quotidiani giornali giornale quotidiano cartaceo edicola

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - DIDASCALIA LAPALISSIANA DALLA “REPUBBLICA”: “LUCA SACCHI E ANASTASIYA KYLEMNYK ALL’EPOCA DELLA LORO RELAZIONE ‘INTERROTTA’ DALL’OMICIDIO DI LUCA NELL’OTTOBRE 2019”. PENSA TE SE FOSSE PROSEGUITA - “IL FATTO QUOTIDIANO”: “BOCCHE CUCITE INVECE FILTRANO DA ARCORE”. COME FACCIANO A FILTRARE LE BOCCHE CUCITE, SOLO LUI LO SA

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

STEFANO LORENZETTO

Nel suo editoriale di prima pagina, il direttore della Stampa, Massimo Giannini, parla di Kiev:

 

«Mentre osserviamo la capitale-fantasma, dove gli umani vagano come le “anime morte” di Gogol, ucraino anche lui, i missili Grad devastano i palazzi e i tank travolgono le auto».

 

MASSIMO GIANNINI

Non si comprende che cosa c’entri il romanzo di Nikolaj Gogol’, ambientato ai tempi della Russia imperiale, nel quale il protagonista si prefigge di fare fortuna comprando a buon mercato i servi della gleba morti dopo l’ultimo censimento ma ancora vivi ai fini delle tasse – le cosiddette «anime morte», appunto – in modo da trasferirli sulla carta in un governatorato dove vengono concessi ampi latifondi a chi possiede un vasto numero di contadini.

 

FRATELLI GRIMM

Non ci pare d’aver visto servi della gleba che vagano nelle strade di Kiev dopo aver deposto l’aratro per imbracciare il kalashnikov.

 

***

Su Domenica, inserto del Sole 24 Ore, il coltissimo Mephisto Waltz si occupa di favole e dei fratelli Grimm: «Dopo di loro Christian Andersen (1805-75) con La regina sul pisello e La regina delle nevi, Collodi (1826-90), Lewis Carroll con Alice nel Paese delle meraviglie e mettiamoci pure Il mago di Oz, film del 1939».

 

Non c’era alcun bisogno di mischiare la letteratura con il cinema: The Wonderful Wizard of Oz è innanzitutto un romanzo di Lyman Frank Baum edito nel 1900. Senza contare che di pellicole dedicate al Mago di Oz ne uscirono sugli schermi ben cinque, prima di quella del regista Victor Fleming nel 1939: The Wonderful Wizard of Oz nel 1910; The Patchwork Girl of Oz nel 1914; His Majesty, the Scarecrow of Oz e The Magic Cloak of Oz sempre nel 1914; The Wizard of Oz nel 1925, interpretato da un giovane Oliver Hardy. Mephisto Waltz si mostra poco ferrato anche in storia della tv, perché fa risalire l’apparizione della «pubblicità del Cynar contro il logorio della vita moderna» ai «primi televisori in bianco e nero degli anni Cinquanta».

Missile nucleare russo

 

Come invece registra Marco Giusti nell’imperdibile Il grande libro di Carosello (Sperling & Kupfer), il claim «Contro il logorio della vita moderna» compare per la prima volta solo nel 1963 e verrà replicato fino al 1967 con testimonial Ernesto Calindri, «l’uomo-Cynar (o l’uomo-carciofo)».

 

***

Nel medesimo inserto culturale del Sole 24 Ore, il filosofo Sebastiano Maffettone si sofferma su «un buon numero di autori che nel corso degli anni 1990 hanno impiegato il termine postumano». Siamo anche al postcalendario.

 

***

Dal Corriere della Sera: «Missili intercontinentali saranno lanciati dalla Russia europea verso l’Estremo Oriente e viceversa. Sia da sommergibili che da silos terrestri. Un sub della flotta del Nord dovrebbe lanciare verso il poligono di Kura, situato nella penisola di Kamchatka, di fronte al Giappone».

 

LUCA SACCHI E ANASTASIA KYLEMNIK

Un palombaro con il lanciamissili? Non ci risulta che sub (accorciativo di subacqueo) sia diventato sinonimo di sottomarino. Tranne che nella lingua inglese per submarine. Solo che il Corriere si pubblica in Italia. Resta poi il mistero di quel viceversa. Chi lancerà missili dall’Estremo Oriente verso la Russia?

 

*** Didascalia lapalissiana dalla Repubblica: «Luca Sacchi e Anastasiya Kylemnyk all’epoca della loro relazione interrotta dall’omicidio di Luca nell’ottobre 2019». Pensa te se fosse proseguita.

luca sacchi anastasiya

 

*** Giacomo Salvini sul Fatto Quotidiano: «Bocche cucite invece filtrano da Arcore». Come facciano a filtrare le bocche cucite, solo lui lo sa.

 

***

Sul Tempo, Luigi Bisignani, sempre informatissimo sugli interna corporis vaticani, stavolta scivola sul latino: «Venti di guerra anche a San Pietro, dove la diplomazia vaticana pare non abbia apprezzato la visita sine notitiam di Bergoglio all’Ambasciatore russo nonché ex Ministro della Cultura di Putin, Alexander Avdeev». Sine ira et studio, ci permettiamo, con Tacito, di segnalare che sine regge l’ablativo, non l’accusativo, e che bisognava perciò scrivere sine notitia, non sine notitiam.

 

SILVIO BERLUSCONI E MARTA FASCINA AL CRAZY PIZZA

***

«Alle 4, nel buio della notte invernale di Mosca, ore sei in Italia, Vladimir Putin aveva annunciato l’inizio dell’“operazione speciale per proteggere chi è discriminato, e disarmare e denazificare l’Ucraina”», scrive Renato Farina su Libero. Non sarà un po’ fuso? Alle 4 di notte, ora di Mosca, in Italia sono le 2, non le 6.

 

***

Simonluca Pini prova per Il Sole 24 Ore la rinnovata Škoda Kodiak e ci fa sapere che «nel dettaglio spicca il cofano più alto, la calandra rivista e nuovi fascioni paraurti». Tre soggetti con il verbo al singolare. Vroom!

SILVIO BERLUSCONI E MARTA FASCINA

 

***

Sul Venerdì di Repubblica, recensendo il libro La cucina di montagna, Micol Passariello suggerisce: «I canederli sono un grande classico, da assaggiare con la mortadella della Val di Non». Sacrilegio! Non esiste la mortadella della Val di Non, territorio che infatti non si trova in provincia di Bologna bensì di Trento. C’è invece la mortandela, anch’essa un salume, ma fatto con carne e fegato di suino macinati, conditi con spezie e vino.

vladimir putin 1

STEFANO LORENZETTO

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...