COSA STA SUCCEDENDO IN RAI? COME RIVELATO DA DAGOSPIA L’AD SALINI INCONTRERA’ GUALTIERI LUNEDI’ (A RISULTATI ELETTORALI ANCORA CALDI). A LUI OFFRIRÀ L'AGOGNATO (DAL PD) AVVICENDAMENTO AI VERTICI DEI TG NEL CDA DI GIOVEDÌ PROSSIMO.  PATERNITI DAL TG3 AL TG1, ORFEO AL TG3 E AGLI APPROFONDIMENTI, DI BELLA. IL PD VUOLEINDURRE SALINI A DIMETTERSI. MA INTANTO MEDITA DI VOTARE CONTRO IL...

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A.Bac. per il Corriere della Sera

FABRIZIO SALINI FABRIZIO SALINI

 

Si vedranno lunedì il ministro dell' Economia, Roberto Gualtieri, e l' amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini.

 

L' esito del voto emiliano sarà dirimente per il manager che cerca di resistere agli attacchi quotidiani del Pd (ma ormai anche della Lega).

 

La sorpresa è che a chiedere l' incontro sarebbe stato Salini per confrontarsi, fare il punto, spiegare il lavoro fatto in attuazione di un piano industriale che il ministero dello Sviluppo economico ha approvato solo pochi mesi fa. Salini sa che se il governo non sarà disarcionato o indebolito dalle urne, la sua permanenza sarà legata a una trattativa col Pd. L' ad ha scelto come mediatore Gualtieri: a lui offrirà l' agognato (dal Pd) avvicendamento ai vertici dei tg nel cda di giovedì prossimo. Giuseppina Paterniti dal Tg3 al Tg1 , Mario Orfeo al Tg3 e agli Approfondimenti, Antonio Di Bella.

gualtieri gualtieri

 

Se però vincesse la Lega, Salini non avrebbe meno problemi: la rimozione di Teresa De Santis da Rai1 (in quota Lega) non è stata indolore e il presidente «sovranista» Marcello Foa è ormai all' opposizione.

 

Ma se il governo dovesse cadere, Salini avrebbe il vantaggio di non poter essere disarcionato da un esecutivo dimissionario.

 

In ogni caso avvicendare Salini non è facile, e il Pd lo sa. Per la revoca servono motivazioni solide. Senza, un ricorso di Salini sarebbe vincente. E poi comporterebbe la decadenza dell' intero cda, per rinominare il quale servirebbero tre mesi.

 

GIUSEPPINA PATERNITI GIUSEPPINA PATERNITI

Il Pd punta dunque a indurre Salini a dimettersi. Ma intanto medita di votare contro il budget che l' ad presenterà giovedì in cda. La bocciatura (che richiederebbe il voto di Lega, Pd, del consigliere indipendente e quello di Foa che, in un caso di parità come questo, vale due) dovrebbe spingere Salini alle dimissioni . Ma Salini potrebbe sempre restare in cda come consigliere, costringendo Lega e Pd a stabilizzare un' alleanza politicamente impresentabile.

 

Di qui l' idea del Pd di inserire una norma nel decreto Milleproroghe che produca l' effetto di estromettere l' ad, salvando il resto del consiglio.

mario orfeo foto di bacco mario orfeo foto di bacco Giuseppina Paterniti Giuseppina Paterniti

 

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