IL CINEMA DEI GIUSTI - QUESTO SERIO, BEN SCRITTO E BEN DIRETTO “L’OMBRA DEL GIORNO”, DRAMMONE STORICO-SENTIMENTALE DIRETTO DA GIUSEPPE PICCIONI CHE VEDE PROTAGONISTI LA COPPIA DEL MOMENTO RICCARDO SCAMARCIO E BENEDETTA PORCAROLI, È UNA SPECIE DI “CASABLANCA”. IL TUTTO PRODOTTO NON DALLA WARNER BROS MA DA SCAMARCIO STESSO E AMBIENTATO NON A CASABLANCA MA NELLA PIAZZA CENTRALE DI ASCOLI PICENO - FINALMENTE NON VEDIAMO NÉ SCAMARCIO NEL SOLITO RUOLO DELLO SCOPATORE PIÙ RAPIDO DI SPIDER-MAN NEL TOGLIERSI LE MUTANDE NÉ LA PORCAROLI COME LA LOLITA DEI PARIOLI - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

riccardo scamarcio benedetta porcaroli l'ombra del giorno riccardo scamarcio benedetta porcaroli l'ombra del giorno

Avete presente “Casablanca”? Ecco, questo serio, ben scritto e ben diretto “L’ombra del giorno”, drammone storico-sentimentale che si svolge nell’Italia fascista delle leggi razziali diretto da Giuseppe Piccioni che vede protagonisti la coppia del momento Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli è una specie di “Casablanca”.

 

benedetta porcaroli l'ombra del giorno benedetta porcaroli l'ombra del giorno

Certo, con Giuseppe Piccioni e la bella fotografia da cinema italiano d’autore di Michele D’Attanasio al posto del vecchio Michael Curtiz e il magico bianco e nero di Arthur Edeson, e, soprattutto, con Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli al posto di Humphrey Bogart e Ingrid Bergman.

riccardo scamarcio benedetta porcaroli l'ombra del giorno riccardo scamarcio benedetta porcaroli l'ombra del giorno

 

Il tutto prodotto non dalla Warner Bros ma da Scamarcio stesso e ambientato non a Casablanca, come da titolo, ma nella piazza centrale di Ascoli Piceno. E non deve essere stata impresa facile adattare il dialetto di Ascoli alle battute del film. E bravo è stato Piccioni a dare dignità a un dialetto troppe volte storpiato in maniera comicarola.

 

riccardo scamarcio l'ombra del giorno riccardo scamarcio l'ombra del giorno

E bravissimi, davvero, sono stati i due protagonisti a dare credibilità a due ruoli non facili, come quello di Luciano, ombroso direttore di un ristorante, già eroe della prima guerra mondiale, zoppo da una gamba, e della bella e giovanissima Anna, ragazza spuntata dal nulla che Luciano ha assunto e della quale si invaghirà, romanticamente, salvo poi scoprire che porterà a lui e al suo ristorante non pochi guai, a cominciare dal fatto che non si chiama Anna ma Esther.

benedetta porcaroli l'ombra del giorno 2 benedetta porcaroli l'ombra del giorno 2

 

Tutto ambientato dentro al ristorante, nel salone, dove troviamo avventore fisso il vecchio professore ebreo di Antonio Salines, qui al suo ultimo film (a lui il film è giustamente dedicato), nella cucina, dove lo strepitoso Vincenzo Nemolato fa il cuoco Giovanni, le cantine, e la bella piazza di Ascoli, dove vediamo esibirsi le giovane italiane, il film sviluppa nella prima parte, con rara sensibilità, la storia d’amore tra Giovanni e Anna. Sarà una sorpresa, avverto.

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Perché finalmente non vediamo né Scamarcio nel solito ruolo dello scopatore più rapido di Spider-Man nel togliersi le mutande (perfino in “Tre piani”…) né la Porcaroli come la Lolita dei Parioli. E saranno contenuti e perfetti anche nel dramma che si troveranno a affrontare nella seconda parte del film, in un’Italia che diventa ogni giorno più fascista e invivibile.

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Il fascismo si presenta nella figura del camerata Osvaldo, il gerarca di provincia a caccia di ebrei e antifascisti interpretato con la consueta precisione da Lino Musella, ma quanti film ha fatto solo quest’anno?, oltre che nello scivolamento della brava gente del posto in un atteggiamento di scarsa amicizia nei confronti dei concittadini ebrei.

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A Piccioni e al suo co-sceneggiatore Gualtiero Rosella il merito di aver costruito non solo una storia originale, non tratta cioè da nessun romanzo, ma di averla ambientata in un posto preciso come Ascoli, già set del suo non scordato primo film, “Il grande Blek”. In sala dal 24 febbraio.

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