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COMMERZBANK, MPS O IL BANCO BPM? IL DILEMMA DI ORCEL - L’AD DI UNICREDIT TIRA FUORI DAL CASSETTO LA VECCHIA PARTITA DELLA FUSIONE DELLA CONTROLLATA HVP CON LA BANCA TEDESCA: A INIZIO ANNO, ORCEL AVREBBE PROGRAMMATO COLLOQUI INFORMALI CON IL SUO OMOLOGO DI COMMERZBANK, MANFRED KNOF. L’IDEA ERA DI PROGETTARE LA SECONDA BANCA IN GERMANIA - L’OPZIONE È POSSIBILE, MA COMPLICATA. LA STRADA PREDILETTA PER LUI ERA BANCO BPM, IPOTESI BRUCIATA DA UNA FUGA DI NOTIZIE QUANDO SEMBRAVA ESSERE ARRIVATO IL MOMENTO GIUSTO. E POI C’È SEMPRE IL MONTE DEI PASCHI…

GLI ARABI GONFI DI PETROLDOLLARI SI VOGLIONO PAPPARE LE AZIENDE ITALIANE, COME HA FATTO HUSSAIN SAJWANI, CHE HA COMPRATO ROBERTO CAVALLI, O LA FAMIGLIA DEGLI EMIRI AL THANI, CHE HA RILEVATO VALENTINO – ORA CHE LA GUERRA IN UCRAINA HA FATTO VACILLARE LE QUOTAZIONI DI TANTE AZIENDE OCCIDENTALI, I FONDI ARABI VOGLIONO FARE SHOPPING DI MADE IN ITALY IN SALDO - IN QUESTA FASE, A FARE GOLA SONO I SETTORI AD ALTA TECNOLOGIA APPLICATA COME L'HEALTHCARE, L'AGRO-BUSINESS, LA MEDICINA, IN CUI IL NOSTRO PAESE È LEADER PER LA QUALITÀ DELLE IMPRESE…

SALUTI E BEZOS A BIDEN! - IL “WASHINGTON POST”, PROPRIETÀ DEL FONDATORE DI AMAZON, STRONCA “SLEEPY JOE”: “L’ECONOMIA STATUNITENSE POTREBBE ANDARE INCONTRO A UNA RECESSIONE IL PROSSIMO ANNO” - BANCHE E ISTITUZIONI FINANZIARIE SONO NEL PANICO, MENTRE ESCONO DATI HORROR NEI SETTORI PIÙ SENSIBILI ALLE POLITICHE FISCALI DELLA FED - JEFF BEZOS, COME GLI ALTRI MILIARDARI DEL WEB, DA SETTIMANE È IN ROTTA DI COLLISIONE CON LA CASA BIANCA, CHE VUOLE IMPORRE LIMITI, LACCI E LACCIUOLI A BIG TECH…

MA CHI L'AVREBBE MAI DETTO, LA GENTE PREFERISCE IL TRENO ALL'AEREO - ORMAI NELLA TRATTA DA MILANO LINATE A ROMA NON SI VOLA QUASI PIÙ: IL 2009 È STATO L’ULTIMO ANNO IN CUI È RISULTATA LA ROTTA PIÙ TRAFFICATA D’ITALIA, POI I PASSEGGERI SONO CROLLATI E ORA HA TOCCATO IL MINIMO STORICO DELL’1,7% SUL MERCATO DOMESTICO - E TE CREDO: LA SFIDA È STATA PERSA CON L'ARRIVO DELL'ALTA VELOCITÀ. UNO SI SIEDE BELLO COMODO E IN TRE ORE È NEL CENTRO CITTÀ, SENZA "TRANSFER" LUNGHISSIMI E ROTTURE DI COGLIONI CON I CONTROLLI AI RAGGI X...

LA BILANCIA PARLA CHIARO: IL NOSTRO EXPORT E’ DIMAGRITO - IL RINCARO DI GAS E PETROLIO DEVASTA LA BILANCIA COMMERCIALE ITALIANA: NEI PRIMI TRE MESI DEL 2022 ABBIAMO CONSEGUITO UN DEFICIT COMMERCIALE DI 7 MILIARDI A FRONTE DI UN AVANZO DI 11,5 MILIARDI NEL PRIMO TRIMESTRE 2021 - IL CARO ENERGIA STA INDEBOLENDO L'EXPORT, TANTO PIÙ CHE LE SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA STANNO FACENDO MALE ALLE NOSTRE AZIENDE - L'EXPORT VERSO MOSCA A MARZO SI È DIMEZZATO RISPETTO ALL'ANNO SCORSO (-50,9%)…

