2023pulci2803

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! – TITOLO DALLA “STAMPA”: “DAL COMUNE DI IMPERIA OLTRE 45 MILA EURO PER LAVORI NELLE CHIESE”. TESTO: “LA GIUNTA MUNICIPALE HA APPENA STANZIATO OLTRE 45 MILA EURO DI FONDI ‘A SOSTEGNO DI INIZIATIVE CON FINALITÀ VOLTE ALLA TUTELA DEL PATRIMONIO ARTISTICO E STORICO, ‘INVI’ COMPRESO ‘QIUELLE’ DESTINATI AL ‘CULO’”. FONDI CI PARE LA DEFINIZIONE PIÙ APPROPRIATA…

"Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

ansa, 7 mesi di sonno

Lina Palmerini in un editoriale sul Sole 24 Ore: «Ecco, il tempo rallenta e comincia ad avvertirsi una certa frustrazione». Il tempo rallentato esiste solo nella musica. In fisica il moto del tempo è uniforme e inarrestabile. Vediamo pertanto difficile la pubblicazione del Sole 23 Ore.

 

***

Maria Teresa Meli (Corriere della Sera) c’intrattiene sulla nuova segretaria del Pd, Elly Schlein, ospite di Stasera c’è Cattelan su Rai 2 (e non dello «show E poi c’è Cattelan», come si legge erroneamente nella didascalia della foto che accompagna l’articolo): «Il conduttore gli chiede anche della reazione di Nardella». Il gender dilaga.

 

***

Titolo dall’Ansa: «Torna ora legale, una petizione per renderla permanente». Sommario: «Come adattarsi al nuovo orario e non perdere il sonno: dormiremo un’ora in meno fino a domenica 29 ottobre». Quindi dobbiamo spostare avanti di 60 minuti le lancette dell’orologio tutte le notti per 7 mesi?

 

***

VITTORIO EVELINA SGARBI

Il sito del Messaggero parla di «Evelina Sgarbi, presentata per la prima volta Live non è la D’Urso (sic) nel 2019 dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, insieme alla sorella maggiore Alba» e spiega che «la giovane ha anche un fratello più grande, Carlo Sgarbi, nato nel 1988 dalla relazione tra Vittorio e la defunta Patrizia Brenner, che attualmente vive a Bruxelles». Pasqua di resurrezione.

 

***

letizia e gian marco moratti

In un articolo siglato «FQ», che si presume stia per Fatto Quotidiano, il giornale diretto da Marco Travaglio parla di Letizia Moratti e del suo rapporto con la «Comunità di San Patrignano, il centro di recupero per tossicodipendenti fondato nel 1978 da Vincenzo Muccioli e da sempre foraggiato da Letizia e dall’ex marito Gian Marco Moratti». Per come è scritta la notizia, sembrerebbe che i due coniugi abbiano divorziato. In realtà Gian Marco Moratti è morto nel 2018, quindi, più che un ex, è un defunto marito.

 

***

roberto saviano, copertina di gomorra

«Paradossalmente, secondo il “Sentencing Project”, 48 Stati impediscono a cittadini che siano stati condannati per reati penali di votare», riferisce Viviana Mazza sul Corriere della Sera. Tautologia. Il reato è l’infrazione di una norma penale, quindi parlare di reato penale è insensato, dal punto di vista giuridico. I reati sono sempre penali, non esistono quelli civili o amministrativi.

 

***

Sull’Osservatore Romano, in un editoriale insolitamente breve e quasi privo delle consuete citazioni, il direttore Andrea Monda riesce a scrivere libertè, invece di liberté. Nella stessa edizione del giornale, George W. Bush diventa, alla francese, Georges. E meno male che la testata della Santa Sede vanta edizioni in più lingue (peraltro ormai disponibili solo in rete).

 

***

Titolo dalla Stampa: «Dal Comune di Imperia oltre 45 mila euro per lavori nelle chiese». Testo (rintracciabile anche sul Secolo XIX, stesso editore, Gedi, che è quello della Repubblica): «La giunta municipale ha appena stanziato oltre 45 mila euro di fondi “a sostegno di iniziative con finalità volte alla tutela del patrimonio artistico e storico, invi compreso qiuelle destinati al culo, e delle tradizioni”». Fondi ci pare la definizione più appropriata.

 

***

la stampa, fondi destinati al culo

In questa rubrica, Stefano Lorenzetto parla di Roberto Saviano come dell’«autore di Camorra». Lapsus calami: il primo romanzo dello scrittore napoletano s’intitola Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra (Mondadori, 2006). Attenuante marinara: Anteprima, Italia Oggi e Dagospia prendono lo stesso granchio, copiando dal sito di Lorenzetto senza correggere.

 

***

Riferendosi a Vladimir Putin in una corrispondenza da Kramatorsk, Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera in Ucraina, sostiene che «il mandato d’arresto del Tribunale Internazionale dell’Aia per crimini di guerra relativi al suo presunto coinvolgimento nella deportazione di bambini ucraini in Russia sarà quasi sicuramente impossibile da perseguire».

 

il messaggero, la defunta che vive a bruxelles

Semmai impossibile da eseguire. Perseguire significa «cercare di raggiungere, di ottenere»: non è il caso del mandato di arresto, già spiccato. Perseguire può significare anche «applicare la legge contro chi si rende colpevole di un reato o contro il reato stesso», e neppure questo pare il caso.

 

***

Stefano Salis parla sul Sole 24 Ore della biblioteca di Giuseppe Marcenaro, «oggi chiusa nella miriade di 570 tetre scatole». Miriade viene dal greco myriádos, diecimila. Dubitiamo che 570 scatole possano rappresentare una miriade.

 

***

angelo pezzana, fondatore di fuori!

Gloria Satta sul Messaggero si occupa di Beppe Fiorello, regista del «film delicato e toccante Stranizza d’amuri». Anteprima lo riassume così: «Racconta un fatto di cronaca: l’omicidio di due adolescenti gay avvenuto a Giarre, Catania, nel 1980 e rimasto impunito. Ma subito dopo quella tragedia nacque l’Arcigay (all’inizio si chiamava Fuori) per proteggere i diritti degli omosessuali».

 

Fuori! (con il punto esclamativo) non è il nome d’origine dell’Arcigay, movimento che nacque a Palermo nel 1980. Invece Fuori!, acronimo di Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano, era stato fondato nel 1971 a Torino da Angelo Pezzana, libraio e giornalista. Nel dicembre di quell’anno uscì il numero zero della rivista Fuori!, distribuita nelle edicole a partire dall’aprile 1972.

 

***

ansa, non e la lancia strato's

Titolo dalla prima pagina del Secolo XIX: «“Delfino mi ucciderà come la mia Antonella”». Sta parlando di un morto che è già stato ucciso dalla sua Antonella e ora rischia di essere ammazzato un’altra volta?

 

***

Titolo dall’Ansa: «ICE St Moritz 2023, Lancia Strato’S HF Zero è best in Show». Trascurando l’esoterico lessico redazionale, e anche il fatto che si scrive Stratós, e non Strato’s (dal greco, lingua che non ci pare contempli il genitivo sassone), sotto il titolo compare una foto sbagliata, quella della Mercedes C111, non della Stratós.

 

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?