paolo ermini matteo renzi urbano cairo

DA CHE PULPITO! – IL “CORRIERE” DI CAIRO DÀ SPAZIO AL “PALIO DI SIENA”, TRASMESSO PER LA PRIMA VOLTA DA LA7, E IL SENESE PAOLO ERMINI SI INDIGNA SU FACEBOOK – GIÀ CONDIRETTORE DEL “CORRIERE” E DIRETTORE DEL “CORRIERE FIORENTINO”, ERMINI PER DUE DECENNI HA SPADRONEGGIATO A VIA SOLFERINO (TRA ASSUNZIONI E PROMOZIONI). A QUEI TEMPI LA FIGLIA, MARIA NOVELLA, FU PRESA A LAVORARE PER UNA CONTROLLATA DEL COMUNE DI FIRENZE, CON RENZI SINDACO, E SUL DORSO LOCALE DEL QUOTIDIANO USCIVANO ARTICOLI E INTERVISTE ADORANTI SU MATTEUCCIO - TUTTO BENE FINO A QUANDO, INTORNO AI 67 ANNI, CAIRO LO HA PENSIONATO. E ERMINI HA MEDITATO VENDETTA…

ARTICOLO SU PAOLO ERMINI E IL PALIO SU LA VOCE DEI GIORNALISTI

1 - PALIO DI SIENA, CORRIERE E LA7: IRONIA DI PAOLO ERMINI

Da “VG. La voce dei giornalisti”

 

Un post pubblicato su Facebook dal giornalista Paolo Ermini è quasi passato inosservato. Ma chi conosce bene la storia del “Corriere della Sera” sa chi è l’ex vice direttore del quotidiano di via Solferino ai tempi di Paolo Mieli e Ferruccio De Bortoli. Il suo intervento sui social secondo noi è importante ed è una critica precisa e pungente nei riguardi del Corriere e del suo editore. Scrive Ermini: “Dopo averlo ignorato per molti anni, il Corriere della Sera ha ricominciato a dare grande spazio al Palio di Siena. Chissà perché…”. 

 

Ermini lo sa benissimo: perchè il palio da quest’anno non è più della Rai ed è stato trasmesso da La7 di Cairo che, guarda caso, è anche l’editore del Corriere. Quando si dice: quanto è grande il potere di un direttore o di un vice direttore di un giornale. Ermini, ex potente di turno, lo sa benissimo. O no?

 

PAOLO ERMINI

2 - MARIA NOVELLA ERMINI, FIJA DEL CONDIRETTORE DEL CORRIERE

Da www.finanzaonline.com

 

Ecco come Renzi si ingrazia i media: assunta in Comune la figlia del direttore del Corriere Fiorentino

Di Riccardo Ghezzi - 28 luglio 2012 - # - 9 commenti

 

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha sempre avuto nei media, soprattutto locali, dei grandi alleati. Lo scorso 30 giugno, pubblicando alcune delle fatture che dimostrano come “il rottamatore” abbia fatto spendere 20 milioni di euro alla provincia di Firenze quando ne era presidente, abbiamo parlato di Florence Multimedia, società partecipata al 100% dalla provincia di Firenze e quindi controllate direttamente da Renzi in persona dopo aver smantellato l’ufficio stampa non sufficientemente idoneo a valorizzarne l’immagine. Florence Multimedia diventa infatti operativa nel 2006, nel 2007 le viene affidato anche l’ufficio stampa della provincia.

 

URBANO CAIRO DARIO NARDELLA PAOLO ERMINI

Nel solo anno 2008 la provincia di Firenze bonifica le casse di Florence Multimedia con ben 4 milioni 387mila 453 euro, di fatto per diventare negli anni lo strumento di propaganda personale di Matteo Renzi, nonché il metodo per ingraziarsi giornali e tv locali: gran parte dei milioni di euro finiscono nelle casse delle concessionarie di pubblicità dei giornali.

 

Come abbiamo già scritto, la Corte dei Conti sta indagando su questo. Ma c’è di più: in Florence Multimedia lavorava anche Maria Novella Ermini, ossia la figlia di Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino.

RENZI E IL DOCUMENTARIO FIRENZE

 

Dopo essere stata assunta in Florence Multimedia, società partecipata dalla provincia quando Renzi ne era presidente, Maria Novella Ermini è entrata nell’ufficio del gabinetto del sindaco di Firenze dopo che il “rottamatore” è diventato primo cittadino della città di Firenze.

 

MATTEO RENZI SINDACO DI FIRENZE

Un rapporto di grande fedeltà, ricambiato da articoli accomodanti su Renzi da parte del Corriere Fiorentino, l’edizione del Corriere della Sera nella città del giglio: insomma, l’organo di informazione locale più influente.

 

Il provvedimento dirigenziale che comunica l’assunzione di Maria Novella Ermini in qualità di componente dell’ufficio del gabinetto del sindaco è il numero 07543 del 2009, esecutivo dal 14 luglio 2009, avente come oggetto “Assunzione componenti Segreteria Sindaco e componenti Ufficio di Gabinetto”.

 

Lo stesso giorno, il consigliere comunale del Pdl Giovanni Donzelli ha presentato la seguente interrogazione

 

VISTO il provvedimento dirigenziale n. 2009/07543 “Uffici di supporto organo direzione Politica – Assunzione componenti Segreteria Sindaco e componenti Ufficio di Gabinetto”;

PAOLO ERMINI

PRESO ATTO che nell’elenco del personale assunte a tempo determinato presso l’ufficio di Gabinetto del Sindaco figura il nome di Maria Novella Ermini.

Interroga il Sindaco per sapere

con quali criteri la signora Ermini è stata selezionata

se è un caso di omonimia o se suddetta persona ha qualche legame di parentela con il direttore del Corriere Fiorentino e, in caso affermativo, se il legame di parentela ha influenzato tale scelta.

 

Scontata la risposta di Lucia De Siervo, capo dell’ufficio di gabinetto del sindaco:

 

Maria Novella Ermini, come le altre dipendenti che fanno parte della Segreteria e dell’Ufficio di Gabinetto del sindaco, è stata scelta in base al percorso di studi e all’esperienza professionale maturata, seguendo le procedure di legge

POST DI PAOLO ERMINI SULLE ATTENZIONI DEL CORRIERE PER IL PALIO DI SIENA

 

Non si fa riferimento alla parentela tra Maria Novella e Paolo Ermini, ma la prima è figlia del secondo. Lo stesso Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino, ha pensato fosse il caso di prendere le distanze commentando di non volersi occupare del lavoro di sua figlia, intanto le interviste-marchette del Corriere Fiorentino a Matteo Renzi sono continuate e persino aumentate, anche a cura di Paolo Ermini in persona.

 

PAOLO ERMINI

Cosa non si fa per apparire un po’ di più sulle pagine del principale quotidiano locale. Anche assumere la figlia del direttore nell’ufficio del gabinetto del Comune, dopo averla già assunta in Florence Multimedia in cambio di articoli-sponsor su “Otto e mezzo”, il mensile della provincia di Firenze, come questo sulla “Scuola d’estate” e sul “fenomenale lavoro della provincia per dare un banco a tutti i bambini”.

DARIO NARDELLA PAOLO ERMINI

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...