TOCCA RICICCIARE CHURCHILL: LA DEMOCRAZIA È LA PEGGIOR FORMA DI GOVERNO, ECCEZION FATTA PER TUTTE LE ALTRE SPERIMENTATE - XI JINPING, ERDOGAN E PUTIN FANNO GLI SBORONI MA HANNO GROSSI PROBLEMI INTERNI: IL CINESE INTIGNA CON LA POLITICA DEL “COVID ZERO” BLOCCANDO LA CATENA DI PRODUZIONE, E RISCHIA DI ESSERE FATTO FUORI AL CONGRESSO DEL PARTITO; IL “SULTANO” DEVE FRONTEGGIARE L’INFLAZIONE AL 70% E IL CROLLO DELLA LIRA TURCA. E “MAD VLAD”? SI È AVVENTURATO IN UNA GUERRA INUTILE E MOLTO COSTOSAE FA FINTA CHE L’ECONOMIA RUSSA POSSA RESISTERE, MA NON È AFFATTO COSÌ…

E’ DURA CON IL GRANO DURO: I PREZZI SONO SALITI DELL’80% IN UN ANNO E STIME PREVEDONO UN CALO DELLA PRODUZIONE IN ITALIA DEL 2% - A OGGI È DIFFICILE IPOTIZZARE RIDUZIONI DI PREZZO SUPERIORI AL 15%, ANCHE PER LE CONDIZIONI SEMPRE PIÙ CRITICHE SUL GENERALE MERCATO DEI CEREALI - NON C’E’ SOLO LA GUERRA: IN EUROPA IL CLIMA SECCO STA METTENDO A RISCHIO IL RACCOLTO DI FRUMENTO DURO SOPRATTUTTO IN FRANCIA, MENTRE IN ITALIA LE RECENTI PIOGGE POTREBBERO NON ESSERE SUFFICIENTI A COMPENSARE LA SICCITÀ DEI MESI PRECEDENTI…

“L'ALTERNATIVA NON È TRA PACE E CONDIZIONATORI MA FRA PACE E COSA MANGIAMO” - IL “BANCHIERE DI SISTEMA” CARLO MESSINA AVVERTE CHI VUOLE INSEGUIRE BIDEN SULLE SANZIONI A OLTRANZA A PUTIN: “SENZA IL GAS RUSSO ANDREMMO VERSO UNA RECESSIONE CERTA CON UNA PERDITA DI POSTI DI LAVORO SIGNIFICATIVA. UNO SCENARIO DEL GENERE CI VEDREBBE IN SOFFERENZA PER QUALCHE ANNO. PURTROPPO L'AREA DELLA POVERTÀ SI ALLARGHERÀ GIÀ OGGI. DOBBIAMO GUARDARE CON ATTENZIONE A CHI OGGI HA UN REDDITO TRA I 1.500 E I 2.500 EURO AL MESE” - LA BLINDATURA DI DRAGHI A PALAZZO CHIGI: “QUESTO GOVERNO DEVE CONTINUARE NEL SUO LAVORO PERCHÉ STA FACENDO BENE” - LA STILETTATA A COTTARELLI CHE HA INVOCATO LE ELEZIONI IN AUTUNNO: “UNA FESSERIA IL VOTO ANTICIPATO"  

ATTENZIONE ALL’INFLAZIONE! - IL GOVERNATORE DELLA BANCA D’INGHILTERRA, ANDREW BAILEY, LA TOCCA PIANO E PREVEDE AUMENTI “APOCALITTICI” DEI PREZZI DEI GENERI ALIMENTARI: “L’INFLAZIONE RAGGIUNGERÀ IL PICCO DEL 10,25% NELL’ULTIMO TRIMESTRE DEL 2022” - “IL PRINCIPALE MOTORE DELL'INFLAZIONE È IL GRANDISSIMO SHOCK DEL REDDITO REALE CHE PROVIENE DA FORZE ESTERNE E, IN PARTICOLARE, DAI PREZZI DELL'ENERGIA E DAI PREZZI GLOBALI DEI BENI. CIÒ AVRÀ UN IMPATTO SULLA DOMANDA INTERNA E SMORZERÀ L'ATTIVITÀ E TEMO CHE AUMENTERÀ LA DISOCCUPAZIONE. SCUSATE SE SONO APOCALITTICO MA…"

MA CHE DAVERO? L’UOMO PIÙ RICCO DEL MONDO C’HA IL BRACCINO CORTO E VUOLE LO SCONTO - ELON MUSK TORNA A METTERE IN DUBBIO L’ACCORDO CON TWITTER, MA È SOLO UN MODO PER DOVER SGANCIARE MENO SOLDI: “NON PUÒ ANDARE AVANTI FINO A QUANDO NON SARÀ PROVATO CHE GLI ACCOUNT FAKE SONO INFERIORI AL 5%” - PROBLEMA: I DATI SUI BOT SONO NOTI DA TEMPO. IL FONDATORE DI TESLA STA CERCANDO UN MODO PER SALVARE LA FACCIA: SI DEVE ESSERE ACCORTO CHE IL SOCIAL È UN CETRIOLONE CHE COSTA TANTO E NON PORTA PROFITTI - IL TITOLO CROLLA IN BORSA

