2024pulci2506

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – DAL “CORRIERE DELLA SERA”: “OTTOBRE 2023. LEONOR DI BORBONE GIURAVA SULLA COSTITUZIONE, LA ‘CARTA MAGNA’ DELLA SPAGNA». MA NON SI CHIAMAVA MAGNA CARTA (PROPRIAMENTE ‘MAGNA CHARTA LIBERTATUM’)? – “ROMA TODAY” PUBBLICA LA FOTO DI UN’AUTO IN SPIAGGIA CON IL MUSO SEMIAFFONDATO NELL’ACQUA E TITOLA: “AUTO IN MARE: TROVATA VETTURA SULLA ‘BANCHINA’ DELLA SPIAGGIA”. A GIUDICARE DALLA FOTO CI SEMBRA CHE L’AUTO SI TROVASSE SULLA BATTIGIA…

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)

 

sergio bernardini la bussola

Mario Bernardini, figlio di Sergio, che fu patron della Bussola, storico locale della Versilia, intervistato da Chiara Maffioletti del Corriere della Sera racconta il modo in cui suo padre arruolò Renato Carosone: «Allora i cantanti prendevano 60 mila lire a serata. Mio padre ne offrì 190 mila. Il costo di un appartamento di allora. Aveva rotto il mercato».

 

Carosone inaugurò la stagione estiva della Bussola nel 1955 e 190.000 lire dell’epoca, rivalutate secondo l’indice Istat, corrispondono a 3.293 euro di oggi, con i quali, più che comprare un appartamento, puoi a malapena far tinteggiare due stanze.

 

domenico quirico 2

•••

Domenico Quirico sulla Stampa: «Guardavamo, nel Novecento, il corpo e la maschera di Leonid Breznev esposti come un oggetto inerte sulla balaustra della piazza Rossa. Ti veniva voglia di metter la mano nella redingote per sentire se il cuore batteva regolarmente».

 

Tralasciando il tempo imperfetto del verbo (batteva) anziché congiuntivo (battesse), riteniamo altamente improbabile, per non dire impossibile, che il segretario del Pcus si sia mai affacciato al terrazzo del Cremlino vestendo la giacca lunga fino al ginocchio indossata come soprabito nel Settecento e nell’Ottocento, detta anche finanziera perché era la divisa d’ordinanza degli uomini di finanza e dei banchieri, cioè dei capitalisti odiati da Breznev.

 

breznev 2

Aggiunge Quirico: «Se l’America pretende di dettare la linea, di scegliere i buoni e i cattivi, ha il dovere di restare fedele al mito tutto in stampatello». O in maiuscolo? Sergio Fabbrini nell’editoriale di prima pagina sul Sole 24 Ore: «Tuttavia, se nel 2019, le due destre (Conservatori europei e Identità e Democrazia) avevano ottenuto, insieme, 118 seggi, con le elezioni del 2024 ne hanno ottenuti 131. In percentuale, si tratta di un aumento dell’1,5 per cento». Non ci pare proprio: l’incremento è dell’11 per cento.

 

•••

sergio bernardini

Angelo Panebianco parla della Cina in un editoriale sul Corriere della Sera: «Più male riescono a fare agli occidentali e meglio è per l’impero celeste». Nell’espressione più male evidentemente male va inteso come sostantivo ma, pur corretta, la frase è brutta e sarebbe stato meglio scrivere: «Maggior male riescono a fare agli occidentali e meglio è per l’impero celeste».

 

•••

Titolo della Verità per un editoriale del direttore Maurizio Belpietro: «D’Alema in affari con Tirana strappa un colloquio al Colle: “Per te sempre volentieri”». Sommario: «Secondo “Open”, Baffino gestisce investimenti in Albania».

 

maurizio belpietro la verita

Ma nel testo Belpietro non parla di Open, si limita a citare Franco Bechis. Quanti sapranno che è l’attuale direttore del giornale online fondato da Enrico Mentana? Traballante anche la punteggiatura del periodo in questione, riferito a D’Alema: «Infatti, mentre sul Colle gli viene steso il tappeto rosso, a Tirana, dove secondo Franco Bechis, avrebbe aperto una società di consulenza per favorire gli investimenti, ha le porte spalancate». Dopo Bechis non serviva la virgola.

 

•••

claudia sheinbaum 9

Il coltissimo Mephisto Waltz nella sua rubrica sul Sole 24 Ore si occupa del «Premio Nobel Claudia Sheinbaum». La neoletta presidentessa del Messico non ha mai vinto l’ambito riconoscimento: ha solo avuto un ruolo nell’Intergovernmental panel on climate change, al quale è stato conferito il premio Nobel per la pace nel 2007.

 

Più avanti, Waltz ne parla come della «candidata di “Fuerza y Corazón por México”, come dire Dio, padre e famiglia». Semmai sarà Dio, patria e famiglia. Poi cita «due donne, la Giorgia nazionale e Elly Schlein, di colpo sugli scudi, a sorpresa persino dei compagni di viaggio».

 

elezioni comunali elly schlein giorgia meloni

Abbiamo visto esempi di genitivo meno pedestri. Infine il povero diavolo osserva che «Renzi dovrebbe cambiar modi, togliersi quell’aria beffarda da “toscanaccio” (che Montanelli al contrario magistralmente porgeva) e gli ammiccamenti in telecamera, che a suo tempo affondarono Fanfani».

 

Nelle tre o quattro occasioni in cui ci capitò la fortuna di sedere a tavola con Indro Montanelli, il grande giornalista ci è sempre sembrato garbato e prudente nell’eloquio, quasi timido. Tuttavia temiamo che non si sarebbe trattenuto dal dare del bischero a Mephisto Waltz.

 

•••

La Verita, essere in fissa

Titolo dalla Verità: «L’Europa è in fissa con le auto elettriche ma non sa nemmeno quanta CO2 emettano». Il Grande dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia non registra né il sostantivo fissa né tantomeno la locuzione in fissa, ma solo «idea fissa, pensiero fisso: fissazione, monomania, ossessione, allucinazione» e «prendere la fissa: andare soggetto a una fissazione o a un’infatuazione».

 

Fissa è presente come sostantivo nello Zingarelli 2025 quale forma familiare: «Pensiero fisso, idea ossessiva, fissazione: avere una fissa». Per cui essere in fissa pare oggettivamente difficile.

 

•••

Roma Today, la battigia diventa banchina

Incipit di Enrica Roddolo sul Corriere della Sera: «Ottobre 2023. Leonor di Borbone giurava sulla Costituzione, la Carta Magna della Spagna». Ma non si chiamava Magna Carta (propriamente Magna charta libertatum)?

 

•••

Sempre Enrica Roddolo a proposito della principessa Kate: «Poiché i tempi di recupero saranno ancora lunghi, ma la lettera induce a un cauto ottimismo». Logica vo cercando.

 

•••

Roma Today, testata online, pubblica la foto di un’auto in spiaggia con il muso semiaffondato nell’acqua e titola: «Auto in mare: trovata vettura sulla banchina della spiaggia». A giudicare dalla foto ci sembra che l’auto si trovasse sulla battigia, o sul bagnasciuga, per i nostalgici. Di sicuro non sulla banchina.

 

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)