roberto saviano

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - TITOLO DI SPALLA DALLA PRIMA PAGINA DI “LIBERO”: “L’ULTIMA ‘FRIGNATA’ DI SAVIANO". DEL SOSTANTIVO "FRIGNATA" NON VI È TRACCIA IN NESSUN VOCABOLARIO. L’UNICO CHE GLI ASSOMIGLIA È "FRIGNÌO" , "PIAGNUCOLIO INSISTENTE E CONTINUATO” – IL “CORRIERE DELLA SERA”, A PROPOSITO DELLE TRE DONNE ASSASSINATE A ROMA NEL QUARTIERE PRATI: “SECONDO PIÙ DI UN INQUILINO, CHE IN UNA RIUNIONE DI CONDOMINIO AVEVANO PROTESTATO PER IL VIAVAI DI CLIENTI, ALLE 10.30 IL CORPO DELLA 40ENNE NON C’ERA PER LE SCALE”. TUTTO CHIARO…

"Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

STEFANO FELTRI E CARLO DE BENEDETTI A DOGLIANI 2020

«In nessun paese occidentale, a quanto ci è noto, un capo del governo in carica persegue i giornalisti che raccontano la sua attività in tribunale. In nessuno tranne l’Italia», scrive in prima pagina Stefano Feltri, direttore di Domani, annunciando che «Meloni querela Domani “da cittadino, giornalista e politico, non da premier”» (così il titolo).

 

Evidentemente il giovane Feltri non è molto ferrato sul recente passato. Nell’agosto 2002 il premier albanese Fatos Nano annunciò una querela contro L’Espresso, che lo aveva accostato a personaggi della malavita italo-albanese.

 

ROBERTO SAVIANO GIORGIA MELONI

Nel settembre 2003 il premier Silvio Berlusconi querelò Piero Fassino, chiedendo un risarcimento record (15 milioni di euro), dopo che il segretario dei Ds gli aveva dato del «burattinaio» nel caso Telekom Serbia.

 

Nell’agosto 2009 lo stesso premier Berlusconi dichiarò di voler querelare Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, che lo aveva accusato di favorire le cosche mafiose. Nel novembre 2019 il premier Giuseppe Conte preannunciò una querela per calunnia contro Matteo Salvini, leader della Lega, che gli imputava di aver scavalcato il Parlamento sulla riforma del Mes (Meccanismo europeo di stabilità), attentando alla sovranità nazionale.

 

marzio breda

Per restare in Occidente, lo scorso 17 novembre il premier portoghese António Costa ha querelato Carlos Costa, ex governatore della Banca del Portogallo, per le accuse contenute nel libro O governador del giornalista Luís Rosa.

 

***

Marzio Breda, decano dei quirinalisti che sul Corriere della Sera segue i presidenti della Repubblica fin dal 1990, cita «la prova di forza tra grandi potenze andata in scena a Jalta dopo il 1945».

 

winston churchill fa il segno della vittoria

Qualcosa non torna dal punto di vista lessicale o storico: la conferenza che vide riuniti nella città sul mar Nero il presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt, il cancelliere britannico Winston Churchill e il dittatore sovietico Iosif Stalin, per accordarsi sull’assetto politico da dare all’Europa in vista dell’imminente conclusione della Seconda guerra mondiale, si svolse dal 4 all’11 febbraio 1945.

 

***

Il coltissimo Mephisto Waltz scrive sul Sole 24 Ore: «“Ben venga maggio e ’l gonfalon selvaggio!”, ne L’aquilone, contrasta il Carducci in pianto: “L’albero a cui tendevi la pargoletta mano, il verde melograno dai bei vermigli fior”, che Eco canticchiava sulle note di I’m in the Mood for Love (1935), mentre sulla mitica Citroën DS 19, detta il “batrace” – anch’essa sparita – correva a Pavia per spiegare la semeiotica».

 

Trattato di semiotica generale di Umberto Eco

Dubitiamo che il professor Umberto Eco, dal multiforme ingegno, abbia mai tenuto una sola lezione di semeiotica (studio dei segni e dei sintomi delle malattie e dei modi per rilevarli), lui che scrisse invece il Trattato di semiotica generale (dicesi semiotica, nelle scienze umane, la teoria e lo studio di ogni tipo di segno linguistico, visivo, gestuale eccetera, prodotto in base a un codice accettato nell’ambito della vita sociale). Più avanti, il satanasso fa riferimento ai «papiri della goliardia dirty-minded degli anni 70, quella del “Matricola, minus quam merdam”».

 

E qui il supponente rubrichista avrebbe potuto quantomeno osservare che in latino il comparativo di minoranza è minus quam seguito dal secondo termine con lo stesso caso del primo. Se matricola è nominativo, non va bene merdam, che è accusativo: doveva essere «minus quam merda». Con matricula, non matricola.

 

***

Angelo Scelzo

Sul Mattino, Angelo Scelzo, che ha ricoperto in Vaticano vari ruoli di vertice, tra cui quelli di vicedirettore dell’Osservatore Romano e più tardi della Sala stampa della Santa Sede, scrive dell’interminabile processo in corso nel minuscolo Stato e definisce Angelo Becciu «il cardinale già privato dei requisiti del ruolo».

 

Per il giornalista salernitano che si è per decenni prevalentemente occupato di preti e dintorni, l’errore – d’italiano, a voler tacere del resto - è clamoroso. Secondo il diritto canonico vigente, il requisito per essere chiamati dal Papa a far parte del Collegio cardinalizio (fino al 1983 denominato Sacro collegio) è l’ordinazione sacerdotale, e non risulta certo che Francesco abbia mai ridotto Becciu allo stato laicale.

 

***

Titolo di spalla dalla prima pagina di Libero: «L’ultima frignata di Saviano / “Non vado più in pubblico”». Escludendo il participio passato del verbo frignare (sinonimi: gemuta, lamentata, pianta), del sostantivo frignata non vi è traccia in nessun vocabolario, a cominciare dal Grande dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia. L’unico che gli assomiglia è frignìo, «piagnucolio insistente e continuato».

 

***

aboubakar soumahoro roberto saviano marco damilano

Rinaldo Frignani sul Corriere della Sera, a proposito delle tre donne assassinate a Roma nel quartiere Prati: «Secondo più di un inquilino, che in una riunione di condominio avevano protestato per il viavai di clienti, alle 10.30 il corpo della 40enne non c’era per le scale». Tutto chiaro.

 

***

«A eccezione del breve governo Conte I, il centrosinistra ha avuto (almeno) un decennio di opportunità per dare un segnale sugli acquisti obbligati di prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile, tassati al 22% di Iva come beni di lusso», ragiona Simone Cosimi su Wired.

GIUSEPPE CONTE

 

A parte il fatto che sono tassati con Iva al 22 per cento, l’aliquota sui beni di lusso non esiste più. C’è l’aliquota ordinaria, il 22 per cento appunto, e ci sono molte aliquote ridotte per specifici beni e servizi, in particolare il 4 per cento per alimentari, bevande e prodotti agricoli; il 5 per cento per altri alimenti; il 10 per cento per la fornitura di energia elettrica e gas per usi domestici e per i medicinali.

 

***

Leggo, gli occhi inermi

Leggo dà conto della tragica fine di Luigi Izzo, 38 anni, padre di due figli, ucciso per sbaglio a Castel Volturno (Caserta), e della confessione dell’assassino, che «ha accoltellato con sei fendenti l’uomo, lasciandolo senza vita sotto agli occhi inermi della moglie». È quel genere di cronache che lascia inermi anche noi.

liliane murekatete con roberto saviano

 

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…