serena bortone sigfrido ranucci

CHI HA DECISO DI “ELIMINARE” SERENA BORTONE COME TRAINO DI “REPORT”? NON SIGFRIDO RANUCCI CHE NON CI STA A PRENDERSI LA COLPA DELLA PUNIZIONE VOLUTA DA TELE-MELONI – LE MALELINGUE HANNO INSINUATO CHE FOSSE STATO IL PRESENTATORE A CHIEDERE LA TESTA DELLA BORTONE, MA È SOLO UN MODO PER AVVELENARE IL RAPPORTO TRA I DUE – DALLA PROSSIMA STAGIONE “REPORT” PARTIRÀ ALLE 20.35, MA NON PIÙ DAL 6, MA DAL 27 OTTOBRE. IN RITARDO E IN RICORSA RISPETTO A FABIO FAZIO SUL NOVE…

DAGONOTA

sigfrido ranucci

Chi ha deciso di “eliminare” Serena Bortone come traino di “Report”? Non sicuramente Sigfrido Ranucci che non ci sta a prendersi una colpa non sua.

 

Ma riavvolgiamo il nastro. Dopo mesi di incertezze, è arrivata la punizione di Tele-Meloni per Serena Bortone. L’ad della Rai Roberto Sergio aveva parlato di licenziamento, ma non è facile mettere alla porta una caporedattrice.

serena bortone

 

Dunque, se il “nemico” non lo puoi eliminare, devi trovare una strada per ridimensionarlo. E così è stato. La Bortone non condurrà più “Che sarà” il sabato e la domenica sera in access.

 

Per lei è stato pensato un programma di cultura destinato a racimolare magrissimo share nell’access prime time del sabato. Un modo per rendere ancor più facile una chiusura anticipata per ascolti bassi.

 

SIGFRIDO RANUCCI IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI

La scelta di non mandare più in onda la Bortone la domenica sera lascia senza traino “Report” che inizierà alle 20.35. “Il Giornale” oggi insinuava che a chiedere di silurare la presentatrice dalla domenica sera fosse stato proprio Ranucci, infastidito dagli ascolti bassi di “Che Sarà” che non gli permettevano di avere un buon traino.

 

Ma si tratta di un’insinuazione per avvelenare i pozzi e minare il rapporto tra i due conduttori. È stato lo stesso Ranucci a mandare una mail ai piani alti della Rai e dirsi sfavorevole alla cancellazione della Bortone dall’access di “Report”...

 

Ma c’è di più. L’inizio del programma d’inchieste, per nulla gradito al governo, è stato spostato al 27 ottobre. Un danno, non solo perché la programmazione era prevista dal 6 ottobre, ma anche perché “Report” partirà in ritardo rispetto a Fabio Fazio, sempre impegnato su Nove.

serena bortone 3

 

PALINSESTI RAI, STAFFETTA GILETTI-SAVIANO PREMIATA VENEZI, PUNITA BORTONE

Estratto dell'articolo di Michela Tamburrino per “La Stampa”

 

Dopo notti insonni passate a mettere e smontare, finalmente i Palinsesti Rai della prossima stagione ieri hanno visto la luce. Bastone e carota, laddove si toglie, alcuni contentini vengono dati di modo che si dica quanto la Rai di questo nuovo corso sia aperta al pluralismo. Certo, si vada sempre più verso un alleggerimento della proposta, questo è sotto gli occhi di tutti. Ieri, alla riunione del Cda presieduto causa impedimenti della presidente Soldi, dal consigliere anziano, l'ad Roberto Sergio, sono stati illustrati i palinsesti della prossima stagione 2024 2025.

sigfrido ranucci report 1

 

A dare man forte all'ad, il direttore della distribuzione Stefano Coletta che i palinsesti ha collaborato a mettere in piedi in queste ore assieme all'attuale dg Giampaolo Rossi, Angelo Mellone, direttore del Day Time e Davide Di Gregorio, capo dello staff di Rossi. Il cda ha preso atto e i palinsesti poi saranno presentati il 19 di luglio a Napoli agli investitori pubblicitari e alla stampa.

[...]

 

Serena Bortone.

serena bortone legge il monologo di antonio scurati 4

[…] Chesarà le è stato tolto. A lei è stato assegnato un programma culturale previsto per il sabato sera che, invece di rientrare nell'Approfondimento, farà capo al Day Time. Questo, (ma non è stato esplicitato) anche per evitare che il direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini e Serena Bortone, abbiano a trovarsi ancora su posizioni differenti come accaduto con "il caso Scurati".

[...]

 

sigfrido ranucci

Tornano Gomez, Mieli, Zanchini e Bruchi e anche Presa diretta, fino al 26 di ottobre per poi lasciare spazio a Report che partirà dalle 20,35 facendo così il traino di se stesso. Per Sigfrido Ranucci di Report, una soluzione che era nell'aria, però non sta bene al giornalista che si addossi a lui, come è stato già fatto, la responsabilità di un cambio di programmazione che non ha chiesto e che non voleva. Soprattutto se a farne le spese è la collega e amica Bortone. Per questo ha scritto una lettera alla direzione Rai, esplicitando questa sua contrarietà.

[…] 

sigfrido ranucci foto di bacco sigfrido ranuccisigfrido ranucci

SERENA BORTONE - CHE SARA

 

SERENA BORTONE - CHE SARAserena bortone legge il monologo di antonio scurati 2serena bortone legge il monologo di antonio scurati 1serena bortone legge il monologo di antonio scurati 3SERENA BORTONE - CHE SARA

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?