enrico mattei

CHI HA UCCISO ENRICO MATTEI? - L’AEREO SU CUI VIAGGIAVA IL PRESIDENTE DELL’ENI E CHE CADDE LA SERA DEL 27 OTTOBRE 1962 A BASCAPÉ, ALLE PORTE DI MILANO, FU SABOTATO - IL GIALLO HA ISPIRATO DIVERSI LIBRI (E IL NON ULTIMATO ROMANZO DI PASOLINI “PETROLIO”). FINORA L’IPOTESI PIÙ ACCREDITATA METTEVA ALLA SBARRA LE GRANDI COMPAGNIE PETROLIFERE AMERICANE. MA NEL LIBRO DI GIACOMO PACINI, “LA SPIA INTOCCABILE”, COME DAGO-SVELATO, VIENE SCRITTO CHE L’ATTENTATO FU OPERA DEI TERRORISTI FRANCESI DELL'OAS, ORGANIZZAZIONE ULTRANAZIONALISTA DI ESTREMA DESTRA, A CAUSA DEL SUPPORTO CHE MATTEI STAVA FORNENDO AGLI INDIPENDENTISTI ALGERINI…

CHI HA UCCISO ENRICO MATTEI?

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/chi-ha-ucciso-enrico-mattei-rsquo-aereo-cui-viaggiava-presidente-263420.htm?upwithpatriots=true

 

 

Matteo Sacchi per “il Giornale”

 

enrico mattei der spiegel 1958

La parabola di Enrico Mattei (1906-1962) si è conclusa nei cieli sopra Bascapè quando il Morane-Saulnier MS.760, con cui stava tornando a Milano da Catania, precipitò nelle campagne pavesi, dopo essere esploso in volo, mentre era in fase di avvicinamento all'aeroporto di Linate. Si chiudeva così, con la morte del suo inventore, un tentativo di indipendenza energetica che nel mondo non aveva eguali e aveva fatto del cane a sei zampe un simbolo.

 

GIACOMO PACINI - LA SPIA INTOCCABILE

Quanto potesse essere pericoloso muoversi nell'ambito della guerra energetica che caratterizzava quegli anni può illustrarlo un altro episodio mai completamente risolto e, guarda caso, legato ad un incidente aereo. Nel 1961, l'anno precedente alla morte di Mattei, Dag Hammarskjöld, il secondo Segretario generale delle Nazioni Unite moriva a bordo di un Douglas DC-6 dell'Onu.

 

Si era in piena crisi del Congo, uno dei principali fornitori mondiali di uranio. Il clima mondiale era quello, una guerra fredda dell'energia e del petrolio e, forse, vedendo le attuali guerre dell'energia e del gas, non è cambiato, anzi.

 

Jean-Jacques Susini - Oas

Non stupisce quindi che il caso Mattei su cui si è giunti ad una tardiva verità giudiziaria, che però non porta verso colpevoli certi, abbia attirato l'attenzione sia di storici e giornalisti che di romanzieri. È di oggi l'uscita, per i tipi di Feltrinelli, di L'Italia nel Petrolio (pagg. 544, euro 25) a firma di Riccardo Antoniani (ricercatore alla Sorbone Nouvelle) e di Giuseppe Oddo (giornalista d'inchiesta).

 

Il volume prende in considerazione un gran numero di documenti e nella parte iniziale si dedica ad evidenziare un dato fattuale: la differenza di visione strategica tra Enrico Mattei e il suo numero due Eugenio Cefis (1921 - 2004). Negli ultimi mesi di vita, Mattei stava lavorando a un'intesa triangolare fra Italia, Francia e Algeria per la posa di un metanodotto transmediterraneo che avrebbe dovuto far affluire in Europa il gas estratto nel Sahara.

 

enrico mattei con aldo moro

A differenza di Cefis, che operò per riequilibrare i rapporti fra l'Eni e le sette sorelle e per ricondurre la politica petrolifera italiana nel perimetro, angusto ma sicuro, degli interessi economici e militari dell'Alleanza atlantica, Mattei si impegnò fino alla fine per attuare il suo progetto di indipendenza energetica che avrebbe potuto accelerare il processo di unificazione dell'Europa e trasformare l'Italia in una potenza industriale avanzata.

 

Dopo la morte di Mattei le cose presero un'altra piega. Un percorso ricostruito anche da Paolo Morando in Eugenio Cefis. Una storia italiana di potere e misteri (Laterza 2021) che invece smonta molti dei pezzi della leggenda nera su Cefis. Soprattutto per quanto riguarda la sua ricchezza. In questa intricata vicenda non esistono pistole fumanti...

Oas - Un frame tratto dal film “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo (1966)

Forse anche per questo dal punto di vista letterario quello di Mattei in Italia è diventato il giallo dei gialli.

 

A partire dal citatissimo romanzo, mai ultimato, di Pasolini: Petrolio (la nuova edizione curata da Walter Siti è uscita nell'aprile del 2022). Nella primavera-estate del 1972, si fece strada in Pasolini l'idea di scrivere il romanzo: divenne poi il progetto più importante sulla scrivania fino all'assassinio del 2 novembre 1975.

 

In Petrolio, Pasolini voleva fare i nomi, o almeno provarci, del nuovo Potere, solo all'apparenza senza volto, che stava provocando un profondissimo cambiamento antropologico (noi ora lo chiameremmo globalizzazione e turbo capitalismo). Pasolini intuì che il potere si sarebbe fatto globale e sarebbe uscito dai parlamenti per entrare nei board di un nuovo tipo di Stato: l'azienda multinazionale. L'opera è un non finito, composto di capitoli mobili, che Pasolini chiamava «Appunti».

Oas

 

Al di là delle difficoltà enormi per i critici che si sono avventurati in questo infinito/non finito, dal materiale dai suoi lampi sull'Eni - veri, presunti, mancanti - escono fondamentalmente due ipotesi. La prima. Mattei sarebbe stato eliminato dalla mafia su commissione di americani e francesi, infastiditi, come dicevamo, dall'attivismo di Mattei in Africa e in Medio Oriente.

Oas Algerian war

 

La seconda. Il colpevole sarebbe Eugenio Cefis, manager legato alla corrente democristiana di Amintore Fanfani e con precise idee politiche.

 

Il teorema pasoliniano ha influenzato giornalisti e scrittori. Giusto per citare l'ultimo romanzo, in ordine di tempo: Ho ucciso Enrico Mattei di Federico Mosso, pubblicato per i tipi di Gog nel 2021, mescola con abilità realtà e finzione.

 

cover petrolio pasolini

Nelle pagine ci sono Mattei e Cefis ma anche spie senza nome, che muovono segretamente le ruote della Storia. E un agente è dunque il protagonista del libro, l'uomo che ha manomesso l'aereo sul quale viaggia Mattei. La morte del giornalista Mauro De Mauro e del poeta Pier Paolo Pasolini sono legate a quel primo omicidio, Mattei, del quale forse avevano scoperto troppo? Ho ucciso Enrico Mattei prova a immaginare una risposta.

Oaseugenio cefisenrico mattei 7OasEnrico MatteiEnrico MatteiEnrico Matteienrico mattei 1 generale Raoul-Albin Salan - OasOas

 

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