DALLA CONCIA ALLA MUSSOLINI, DA FLAVIA PERINA A LIVIA TURCO, Solidarietà bipartisan dalle deputate a Concita De Gregorio attaccata ieri da Feltri - scrivono: \"a questo punto, ’il GIORNALE’ potrebbe dare direttamente della \"zoccola\" alla direttrice dell´Unità evidenziando \"al massimo la sua carica maschilista\" - L’EDITORIALE DI FELTRI - FINANZIAMENTI PUBBLICI: è VERO “L’UNITÀ” NON È DEL PD MA DEI DS...

Condividi questo articolo


CONCITACONCITA DE GREGORIO

1 - DEPUTATE ALL´ATTACCO DI FELTRI \"HA INSULTATO LA DE GREGORIO\"...
Da \"la Repubblica\" -
Solidarietà bipartisan dalle deputate a Concita De Gregorio attaccata ieri in un editoriale da Vittorio Feltri. Sesa Amici, Susanna Cenni, Anna Paola Concia, Alessandra Mussolini, Flavia Perina, Pina Picierno, Catia Polidori, Barbara Pollastrini e Livia Turco, scrivono che a questo punto, il quotidiano potrebbe dare direttamente della \"zoccola\" alla direttrice dell´Unità evidenziando «al massimo la sua carica maschilista».

«Dopo Veronica \"velina ingrata\", la Marcegaglia \"isterica che ha rotto i coglioni\" - scrivono le deputate - ora tocca alla De Gregorio, \"mamma dei cretini sempre incinta\", passare sotto le forche caudine de \"Il Giornale\" che le consiglia di \"prendere la pillola o abortire\". Chi sarà la prossima?».

2 - ERRATA CORRIGE: \"L\'UNITÀ\" NON È DEL PD MA DEI DS. LO DICE \"L\'UNITÀ\"...
Da \"il Giornale\"

FELTRIFELTRI

Quando l\'hanno sentita in tv dire che no, l\'Unità non è il quotidiano del Pd, amici democratici e colleghi in redazione son balzati sulla sedia: ah, no? E allora quei 6,4 milioni di euro di finanziamento pubblico ai giornali di partito che ogni anno evitano di chiudere i battenti? E l\'appellarsi del Cdr agli «amici e compagni» capigruppo Pd di Camera e Senato Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, contro la ventilata chiusura delle edizioni di Emilia e Toscana? Tutto inutile? Tutto finto? O finito? Niente paura.

La soluzione del giallo sulle parole di Concita De Gregorio è semplice. Sta scritta proprio sull\'Unità, nell\'area in cui sono annotate le informazioni sull\'editore: «Nuova Iniziativa Editoriale spa. Iscrizione al numero 243 del registro nazionale della stampa del tribunale di Roma. In ottemperanza alla legge sull\'editoria ed al decreto Bersani del luglio 2006 l\'Unità è il giornale dei Democratici di Sinistra DS. La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990 n.250. Iscrizione come giornale murale nel registro del tribunale di Roma n. 4555...». Ora è chiaro. Concita voleva dire «non siamo il giornale del Pd, ma ancora dei Ds», solo che non aveva finito la frase.

ALESSANDRAALESSANDRA MUSSOLINI

3- L\'ARTICOLO DI FELTRI: LE DELICATE RIFLESSIONI DELLA SIGNORA IN ROSSO CHE DIRIGE «L\'UNITÀ»...
Vittorio Feltri per \"il Giornale\"

FLAVIAFLAVIA PERINA

Concita De Gregorio è la donna del giorno, almeno per noi. Ieri ci ha dedicato nove pagine, più il suo fondo, in cui ha sfogato i suoi livori. La copertina dell\' Unità era degna di figurare alla Biennale: una fotografia a tutta pagina di Alessandro Sallusti e mia; con un titolo garbato: «I mantenuti». Si vede che la signora ha ricevuto un\'educazione d\'alto livello, forse avendo inalato fin da piccola il fumo delle grigliate miste alle kermesse comuniste, laboratori culinari e culturali. D\'altronde la differenza antropologica fra i compagni e i disprezzati piccolo-borghesi è stata acclarata da tempo.

