veronica gentili

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – VERONICA GENTILI SUL “FATTO QUOTIDIANO” RIESCE ANCORA UNA VOLTA A DARE PROVA DI SCARSA DIMESTICHEZZA CON LA LINGUA SCRITTA, PARLANDO DI «UNA MISURA UTILIZZATA PER SBARCARE IL LUNARIO DA 1 MILIONE 304MILA FAMIGLIE».  L’ORDINE DEGLI ELEMENTI DELLA STRUTTURA SINTATTICA DOVEVA ESSERE QUESTO: «UNA MISURA UTILIZZATA DA 1 MILIONE 304 MILA FAMIGLIE PER SBARCARE IL LUNARIO». PARLARE A BRACCIO IN TV LE FA MALE…

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi” (http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

Stefano Lorenzetto

 

 

Dal Foglio: «1,5 miliardi in dollari, l’ammontare del prestito che, in occasione dell’incontro di Sochi, Putin concede a Lukashenka per consentirgli di mantenere a galla il proprio regime».

 

A parte che la grafia corretta è Lukashenko, non sempre «suo» e «proprio» sono sinonimi. In questo caso, essendo Putin il soggetto della frase, quel «proprio» può riferirsi solo a lui. Quindi l’esatto opposto di quanto l’anonimo estensore voleva dire.

 

veronica gentili foto di bacco

***

 

Nella sua rubrica settimanale “Facce di casta”, pubblicata dal Fatto Quotidiano, Veronica Gentili riesce ancora una volta a dare prova di scarsa dimestichezza con la lingua scritta, parlando di «una misura utilizzata per sbarcare il lunario da 1 milione 304mila famiglie».

 

L’ordine degli elementi della struttura sintattica doveva essere questo: «Una misura utilizzata da 1 milione 304 mila famiglie per sbarcare il lunario». Parlare a braccio in tv le fa male.

 

marco travaglio e veronica gentili

***

 

Presentando sul dorso romano del Corriere della Sera una serie televisiva sui primi cristiani, Ester Palma, volendo esibire un inesistente latino, incorre in un maccheronico errore perché ricorda il martirio di sant’Ignazio di Antiochia condannato «ad belves» nell’attuale Colosseo.

 

conte casalino

Anche se in latino esiste «beluas» (ma allora avrebbe dovuto scrivere «ad beluas»), la condanna era «ad bestias», come insegna Cicerone e come gridava la folla assetata di sangue. Dunque, pollice verso! (In materia, è famosa la frase «Quos Deus non damnavit ad bestias, damnavit ad pueros», quelli che Dio non condannò a essere divorati dalle belve del circo, li condannò a occuparsi dei ragazzi. La citazione viene di solito attribuita a Tertulliano, talvolta con l’indicazione dell’opera in cui sarebbe contenuta, “Martyrion”, che tuttavia non risulta fra quelle scritte dall’apologeta cristiano).

 

***

 

luciano nobili veronica gentili

Dalla Stampa. Titolo di apertura della pagina 2: «Conte sposta l’asse del governo a sinistra. “Via i decreti sicurezza, poi lo ius soli”». Titolo di apertura della pagina 3: «“Ora via le leggi di Salvini. Poi discuteremo del resto”». Pronti? Via! Poi si vedrà.

 

***

 

Sommario dell’Espresso per l’editoriale del direttore Marco Damilano: «L’Italia torna alle urne per le regionali e il referendum. Ma con il paese tragico e violento c’è un vuoto che la politica non prova neppure a colmare». La seconda frase appare esoterica. Se «con il» paese c’è un vuoto, senza il paese che cosa ci sarà? Il pieno? Forse bastava scrivere «nel paese tragico e violento c’è un vuoto». Forse.

 

***

carlo maria vigano' 4

 

«Il cardinale Viganò ha indetto una novena di 54 giorni per propiziare la rielezione di Trump. Viganò pensa che il Covid è Dio che ci punisce e che sia in atto una cospirazione massonica mondiale per favorire un nuovo ordine basato su omosessualità, aborto, eutanasia. Capo della congiura, papa Francesco, l’“Anticristo dell’Apocalisse”», scrive Anteprima, citando la rubrica “Il chierico vagante”  di Fabrizio D’Esposito sul Fatto Quotidiano. Riassunto erroneo. Monsignor Carlo Maria Viganò non è cardinale bensì arcivescovo, come correttamente riportato da D’Esposito.

 

MURALES A MILANO – MATTEO RENZI E MATTEO SALVINI ACCOLTELLANO GIUSEPPE CONTE GIULIO CESARE

***

 

Un dipinto di strada apparso sui Navigli a Milano, in cui il premier Giuseppe Conte veste i panni di Giulio Cesare e finisce accoltellato da Matteo Salvini e Matteo Renzi, viene presentato in un titolo di Libero come «murales». Siamo alle solite: «murales» è il plurale spagnolo di «mural» e non si può usare riferito a un singolo dipinto. O si scrive «mural», in spagnolo, oppure «murale», in italiano. Sapendo l’italiano.

veronica gentili tommaso labateVERONICA GENTILI SU CONFIDENZEmarco travaglio veronica gentili claudio santamaria francesco montanariTravaglio veronica gentiliveronica gentili 2VERONICA GENTILIveronica gentili copiaveronica gentili 8VERONICA GENTILIveronica gentili 9veronica gentili veronica gentili 3veronica gentili 4veronica gentiliveronica gentili 3marco travaglio e veronica gentili

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…