CIAK, MI GIRA! - COME ERA BEN PREVEDIBILE, “DUNE – PARTE DUE” CON LE SUE DUE ORE E 40 MINUTI DI GRANDE SPETTACOLO CON GLI ATTORI PIÙ AMATI DEL MOMENTO, LE MUSICONE DI HANS ZIMMER, E BEN 190 MILIONI DI DOLLARI DI BUDGET, È USCITO IERI CON SUCCESSO DI PUBBLICO IN TUTTO IL MONDO. PRIMO OVUNQUE - ANCORA NON SI SA SE SARÀ IL FILM SALVATORE DELLA STAGIONE, DOPO UN INIZIO 2024 TERRIFICANTE IN TERMINE DI INCASSI E UN MARZO CHE POTREBBE RISULTARE ALTRETTANTO DISASTROSO... - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

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Come era ben prevedibile, “Dune – Parte due” di Denis Villeneuve, con le sue due ore e 40 minuti di grande spettacolo con gli attori più amati del momento, da Zendaya a Timothée Chalamet, da Javier Bardem a Rebecca Ferguson, da Austin Butler a Léa Seydoux, le musicone di Hans Zimmer, e ben 190 milioni di dollari di budget, è uscito ieri con successo di pubblico in tutto il mondo. Primo ovunque. Ma ancora non si sa ancora, come spiega bene “Indiewire”, se sarà davvero il film salvatore della stagione, dopo un inizio 2024 terrificante in termine di incassi e un marzo che potrebbe risultare altrettanto disastroso.

 

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In America si pensa a un primo weekend da 75-80 milioni di dollari, mentre altri 80 arriveranno dai 42 mercati esteri dove uscirà per un totale di 160/170 milioni. E ricordiamo che hanno sicuramente meno chance i kolossal di marzo, cioè “Kung Fu Panda 4”, “Ghostbusters: Frozen Empire”, “Godzilla x Kong: The New Empire”. Da noi “Dune Parte due” incassa ieri 417 mila euro con 53 mila spettatori in 434 sale, che sommati all’incasso dell’anteprima arrivano a 679 mila euro. Non è il massimo che si poteva fare, va detto.

 

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E, in fondo, anche ieri alle 15. 15 alla Sala 5 del Barberini, dove lo abbiamo visto io e Ciro Ippolito, non era strapieno, diciamo ¾ di sala. Era anche un mercoledì. E’ vero. Ma credo che in generale, come ha detto Ciro, non interessa così tanto al pubblico. La storia, dopo anni e anni di “Games of Throne”, è sempre la stessa, con gli intrighi di corte, i duelli, gli amori. Vediamo come si muoverà nel weekend, perché è comunque un grande spettacolo e dispiace non vederlo a Roma in 70 mm. Secondo posto per il biopic “Bob Marley: One Love” con 106 mila euro, 16 mila spettatori in 338 sale e un totale di un milione e mezzo.

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La zona d’interesse” di Jonathan Glaser resiste alla furia di “Dune” con 98 mila euro di incasso, 16 mila spettatori in 255 sale, un totale di 1 milione 62 mila euro. Quarto posto per l’altro film forte da sala d’essai, “Past Lives” di Celine Song con i suoi amori impossibili, 66 mila euro, 11 mila spettatori e un totale di 2 milioni 255 mila euro. “Povere creature” di Yorgos Lanthimos finisce al quinto posto con 34 mila euro, 5 mila spettatori e un totale di 8 milioni 125 mila euro, mentre “Demon Slayer” è sesto con 26 mila euro, 4 mila spettatori e un totale di 606 mila euro.

 

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Il primo film italiano in classifica ieri è così diventato la commedia di e con Margherita Buy “Volare”, che incassa 23 mila euro, 4 mila spettatori con un totale, davvero bassino, di 323 mila euro. Magari sale un po’ nel weekend ma, stranamente, non ha preso il pubblico delle signore dei quartieri alti. Vedo che la new entry “Adesso vinco io”, il documentario dedicato a Marcello Lippi, naviga all’11° posto con 14 mila euro, 1.754 spettatori e un totale di 56 mila euro.

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