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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - LA PAGINA FACEBOOK DELLA “REPUBBLICA” DEDICA UN POST AL PICCOLO EITAN, UNICO SOPRAVVISSUTO DELLA TRAGEDIA DEL MOTTARONE: “PER FORTUNA ACCANTO A LUI CI SONO LA ZIA, LA NONNA PATERNA E IL NONNO MATERNO. ALTRI PARENTI ‘SONO SALITI’ DA ISRAELE”. EVITANDO LA FUNIVIA, SI SPERA – TITOLO DEL “FATTO QUOTIDIANO”, TUTTO IN MAIUSCOLO, TUTTO ATTACCATO, DISTESO SU DUE PAGINE: “PD:LAFEDERAZIONEFUFFAPERROMPERECOLM5S”. ATTESO PER DOMANI “SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO”

Stefano Lorenzetto

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

Nella sua rubrica Bookbooks sul Fatto Quotidiano, recensendo il libro Io sono Giorgia di Giorgia Meloni, edito da Rizzoli, Furio Colombo riesce a scrivere benchè, perchè (due volte), poichè e un pò. Il gender dilaga: anche il famoso columnist «muta d’accento», come la donna del Rigoletto.

furio colombo foto di bacco

 

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A proposito di accenti. Apprendiamo dal Tempo che Nissan ha regalato una vettura elettrica Leaf alla Città del Vaticano e che «la donazione segue il lancio della “Piattaforma di Iniziative Laudato sì”, un percorso di sette anni volto a rendere le istituzioni cattoliche ecosostenibili».

 

GIORGIA MELONI - IO SONO GIORGIA

Ma l’enciclica di papa Bergoglio s’intitola Laudato si’, con l’apostrofo, non con l’accento, trattandosi della forma sii, imperativo del verbo essere (troncato in si’ nel Cantico delle Creature di san Francesco), e non della particella affermativa .

 

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A proposito di sì. Titolo dal sito della Repubblica: «“Dottore la mamma è morta”. E lui rispose: «Si, ma si ricordi di saldare la parcella”». Proponiamo di chiamarlo sìto.

 

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piercamillo davigo al tg2 2

Giuseppe Salvaggiulo riferisce sulla Stampa che Piercamillo Davigo, già componente del Csm, «dopo le rivelazioni del senatore ex M5S e presidente della commissione antimafia Nicola Morra, ha inviato ai pm romani una memoria integrativa per smentirlo, negando di avere con lui e con il M5S un rapporto di “collateralismo”» nonché «di avergli mostrato i verbali nella tromba delle scale». La giustizia precipita.

PAPA FRANCESCO - JORGE MARIO BERGOGLIO

 

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Titolo del Fatto Quotidiano, tutto in maiuscolo, tutto attaccato, disteso su due pagine: «PD:LAFEDERAZIONEFUFFAPERROMPERECOLM5S». Atteso per domani «Supercalifragilistichespiralidoso».

 

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benito mussolini

«Il primo mondiale vinto 87 anni fa. La propaganda, Mussolini e la squadra inventata», titola 7 nel ricordare la fatidica data del 10 giugno 1934 e la «prima partecipazione a un campionato del mondo, organizzato nel 1934 proprio in Italia per volontà di Mussolini per fini propagandistici».

 

Repubblica dopo l'orgasmo

Non si capisce il senso dell’aggettivo «inventata», visto che la fondazione della Nazionale, con tanto di croce sabauda sulle maglie azzurre, risale a un quarto di secolo prima, al 1910, quando il futuro Duce era solo il segretario della Federazione socialista forlivese.

 

Va peraltro sottolineato che quella Nazionale vinse i Mondiali del 1934 e del 1938 e, nell’intermezzo, conquistò l’oro alle Olimpiadi di Berlino nel 1936. Meriti che sembrerebbero andare ben oltre le invenzioni e la propaganda.

 

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italia mondiali 1934

Da un articolo dell’ex giudice Antonio Esposito sul Fatto Quotidiano: «La scarcerazione dopo 25 anni di reclusione di Giovanni Brusca, il “boia” di Capaci e del piccolo Santino Di Matteo, collaboratore di giustizia, ha suscitato violenti reazioni strumentali a fini di propaganda politica».

 

«Di fatto apriva un varco pericoloso a future declaratorie di incostituzionalità anche in riferimento agli ulteriori benefici quale la liberazione anticipata». Lo chiamavano Concordanza.

Sì secondo Repubblica

 

 

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Titolo dell’editoriale del direttore Maurizio Belpietro sulla Verità: «Gli italiani non sono affatto razzisti.

 

Ma fan di tutto perché lo diventino». Quindi gli italiani fanno di tutto perché diventino razzisti gli italiani? No? Allora bastava scrivere: «Ma si fa di tutto perché lo diventino».

 

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giovanni maria flick

Francesco Specchia, sulla prima pagina di Libero, parla di «Giovanni Maria Flick, ex ministro della Giustizia, ex presidente emerito della Consulta». Cioè è già morto?

 

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Leggiamo sul Corriere della Sera, in un servizio firmato da Margherita De Bac e Fiorenza Sarzanini, che i vaccini Moderna o Pfizer-Biontech sono basati «su una tecnologia innovativa che finora non ha procurato gli effetti collaterali gravi osservati in tutti i Paesi europei sia pur con un’incidenza inferiore allo zero».

 

Considerato che zero indica la mancanza di ogni valore, ci si chiede chi li abbia osservati addirittura sotto lo zero.

 

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Post della Repubblica su Facebook: «Dopo l’orgasmo, le dottoresse Silvia Gioffreda e Tullia Venturi approfondiscono il tema della masturbazione». Neh che aiuta?

 

MURALE WILLY MONTEIRO VANDALIZZATO

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Sempre sulla pagina Facebook della Repubblica un altro post è dedicato al piccolo Eitan, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone: «Per fortuna accanto a lui ci sono la zia, la nonna paterna e il nonno materno. Altri parenti sono saliti da Israele». Evitando la funivia, si spera.

 

Ultima foto con Eitan

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Ci risiamo: «Lo sfregio al murales dedicato a Willy», titola il Corriere della Sera, ignorando che murales è il plurale dello spagnolo mural, quindi non va usato in riferimento al singolare, come in questo caso.

 

L’errore è reiterato nel testo: «Qualcuno a Pescara ha sfregiato con della vernice il murales dedicato a Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a botte a Colleferro».

 

Si adegua La Stampa, con questa didascalia: «Un murales in onore di Mladic comparso a Belgrado».

 

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Titolo dal Secolo XIX: «Il sottosegretario Costa annuncia: “Mi sindaco a sindaco della Spezia”». L’importante è che non si candidi a sindaco il titolista.

 

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MURALE WILLY MONTEIRO

Dal sito dell’Alto Adige: «Un successo “la lunga notte delle chiese”: in Alto Adige 123 eventi in 51 luglio sacri».

 

Evidentemente sono finiti per sempre i tempi di san Giovanni Bosco, che definiva l’estate «la vendemmia del diavolo». (Luglio sta per luoghi).

 

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Pezzullo sulla serie B a pagina 43 del Corriere della Sera: «I veneti avevano chiuso il campionato al sesto posto, mentre il Monza aveva finito terzo». Io (veneto) speriamo che me la cavo.

 

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Dalla Gazzetta di Mantova: «La ciclabile che collega Cittadella a Sparafucile offre scorci memorabili. (...) Percorrere la ciclabile è alla portata di tutti, anche a piedi». Basta togliere le ruote alla bicicletta.

 

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