. mons. Stefan Heid», vi è il timbro della prestigiosa istituzione, con tanto di indirizzo della sede di Roma: «Via Napoleone III°».

 

Ma accanto ai numeri romani l’esponente (°) non va mai messo: serve solo quando, per indicare l’ordinale, si ricorre alle cifre arabiche (1°, 2°, 3°). E per fortuna che lì studiano l’epigrafia classica.

 

***

lisa montgomery

Donatella Di Cesare commenta sulla Stampa la notizia della condanna a morte di Lisa Montgomery, eseguita negli Stati Uniti con un’iniezione letale: «Se qualcuno ci narrasse puntualmente la storia grammatica di questa donna di cinquantadue anni...». Della serie: vale più la grammatica della pratica.

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…