fulvio abbate carlo verdone

CHIACCHIERE DA BAR: CHI E' L'INSOSPETTABILE "CRAVATTARO" EVOCATO DA CARLO VERDONE DURANTE LA COLAZIONE AL BAR DI MONTEVERDE CON FULVIO ABBATE? "UN NOTO PERSONAGGIO FECE UN GRAN "BENEFICIO" A UN NOSTRO AMICO E AL MOMENTO DELLA RESTITUZIONE DEL PRESTITO PRETESE 50 MILIONI COME INTERESSI PASSIVI SUBÌTI. E LI OTTENNE!!! UN GRANDE STROZZINO”! DI CHI SI TRATTA? - LA BATTUTA SUGLI OPERAI CHE GLI HANNO SCROCCATO LA COLAZIONE

Estratto da fanpage.it

fulvio abbate carlo verdone

 

La fotografia in alto, racconta Carlo Verdone su Facebook, è stata scattata da un bambino su richiesta della mamma troppo "emozionata". L'attore e regista romano ha fatto colazione con l'amico scrittore Fulvio Abbate.

 

 

"In genere quando lo chiamo e gli dico: ‘Tra cinque minuti al bar?'. Lui risponde sempre così: ‘Mi metto il pigiama e arrivo'. Oggi stranamente è venuto senza pigiama. Ci piace spettegolare su quello che succede: nuovi film, nuovi libri, Cannes, le moto d'epoca, la Fiorentina che si è mangiata troppe occasioni con l'Inter, un ricordo di Mario Appignani detto Cavallo Pazzo al quale è stata giustamente dedicata una mostra a Trastevere. Ma l'argomento principale è stato il tema dell'ingratitudine. Abbiamo stilato un numero enorme di persone che consideravamo amiche che hanno ricevuto un beneficio da noi e che con il tempo non solo lo hanno rinnegato ma si sono allontanate quasi infastidite. Da qui la riflessione che il beneficio può creare nemici per molti motivi", ha raccontato Verdone.

carlo verdone foto di bacco (5)

 

La discussione, racconta il regista, è stata interrotta da due operai del comune. "A' Ca', je la famo cor Siviglia? Che dichi?", hanno chiesto, riferendosi alla finale di Europa League tra Roma e Siviglia in programma a Budapest mercoledì 31 maggio.  "Ho allargato le braccia. ‘Se rientrano quelli rotti forse si'. Loro: ‘T'avemo lasciato la colazione alla cassa'. ‘Grazie, grazie di cuore. Non dovevate …'. Per poi scoprire che la colazione era la loro e la dovevo pagare io! Chiacchiere ed episodi da bar di prima mattina…", l'aneddoto raccontato da Verdone.

 

Fulvio Abbate: A Carlo stamattina raccontavo di avere prestato a un amico caro una certa cifra, era il 1997, e, se non rammento male, saranno stati tre milioni di lire. Mai richiesti, mai riavuti. Poco male. Il punto che sottolineavo però riguarda la risposta che avrei certamente ricevuto dalla persona se solo avessi preteso di riceverli, s'intende senza interessi, lui, certamente, mi avrebbe detto, giuro: "Ma se te li già ridati". E' su questa sicura risposta che non mi do pace. Carlo ha però dimenticato di aggiungere che tra gli argomenti di questa mattina c'era anche, oltre al film di Nanni Moretti, l'espressione-incipit "Carcola che...", propria di molti discorsi - come dire, filosofici - che si fanno nell'Urbe

carlo verdone foto di bacco (4)

 

 

Carlo Verdone: "Fulvio Abbate, hai dimenticato quel noto personaggio che fece un gran "beneficio" ad un nostro amico. Quel personaggio al momento della restituzione del prestito pretese 50 milioni come interessi passivi subìti. E li ottenne!!! Grande personaggio e grande strozzino.

 

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