LIVIALIVIA TURCO

Ci dobbiamo rassegnare a prendere lezioni di bon ton da chi appartiene all\'élite del pensiero progressista, ammesso che esista un pensiero progressista. Di certo esistono i progressisti e la loro capacità di polemizzare con classe va apprezzata. La De Gregorio usa un argomento inoppugnabile per dimostrare che Sallusti ed io saremmo dei mantenuti: non solo veniamo stipendiati dalla famiglia Berlusconi (come tutti gli autori Mondadori e i cineasti Medusa e i televisivi di Mediaset), ma l\'intero Giornale, essendo in deficit da alcuni anni, dipende dalle tasche del fratello del premier, costretto ogni 31 dicembre a ripianare i conti in rosso.

DARIODARIO FRANCESCHINI

Semplificando: l\'azienda ha un passivo, di conseguenza chi ci lavora non riceve un compenso contrattuale, ma un obolo. I direttori, in particolare, vivono di beneficenza. Invece il vertice dell\'Unità, dato che il quotidiano ha un bilancio talmente florido da rischiare il fallimento nonostante le provvidenze statali, percepisce emolumenti non si sa da chi, forse dall\'editore, Renato Soru, già governatore della Sardegna e uomo di spicco del Partito democratico. Quindi, se ho ben capito, mentre Sallusti e io siamo mantenuti da Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, che è un politico importante, Concita De Gregorio, pur essendo pagata da un altro politico importante, sia pure del Pd, non è affatto mantenuta.

ANNAANNA FINOCCHIARO

È un ragionamento troppo sottile. La direttrice ci dovrà dare delucidazioni in tribunale (civile) dove c\'è gente più preparata di noi. Purtroppo siamo giornalisti di provincia e se qualcuno ci definisce mantenuti non siamo contenti, e intentiamo causa. Cos\'altro potremmo fare? In attesa del processo, che non sarà breve perché ai democratici piace lungo, cerchiamo di spiegare a Concita e al suo Rinaldo Gianola, bravo giornalista ma debole in matematica, perché il Giornale - a differenza dell\'Unità - ha risolto i suoi problemi gèstionali.

SALLUSTI-E-FELTRI--MANTENUTISALLUSTI-E-FELTRI--MANTENUTI

Dopo aver lasciato Libero in ottima salute, Sallusti e io siamo arrivati in via Negri alla fine di agosto dello scorso anno. Deficit previsto: 22 milioni e rotti. Alla chiusura dell\'esercizio 2009 il «buco» si era ridotto a 17 milioni. Significa che, in quattro mesi, coloro che la De Gregorio definisce carinamente mantenuti avevano recuperato 5 milioni. L\'esercizio in corso ha segnato ulteriori miglioramenti. Secondo i dati relativi ai primi nove mesi, e secondo le proiezioni (mancano due mesi e mezzo al 31 dicembre), il disavanzo sarà di circa 7 milioni. In pratica, nel giro di 16 mesi, i mantenuti hanno registrato una diminuzione del deficit pari a 15 milioni. Nel 2011 ci toccherà sgobbare per risparmiare altri 7 milioni e infine giungere al pareggio.

PAOLOPAOLO BERLUSCONI

Come? Facendo un Giornale più snello sia nella filiazione sia nell\'organico, che intendiamo alleggerire di una ventina di persone (su oltre 130) adeguandolo alle nuove necessità. E le nuove necessità del mercato sono note a chiunque del ramo editoriale: portare in edicola un prodotto di facile e rapida lettura, disporre di una redazione libera dalle rigidità burocratiche che paralizzano molti media impostati sulla base di regole superate e antieconomiche.

Comprendo che la signora De Gregorio non abbia dimestichezza con le volgarità dei bilanci, cioè coi conti della serva; se però avesse il coraggio, e lo stomaco, di abbassarsi a chiedere un parere a chi conosce i drammi delle imprese editoriali, scoprirà che il risanamento del Giornale in così breve tempo non è opera di mantenuti, ma di giornalisti volenterosi.

Solamente un cretino poteva immaginare che in quattro mesi la nostra direzione fosse in grado di assorbire 22 milioni e rotti di disavanzo. A proposito. Siccome si dice che la mamma dei cretini è sempre incinta, aggiungeremmo che sarebbe ora prendesse la pillola (e in certi casi estremi è ammesso perfino l\'aborto).

