veronica gentili sergio mattarella

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - VERONICA GENTILI SUL “FATTO QUOTIDIANO”: "NON C’È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE. E SERGIO MATTARELLA LO SA BENE". TENUTO CONTO CHE IL CAPO DELLO STATO È COSTRETTO A UTILIZZARE UNA PROTESI ACUSTICA, NON C’È PEGGIOR CIECO DI CHI NON SI AVVEDE DELLE GAFFE…

STEFANO LORENZETTO

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

Veronica Gentili sul Fatto Quotidiano: «Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E Sergio Mattarella lo sa bene». Tenuto conto che il capo dello Stato è costretto a utilizzare una protesi acustica, non c’è peggior cieco di chi non si avvede delle gaffe.

 

***

Con la sua serie I grandi gialli, pubblicata da Specchio, settimanale della Stampa, Gianluigi Nuzzi non cessa mai di stupire.

Mattarella protesi acustica

 

Nell’ultima puntata scrive: «Siamo nell’inverno del 1955, agli inizi di novembre». Segnaliamo al collega che l’inverno astronomico comincia il 21 dicembre e quello meteorologico il 1° dello stesso mese.

 

VERONICA GENTILI

Conclusione dell’articolo: «Quattro ergastoli inflitti ma Morandini si impiccherà nel 1960 nella sua cella con nove persone uccise in pochi mesi, dal novembre del 1955 al gennaio del 1956».

 

Togliersi la vita in galera insieme con nove persone, l’ultima delle quali morta (ammazzata) quattro anni prima, è un esercizio davvero ragguardevole. Dal riassunto della vicenda che correda l’articolo apprendiamo infine che «tra il 1955 e il 1956, un serial killer colpisce nella Bergamasca».

 

gianluigi nuzzi foto di bacco

Trattasi di Vitalino Morandini, «nato nel 1961, bambino disciplinato». Talmente disciplinato che cominciò a uccidere addirittura sei anni prima di essere concepito nel ventre materno.

 

***

ponte morandi genova

Secondo Carlo Macrì, mandato dal Corriere della Sera a Catanzaro per seguire lo scandalo del viadotto progettato da Riccardo Morandi e restaurato con materiali scadenti, i fratelli Eugenio e Sebastiano Sgromo, titolari della Tank di Lamezia Terme, si erano aggiudicati i lavori di manutenzione «per 25 miliardi di euro».

veronica gentili 2

 

Considerato che per il nuovo ponte Morandi di Genova si sono spesi 202 milioni di euro, quello di Lamezia Terme conveniva ricostruirlo. (Ovviamente, per il risanamento strutturale del cavalcavia calabrese l’Anas in realtà ha speso 1.000 volte di meno: 25 milioni di euro).

 

***

Enrico Franceschini sulla Repubblica si occupa di Terry Kelly, fermato per il sequestro della piccola Cleo Smith, «la bambina di quattro anni scomparsa dal campeggio in cui era andata in vacanza con la famiglia e liberata in un casolare dilapidato dopo diciotto giorni di affannose ricerche».

cleo smith ritrovamento

 

Già il fatto che sia stato dilapidato un casolare pare singolare, ma che ciò sia avvenuto dopo che il medesimo era stato affannosamente cercato per 18 giorni è ancora più straordinario.

 

***

cleo smith

L’inserto culturale del Sole 24 Ore ricorda il traduttore Luigi Reitani, morto lo scorso 31 ottobre. Il sommario dell’epicedio suona lapalissiano: «Intellettuale finissimo, Reitani era capace di dedicare decenni all’edizione di un testo letterario (come le prose di Hölderlin) e di scrivere rapidamente articoli illuminanti sulle pagine della “Domenica”».

 

VERONICA GENTILI

Viene da pensare che finissimo sarebbe stato se avesse dedicato decenni per scrivere articoli illuminanti e sfornato rapidamente l’edizione di un testo letterario.

 

***

Il Corriere della Sera celebra L’Ora, glorioso quotidiano di Palermo chiuso nel 1992, nel quale lavorava Mauro De Mauro, il coraggioso cronista rapito e ucciso dalla mafia (il suo cadavere non fu mai ritrovato).

 

Per l’occasione, pubblica il ricordo di Antonio Calabrò, che fece parte di quella squadra formidabile. Vi si legge questa frase: «Alcuni di noi redattori e dei commentatori politici avevamo in tasca una tessera del Pci».

 

MARIO BENOTTI

Poiché redattori (categoria cui apparteneva Calabrò) e commentatori politici erano soggetti ben distinti, l’avevamo appare improprio. Bastava scrivere: «Alcuni di noi – redattori e commentatori politici – avevano in tasca una tessera del Pci». O, volendo mantenere la prima persona plurale dell’imperfetto, ricorrere a una ripetizione: «Alcuni di noi redattori avevamo in tasca una tessera del Pci, così come alcuni dei commentatori politici». L’Ora esatta resta preferibile.

 

***

gli sms di arcuri a benotti quarta repubblica

Vincenzo Bisbiglia si occupa sul Fatto Quotidiano dell’inchiesta della Procura di Roma sulle mascherine anti Covid, una commessa da 1,2 miliardi di euro in cui «avrebbe fatto da mediatore Mario Benotti (giornalista Rai in aspettativa) che ha incassato come provvigione 12 milioni di euro pagate dalle ditte cinesi fornitrici». Non si comprende a chi sia riferito il participio al femminile. Subito dopo si chiede: «Ma come è funzionato il sistema delle certificazioni?». Il verbo intransitivo funzionare richiede l’ausiliare avere e non essere.

 

Roberto Dipiazza

***

Didascalia da Domani: «Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, aveva emesso un’ordinanza per chiedere ai No-pass di predisporre un servizio d’ordine». Lo stesso che con una virgola separa anche il soggetto dal verbo?

 

***

«A Murano hanno chiuso otto fornaci. Non hanno retto all’aumento vertiginoso dei prezzi del gas, cresciuti quasi del 500%. Costi che hanno estrogenato le bollette», informa Laura Berlinghieri sulla Nuova Venezia, parlando dei maestri artigiani del vetro soffiato.

 

veronica gentili in don matteo 11

Non ci eravamo mai imbattuti nel verbo estrogenare, di cui peraltro non si trova traccia nei dizionari. Trattandosi di una collega, ci procura un qualche imbarazzo dover richiamare il significato dell’aggettivo estrogeno secondo il Grande dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia: «Che produce l’estro venereo. — Anche sostantivato: sostanza che promuove le modificazioni periodiche del ciclo femminile culminanti con l’estro (e specialmente agisce in soggetti femminili immaturi o che hanno subìto l’ovariectomia)». Ci pare che gli attuali costi del metano, più che indurre all’accoppiamento, spingano alla depressione.

 

veronica gentili in don matteo 8veronica gentili in don matteo 9

veronica gentili buoni o cattivi

 

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...