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MILENA GABANELLI E LA BESTIA DI SALVINI-MORISI

“L'ATTACCO A ME E A MIO FRATELLO RODOLFO È UN TEMA DOLOROSO SUL PIANO PERSONALE” - IN UNA LETTERA AI DIPENDENTI DEL GRUPPO GEDI, MARCO DE BENEDETTI, FA RIFERIMENTO AGLI ATTACCHI DI CARLO DE BENEDETTI - LA DIFESA DELLA SOLIDITÀ AZIENDALE: “SIAMO MEGLIO DI COME VENIAMO DIPINTI. NON SIAMO UN GRUPPO SCONQUASSATO O DA RISANARE” - NEI PRIMI NOVE MESI DELL'ANNO I RICAVI DI GEDI SONO IN CALO DEL 6% (441,5 MILIONI DI EURO) - IL RISULTATO NETTO CONSOLIDATO REGISTRA UNA PERDITA DI 18,3 MILIONI…

LO SCONTRO IN CASA DE BENEDETTI SI SCRIVE GEDI E SI LEGGE CIR - LA CASSAFORTE CIR DETIENE IL 43,7% DEL GRUPPO EDITORIALE E, VISTO IL CROLLO DEL VALORE DEL TITOLO (DA 1,23 EURO A 25 CENTESIMI), NEL BILANCIO C’E’ UN ROSSO POTENZIALE CHE SUPERA I 200 MILIONI - PAVESI: “IL BUCO NON SARÀ MAI COLMABILE DEL TUTTO, LA SOLUZIONE PIÙ LOGICA SAREBBE SCORPORARE IN UNA BAD COMPANY ‘LA REPUBBLICA’ CON ‘L'ESPRESSO’, COSÌ CHE LA PARTE BUONA (RADIO E TESTATE LOCALI) POSSA VALORIZZARSI…”

CARLO NON FARLO! – DE BENEDETTI PER “REPUBBLICA” SOGNA LA FONDAZIONE MODELLO “GUARDIAN” CHE IN 7 ANNI HA ACCUMULATO PERDITE PER 444 MLN DI EURO – MA, A 85 ANNI, PUNTAVA SOLO A FARE CASINO PER ESSERE DI NUOVO AL CENTRO DELLA SCENA, ACCREDITARSI COME “QUELLO CHE DECIDE”, QUANDO NESSUNO SE LO FILA PIÙ - L’UNICA COSA CHE È RIUSCITO A FARE È, NELLA SOSTANZA, METTERE LA GEDI SUL MERCATO QUANDO I FIGLI NON AVEVAMO NESSUNA INTENZIONE DI VENDERE (CATTANEO E MARSAGLIA SONO STATI GENTILMENTE ACCOMPAGNATI ALLA PORTA)