teresa de santis fabrizio salini

DAGOREPORT – FRAGOROSO SCONTRO FRA TERESA DE SANTIS, DIRETTORE DI RAI 1, E FABRIZIO SALINI, AMMINISTRATORE DELEGATO - ALL'AD NON PIACE CHE, PER LE TRIBUNE POLITICHE, A FAZIO VENGANO TOLTE TRE PUNTATE, ANCHE SE IN REALTÀ SONO DUE (LA TERZA È UN’IDEA DI FABIO) - SALINI PRETENDE DI DECIDERE NON SOLO I VICEDIRETTORI, MA PERFINO CONDUTTORI E SPALLE DEI PROGRAMMI ESTIVI, CHE DURANO PER POCHI MESI - NESSUN CHIARIMENTO SULL’AUTORIZZAZIONE RILASCIATA A MARA VENIER E RAFFAELLA CARRÀ DI ANDARE IL SABATO SERA DALLA DE FILIPPI

teresa de santis foto di bacco

DAGOREPORT

 

Sono quasi venuti alle mani,  mandava a dire il passaparola interno Rai del settimo piano di viale Mazzini. Forse alle mani no, visto che si trattava di un signore e di una signora, ma le urla sì, e fragorose, fra Teresa De Santis, direttore di Rai 1, e Fabrizio Salini, amministratore delegato.

 

La De Santis lavora e vive nei corridoi Rai da tempo immemorabile, a differenza di Salini che è arrivato l'altro ieri, dopo esperienze in aziende molto più modeste per numeri e per problemi; ma un direttore di Rai1 e un direttore generale, trasformato dal PD e dalla riforma Renzi in AD plenipotenziario, scelti da realtà tanto diverse e perfino antagoniste, costretti a una defatigante trattativa quotidiana nella quale non solo non si è d'accordo, ma uno può fare il padrone, anche a spese del palinsesto, non si era mai vista in Rai.

marcello foa 1

 

Soprattutto non si era mai visto un Ad che pretenda di decidere non solo e non tanto i vicedirettori, sui quali è aperta una partita infinita da mesi, e la mancanza dei quali non può che essere pericolosissima per una rete complicata e importante come Rai 1, la cassaforte dell'azienda, ma perfino sui conduttori e spalle dei conduttori dei programmi estivi, che durano per pochi mesi, in un periodo obiettivamente meno cruciale.

FABIO FAZIO CON IL PENDOLINO

 

A quanto pare Pierluigi Diaco, che piace alla Lega, Salini proprio non lo vuole, sia pure solo per il tempo dell'estate, mentre è stato entusiasta di un'altra scelta, Beppe Convertini, gradito ai 5 Stelle. Eppure Diaco, autore del Maurizio Costanzo show, conduttore di successo su RTL, dal punto di vista professionale si fatica a criticare.

 

All'Ad non piace neanche che a Fazio vengano tolte tre puntate, anche in realtà sono due: quella del 20 e di quella del 27, serate elettorali, tutti sapevano da almeno un mese.  La terza era un’idea di Fazio che voleva recuperare la puntata del 22 aprile. Saltata dato che era Pasquetta e le vacanze sono sacre.

 

MARA VENIER E RAFFAELLA CARRA' OSPITI DI MARIA DE FILIPPI A AMICI

Nessun chiarimento pero' sull’autorizzazione  rilasciata a Mara Venier e Raffaella Carrà di andare il sabato sera a garantire che Maria De Filippi scavalcasse sia pur di poco la Carlucci di ‘’Ballando con le stelle’’. Esiste un vecchio contratto firmato dal precedente direttore generale, Orfeo, e dal precedente direttore di Rai 1, Teodoli, che consente alla Venier un paio di gite fuori porta, ma  doveva essere proprio sabato sera con il principale competitor di Rai1?

 

DIACO

La Lega ha capito in ritardo che invece di fare la battaglia per mesi su Marcello Foa, un presidente che sgomita per esistere, bene avrebbe fatto, anche a costo di rinunciare ad altre poltrone altrove dislocate, a garantirsi che l'amministratore delegato e il direttore di Rai1 fossero scelti tra persone in armonia fra di loro.

 

L'intervista bomba delle consigliere d'amministrazione di Salvini, Igor De Biasio, lo conferma, sembra un biglietto di uscita per Fabrizio Salini, anche se tra le intenzioni e l'azione qualche difficoltà ci sarà.

 

TERESA DE SANTIS RENZO ARBORE

Certo è che Rai 1 va avanti da mesi senza 6 vicedirettori e un capostruttura, la Fenu, andata in pensione, tutti dirigenti fondamentali per il funzionamento quotidiano. Interessa a qualcuno, si chiedono in quei pochi uffici di viale Mazzini nei quali il prodotto conta ancora qualcosa?

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)