ITALIA, IL FISCO E’ UN FIASCO - CON CIRCA 800 LEGGI FISCALI IN VIGORE, SERVONO 341 PAGINE DI ISTRUZIONI PER FARE UNA DICHIARAZIONE FISCALE - LA SCARSA RISCOSSIONE E I MANCATI ACCERTAMENTI INCIDONO SULL’ATTRATTIVITÀ DEGLI INVESTIMENTI ESTERI - POI CI SONO I GIUDICI TRIBUTARI (2700), DI CUI SI DOVREBBE DISCUTERE RUOLO E COMPETENZE: METÀ DELLE SENTENZE EMESSE È RIFORMATA NEI GRADI SUCCESSIVI - QUEI 20 MICROTRIBUTI, CON GETTITO COMPLESSIVO NON SUPERIORE AI 200 MILIONI, PRIVI DI UNA CORRETTA CODIFICAZIONE E SONO DIFFICILMENTE TRACCIABILI…

GAS, CHE CAOS! - L’UNIONE EUROPEA APRE AL "CONTO K”, MA NON SI CAPISCE BENE COSA VOGLIA DIRE! MENTRE SI AVVICINANO LE SCADENZE PER I PAGAMENTI DEL GAS RUSSO, DA BRUXELLES ARRIVANO I SOLITI CHIARIMENTI CHE NON CHIARISCONO NIENTE. L’UNICA COSA CERTA È CHE SECONDO L’UE NON SI PUÒ PAGARE IN RUBLI: LA TRANSAZIONE SARÀ EFFETTIVA PRIMA DELLA CONVERSIONE DELLA VALUTA. AL CONTRARIO, IL DECRETO DEL CREMLINO INDICA COME MOMENTO IN CUI CONSIDERARE COMPIUTO IL PAGAMENTO L’EFFETTIVA CONVERSIONE, SENZA PREVEDERE UNA FINESTRA TEMPORALE. E NEL FRATTEMPO LE SOCIETÀ CHE DEVONO FARE? 

AUTO DA FÉ - LE ATTIVITÀ RUSSE DI RENAULT DA OGGI PASSANO ALLO STATO: LE AZIONI SONO STATE TRASFERITE AL GOVERNO DELLA CITTÀ DI MOSCA, E L’ISTITUTO STATALE DI RICERCA DEL SETTORE AUTOMOBILISTICO È DIVENTATO PROPRIETARIO DELLA PARTECIPAZIONE NELLA CASA RUSSA AVTOVAZ - L’ACCORDO È STATO APPROVATO DAL CDA DEL GRUPPO FRANCESE: SI PREVEDE UN’OPZIONE DI RIACQUISTO DA PARTE DEL GRUPPO RENAULT, ESERCITABILE NEI PROSSIMI 6 ANNI - L’AD, DE MEO: DECISIONE DIFFICILE MA NECESSARIA; STIAMO FACENDO UNA SCELTA RESPONSABILE NEI CONFRONTI DEI NOSTRI 45.000 DIPENDENTI IN RUSSIA…”

CALTAGIRONE: MAZZIATO A TRIESTE, CORNIFICATO A MILANO? – CHIUSA CON DISFATTA LA PARTITA GENERALI, SI APRE IL FRONTE MEDIOBANCA, DOVE DEL VECCHIO HA IN TASCA IL 20%. CON IL QUALE CI FA LA BIRRA. LA BCE NON PERMETTE A UN PRIVATO DI PRENDERSI UNA BANCA. QUINDI IL PAPERONE DI AGORDO SI COALIZZERA’ CON INTESA, CUI LA BCE NON PUO’ DIRE DI NO. E CALTA CHE FA, SI METTE IN FILA INDIANA COL SUO 5%? DIFFIDENTE DI TUTTO E TUTTI, ORA TEME DI FINIRE SCHIACCIATO TRA CARLO MESSINA E DEL VECCHIO…

GENERALI, È SUBITO SCONTRO - LA MINORANZA DI CALTAGIRONE È FUORI DAI COMITATI. A SCATENARE LA POLEMICA È STATA LA PROPOSTA, FORMULATA DALLA MAGGIORANZA DONNET-MEDIOBANCA, DI NON RIPROPORRE IL COMITATO PER LE OPERAZIONI STRATEGICHE, DOVE VENIVANO ESAMINATE IN MANIERA PREVENTIVA E CON POTERI SOLO CONSULTIVI LE OPERAZIONI PROPOSTE IN TEMA DI FUSIONI E ACQUISIZIONI. ORA TUTTE LE OPERAZIONI DOVRANNO PASSARE DIRETTAMENTE IN CONSIGLIO, NELL'OTTICA DI AUMENTARE LA SEPARAZIONE TRA QUESTO E I SOCI CHE VI SONO RAPPRESENTATI