 

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

FLASH! – MAI DIRE RAI: SUL CASO SCURATI, SCONTRO IN CORSO TRA SERGIO E ROSSI – L’AD (IN USCITA) E’ DELL’IDEA DI ESAUTORARE SUBITO IL RESPONSABILE DEL PROGRAMMA DELLA BORTONE, PAOLO CORSINI, MENTRE IL DIRETTORE GENERALE ROSSI STA FACENDO CARTE FALSE PER SALVARE IL “CAMERATA” CORSINI: VUOLE ATTENDERE L’ESITO DELL’ISTRUTTORIA SULLA PARTECIPAZIONE DELLO SCRITTORE (CIAO CORE) - ROSSI AL MURO DEL PIANTO: “IMPERVERSA SU GIORNALI E TELEVISIONI CONCORRENTI L'ENNESIMO ATTACCO STRUMENTALE AL SERVIZIO PUBBLICO”….

DAGOREPORT - CONTINUA L’IMBROGLIO-SCHLEIN: ELLY RINCULA SUL NOME NEL SIMBOLO DANDO LA COLPA A BONACCINI (SIC!) E SI RIMANGIA ''CAPOLISTA OVUNQUE": LO SARA' SOLO AL CENTRO E NELLE ISOLE - ALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PD DI IERI LA SVALVOLATA MULTIGENDER HA PERSO LA MAGGIORANZA DEL PARTITO. I VENTI DI RIVOLTA INVESTONO TUTTE LE VARIE ANIME DEL PD - ELLY SI È RIMBOCCATA LA LAPIDE QUANDO HA DETTO: O IL MIO NOME NEL SIMBOLO O MI METTETE CAPOLISTA IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI. DI TALE PROPOSTA, LA ZARINA DEL PD NE AVEVA PARLATO SOLO CON BONACCINI. IL PRESIDENTE DEL PD HA ACCONSENTITO IN CAMBIO DELLA CANDIDATURA NEL SUD DEL RAS DELLE PREFERENZE, RAFFAELE “LELLO” TOPO, FIGLIO DELL’AUTISTA DI GAVA, CHE OVVIAMENTE FA PARTE DELLA SUA CORRENTE (AH! I CACICCHI…) - ALLA FINE VICINO A SCHLEIN RESTANO SOLO IN DUE, IL MULTI-TRASFORMISTA ZINGAR-ELLY E FRANCESCO BOCCIA, IL VERO ARTEFICE DEL SISTEMA PUGLIA, GARANTE DI DECARO ED EMILIANO - ANCHE SE ALLE EUROPEE IL PD GALLEGGERA' AL 20%, SINESTR-ELLY DOVRA' FARE LE VALIGE...

DAGOREPORT: 100 SCALFARI MENO UNO - NON È SOLTANTO TELE-MELONI A CENSURARE GLI SCRITTORI: C'E' ANCHE IL GRUPPO GEDI – IL LIBRO SUL CENTENARIO DI SCALFARI CURATO DA SIMONE VIOLA, NIPOTE DI EUGENIO, IN EDICOLA INSIEME A ‘’REPUBBLICA’’, SQUADERNA CENTO INTERVENTI DI ALTRETTANTI TESTIMONIAL, TRANNE QUELLO INNOCUO E DEL TUTTO PERSONALE DI GIOVANNI VALENTINI, EX DIRETTORE DELL’ESPRESSO - LE SUE CRITICHE, MANIFESTATE SUL "FATTO QUOTIDIANO" SULL’OPERAZIONE “STAMPUBBLICA” E POI NEL SUO LIBRO SULLA PRESA DI POSSESSO DEL GIORNALE DA PARTE DI ELKANN, GLI VALGONO L’OSTRACISMO E LA DAMNATIO MEMORIAE – IL TESTO CENSURATO…

DAGOREPORT –  PER SALVARE IL "CAMERATA" ROSSI, PROSSIMO A.D. RAI, UNA MELONI INCAZZATISSIMA VUOLE LA TESTA DEL COLPEVOLE DEL CASO SCURATI PRIMA DEL 25 APRILE: OGGI SI DECIDE IL SILURAMENTO DI PAOLO CORSINI, CAPO DELL'APPROFONDIMENTO (DESTINATO AD ESSERE SOSTITUITO DOPO LE EUROPEE DA ANGELA MARIELLA, IN QUOTA LEGA) – SERENA BORTONE AVEVA PROVATO A CONTATTARE CORSINI, VIA TELEFONO E MAIL, MA SENZA RICEVERE RISPOSTA - ROSSI FREME: PIÙ PASSA IL TEMPO E PIU’ SI LOGORA MA LA DUCETTA VUOLE LE NOMINE RAI DOPO IL VOTO DEL 9 GIUGNO SICURA DEL CROLLO DELLA LEGA CON SALVINI IN GINOCCHIO…)