CORONA DI SPINE: LO SCRITTORE SCALATORE DISTRUGGE FABIO FAZIO: “NON È SERVIZIO PUBBLICO, È UN FEUDO PERSONALE”

Mauro Corona sputtana Fabio Strazio: “Non promuove la cultura, prende solo chi vuole lui, gestisce un feudo personale” - Poi scopre l’acqua calda: “I premi letterari sono tutti concordati, sapevo già da prima chi avrebbe vinto Strega e Bancarella” – La buona notizia: “Fra otto mesi sparisco”… - -

Condividi questo articolo


Da un comunicato di "Radio 24"

MAURO CORONAMAURO CORONA

"Se fai un passaggio da Fazio magari vendi 300 mila copie. Ma Fazio prende chi vuole lui, se gli stai sulle palle non ti chiama, questo non è servizio pubblico. È un feudo personale, tanti avrebbero diritto di andare lì e parlare del loro libro, invece entrano in pochi". Questo lo sfogo a La Zanzara su Radio 24 dello scrittore Mauro Corona.

MAURO CORONAMAURO CORONA

"Fazio - dice ancora Corona a Radio 24 - non può dire che invita chi ha fatto qualcosa nella cultura perché sceglie solo chi gli sta simpatico. Non mi vuole e non sono mai andato, gli sto sulle palle perché gli dico quello che penso. Visto che lui recita, fa il buono, forse teme uno scontro, non lo so. Una mafia? Non lo dico sennò mi arriva una querela.

MAURO CORONAMAURO CORONA

Ma non si vanti di promuovere la cultura. La gestione della visibilità è in mano a pochi e ti stracciano se non gli vai a genio, solo a parole la Rai è televisione pubblica. Invece ognuno gestisce il suo campo. Non ci sarà solo Gramellini che nel pianeta scrive libri, e poi ha scritto un libro piagnucoloso, a quanti nel pianeta è morta la madre?".

MAURO CORONAMAURO CORONA

"Fra otto mesi - annuncia Corona a La Zanzara - non dovrò più temere nulla perché sparisco. Non mi suicido perché darei un cattivo esempio col suicidio. Ma è un sistema in cui non puoi dire quello che pensi altrimenti ti fanno fuori. Non posso fare dei nomi, tutti gli editori sono delle associazioni a delinquere ma io ho bisogno di loro per pubblicare un libro. Sono loro a decidere se promuovere un autore o affondarlo".

mauro coronamauro corona

"I premi letterari - attacca Corona - sono tutti concordati. Come fanno a scegliere i cinque finalisti su centinaia di titoli? A chi vogliono far credere che leggono duecento libri, se neanche nella loro vita li hanno letti? Io sapevo un mese prima chi vinceva lo Strega e il Bancarella".

"Sparisco ma non dico dove vado - prosegue Corona - dico solo che voglio finire come Robert Walser in un manicomio, il manicomio della natura. E come lui morirò il giorno di Natale perché non sopporto più questo combattimento ad armi impari per stare a galla.

MAURO CORONAMAURO CORONA

Coi soldi dei libri mi sono comprato solo una casa del cazzo per i miei figli dopo aver mangiato merda tutta la vita, e non è una casa con vista Colosseo che mi hanno pagato gli altri. Io me la sono guadagnata parola su parola nonostante Fazio".

MAURO CORONAMAURO CORONA

"La Bignardi - dice Corona - è stata l'unica a farmi vendere i libri, avrò sempre rispetto e stima per lei, ma son andato già cinque volte, ora basta. Augias? Ho fatto con lui anche le gare in bicicletta, aveva una molletta sui pantaloni come negli anni 30. Ma ha un orario che non vale un cazzo, se vai in tv devi approfittare degli orari giusti. Alain Elkann? Uno che sposa la figlia di Agnelli cosa presenta? presenta se stesso non i libri".

 

 

Condividi questo articolo

FOTOGALLERY

media e tv

“ANTONIONI E IL SUO NUDO PER “EROS”? NON LO RIMPIANGO, MA NON L’HO VISSUTO BENE” - LUISA RANIERI A “OGGI”: NON VOLEVO FARE LA BELLONA DI TURNO, CHE HA LA CARRIERA CHE DURA DUE ORE – DOPO IL MATRIMONIO CON IL COLLEGA LUCA ZINGARETTI, NON HA LAVORATO PER TRE ANNI: “ERA CENTO VOLTE PIÙ FAMOSO DI ME, AMATISSIMO. E SÌ, PER UN PO’ MI SI È FERMATA LA CARRIERA. VOGLIO PENSARE CHE SIA UN CASO, MA È MOLTO STRANO” – IN ITALIA IL SISTEMA E’ MASCHILE, PERO’ STA CAMBIANDO. LA MELONI PREMIER? SONO CONTENTA E PENSO CHE..."

politica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA: “NON È MIA ABITUDINE RIVOLGERMI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA NEANCHE DI FRONTE ALLE PIÙ INVEROSIMILI E OFFENSIVE BAGGIANATE DI QUOTIDIANI E RIVISTE. QUESTO ABITUALE MIO COMPORTAMENTO VACILLA PERÒ DI FRONTE A QUANTO SCRIVE OGGI DAGOSPIA. IL TENTATIVO DI ACCREDITARE, INVENTANDOLO DI SANA PIANTA, UN DISSIDIO INTERNO A FDI A MILANO PROPRIO DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE REGIONALE COSTITUISCE UN INGIUSTO DANNO ARBITRARIAMENTE CAGIONATO ANCOR PIÙ CHE A ME AL PARTITO FDI….”

business

cronache

sport

cafonal

viaggi

salute