ABBIAMO SCHERZATO! - IL CLAMOROSO DIETROFRONT DI ELON MUSK: L'ACCORDO CON TWITTER È "TEMPORANEAMENTE SOSPESO". LA RAGIONE? "SONO IN ATTESA DI DETTAGLI CHE SUPPORTINO IL CALCOLO CHE GLI ACCOUNT DI SPAM/FAKE RAPPRESENTINO MENO DEL 5% DEGLI UTENTI". FA SUL SERIO OPPURE SI È ACCORTO IMPROVVISAMENTE CHE SPENDERE 43 MILIARDI MESSI PER IL SOCIAL NETWORK CHE NON FA UTILI ERA COME BUTTARLI NEL CESSO? DI SICURO PER ORA C'È CHE IN BORSA IL TITOLO DI TWITTER CROLLA E QUELLO DI TESLA CRESCE...

NAGEL METTE A CUCCIA CALTAGIRONE - DOPO LA BATTAGLIA (VINTA) SU GENERALI, L’AD DI MEDIOBANCA PROVA A FARE IL POMPIERE: “È NECESSARIO SUPERARE LA FASE DI ANTAGONISMO E ARRIVARE A UNA MAGGIORE COLLABORAZIONE” - PER TENDERE LA MANO, ALLA LISTA DI MINORANZA POTREBBE ESSERE AFFIDATA ANCHE UNA PRESIDENZA, QUELLA DEL COMITATO PARTI CORRELATE (IN POLE C'È CATTANEO) - I CONTI CHE BATTONO LE ATTESE, LA STRATEGIA DELLE “PICCOLE ACQUISIZIONI” E QUELLA SUL LEONE, CHE “SVOLGE UN COMPITO IMPORTANTE PER MEDIOBANCA"

ITALIA ALLA CANNA DEL GAS - COSA SUCCEDEREBBE SE PUTIN CHIUDESSE ALL’IMPROVVISO I RUBINETTI? C’È UN PIANO DI EMERGENZA PENSATO PER QUESTO, CHE PREVEDE TRE LIVELLI DI ALLERTA, E SIAMO GIÀ AL PRIMO (PREALLARME) – IN QUESTA FASE SI PUNTA A FARE SCORTE CON UN “PREMIO GIACENZA” PROMESSO DAL GOVERNO ALLE AZIENDE CHE RIEMPIONO I DEPOSITI AL 90% - MA SUL NOSTRO PAESE ALEGGIA ANCHE LO SPETTRO DELLA LIMITAZIONE DEI CONSUMI E, IPOTESI PEGGIORE, CHE L’EUROPA IMPONGA DEI RAZIONAMENTI

ORESHKIN DA MERCANTE - IL 9 MAGGIO IN RUSSIA NON C’È STATA SOLO LA PARATA DELLA VITTORIA: PUTIN HA FIRMATO UN DECRETO CHE SPINGE DI FATTO IL SUO PAESE NELLE BRACCIA DELLA CINA. ARCHITETTO DELLA NUOVA STRATEGIA DI MOSCA SARÀ L’ECONOMISTA MAXIM ORESHKIN, GIÀ MINISTRO DELLO SVILUPPO E ORA CONSIGLIERE DEL PRESIDENTE - L’OBIETTIVO? LA CREAZIONE DI UN’ECONOMIA PARALLELA, SENZA EURO NÉ DOLLARI: UNA SPECIE DI NUOVA GLOBALIZZAZIONE REGOLATA DA RUBLI E YUAN, A USO DEI PAESI ILLIBERALI…

RECOVERY GAS! - L’UNIONE EUROPEA METTE SUL TAVOLO 195 MILIARDI DI EURO PER PERMETTERE AGLI STATI MEMBRI DI FARE A MENO DELL’ENERGIA RUSSA: IL PACCHETTO SARÀ PRESENTATO LA PROSSIMA SETTIMANA, L’OBIETTIVO È TAGLIARE DUE TERZI DEL GAS DI PUTIN GIÀ QUEST’ANNO, PER POI ARRIVARE ALL’INDIPENDENZA ENTRO IL 2027 - L’OSTACOLO PIU GRANDE È CONVINCERE L’UNGHERIA DI ORBAN, CHE ALZA LA POSTA E CHIEDE GARANZIE SUGLI OLEODOTTI: CON LA SCUSA DELL’ASSENZA DI SBOCCHI SUL MARE, IL “VIKTATOR” PROVA A OTTENERE QUALCHE MILIARDO IN PIÙ