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RENZI ATTACCA SALVINI ALLA LEOPOLDA 10

“QUALCOSA HA IMPEDITO LA RIEDIZIONE DEL GOVERNO M5S-LEGA CON DI MAIO PREMIER” - NEL LIBRO “LADRI DI DEMOCRAZIA”, PAOLO BECCHI E GIUSEPPE PALMA SVELANO I RETROSCENA DELLA CRISI BALNEARE: “DOMENICA 25 AGOSTO SALVINI CHIAMA MATTARELLA PER  PROPORRE DI MAIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. SE IL PRESIDENTE ABBIA INFORMATO DI MAIO NON LO SAPPIAMO. COSÌ COME NON SAPPIAMO SE ABBIA CHIAMATO ZINGARETTI O QUALCUNO VICINO AL SEGRETARIO DEM. FATTO STA CHE IL GIORNO DOPO IL PD APRE D'IMPROVVISO AL M5S SUL NOME DI CONTE COME PRESIDENTE DEL CONSIGLIO…”

“SENZA LE NOSTRE PROPOSTE NON ESISTE LA MANOVRA” - DI MAIO PUNTA I PIEDI CONTRO CONTE: “NON C'È NESSUN ULTIMATUM. BISOGNA FARE IN MODO CHE IN QUESTO GOVERNO CI SIA MENO NERVOSISMO, MENO PRESE DI POSIZIONE DURE…CHI EVADE PIÙ DI 100 MILA EURO ALL'ANNO VERRÀ PUNITO SERIAMENTE CON IL CARCERE E BISOGNA CONFISCARGLI PIÙ DI QUANTO HA EVASO. MULTE AI COMMERCIANTI CHE NON UTILIZZANO IL POS MA GLI ABBATTIAMO I COSTI DEL POS. E POI LE PARTITE IVA DEVONO CONTINUARE A PAGARE SOLO IL 15% DI TASSE”

QUANTO DURA IL CONTE ZELIG A PALAZZO CHIGI? E’ ORMAI FUORI DAL BALCONE - IL SUPPLI' CON LE UNGHIE HA DIMENTICATO DI ESSERE UN BURATTINO CON LA POCHETTE MESSO A PALAZZO CHIGI DALL'INCAUTO DI MAIO E SI E’ MESSO IN TESTA DI ESSERE UN LEADER - UN SONORO VAFFANCULO ALL’EX BIBITARO: “IL PIANO ANTI-EVASIONE NON PUÒ ESSERE NÉ SMANTELLATO NÉ TOCCATO. IO HO INIZIATO CON IL M5S CHE GRIDAVA "ONESTÀ ONESTÀ" - VAFFA A RENZI: “BISOGNA FARE SQUADRA, CHI NON LA PENSA COSÌ È FUORI DAL GOVERNO"

SALVINI PROVA A DARE UNA SPALLATINA AL GOVERNO CON 200 MILA PERSONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL CENTRODESTRA A PIAZZA SAN GIOVANNI - IL LEGHISTA NE HA PER TUTTI: RANDELLATE A CONTE, DI MAIO, PD, RENZI, VIRGINIA RAGGI, L’EUROPA - E’ IL RITORNO DEL “CAPITONE” DI PIAZZA: DIO, PATRIA E FAMIGLIA, CON TIRATE SULLA SICUREZZA E CONTRO GLI SBARCHI - LA PIAZZA CHIEDE ELEZIONI E MANDA UN “VAFFA” A BEPPE GRILLO - MELONI VERSIONE TRUMP: “SE SERVONO I MURI SI COSTRUISCONO” - BERLUSCONI RIESUMA I “COMUNISTI”

“BASTA CON QUESTA STORIA CHE IO VORREI FAR CADERE IL GOVERNO TRA SEI MESI. È UNA CAVOLATA” - RENZI PROVA A FARCI CREDERE CHE NON VUOLE METTERE SOTTO SCHIAFFO CONTE: “È LUI CHE È SEMPRE AGGRESSIVO E IRRITATO CON ME, NON SOLO NELLE SUE DICHIARAZIONI PUBBLICHE, ANCHE QUANDO PARLIAMO AL TELEFONO” - I RENZIANI DI COMPLEMENTO: “FAR CADERE IL GOVERNO? MAGARI PIÙ IN LÀ, TRA UN ANNO E MEZZO O PIÙ, DOPO CHE ABBIAMO COSTRUITO UN RAPPORTO PIÙ SALDO CON DI MAIO, CHE È ARRABBIATISSIMO CON CONTE…”

TIRA OGGI E TIRA DOMANI, SI RITORNA ALLE URNE - CONTE E ZINGARETTI NON VOGLIONO FARSI LOGORARE DAI CAPRICCI DI DI MAIO E RENZI: SE INSISTONO, SI VA A ELEZIONI PRIMA CHE IL REFERENDUM FORMALIZZI IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI E PRIMA CHE LE CAMERE MODIFICHINO IL SISTEMA ELETTORALE (SI VOTEREBBE CON IL ROSATELLUM, CHE PER RENZI E DI MAIO È CRIPTONITE, VISTO CHE LI COSTRINGEREBBE A FARE ALLEANZE) - L'ASSE TRA “GIUSEPPI” E IL SEGRETARIO DEL PD SI È CONSOLIDATO IN UNA SERIE DI INCONTRI RIMASTI RISERVATI…