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DAISY TAYLOR? UNA FEMMINA SPLENDIDA CHE FEMMINA NON È - BARBARA COSTA IN LODE DELLA PORNODIVA TRANS: “È LA PIÙ ACCATTIVANTE, LA PIÙ INNAMORANTE, LA PIÙ DISTURBANTE. E LO DEVE ANCHE A SUO MARITO JORDAN, SUO PARTNER NELLA FOLLIA DI METTERE SU PORNHUB I VIDEO DELLE LORO PERFORMANCE A LETTO MA PURE IN CUCINA, PER SBRANARE LA CONCORRENZA IN FATTO DI VIEWS E NOTORIETÀ. E SOLDI…” - VIDEO + FOTO

DAISY TAYLOR - VIDEO:

https://bit.ly/2CeFQzs

 

DAISY TAYLOR LEGATA IN CUCINA - VIDEO:

https://bit.ly/31DXHZh

 

DAISY TAYLOR CHANEL SANTINI - VIDEO:

https://bit.ly/2XK878M

 

Barbara Costa per Dagospia

 

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Io con accanto una moglie così, sarei strafelice, ma non starei tranquilla. Di quel corpo, quei seni, quelle gambe, sarei gelosa. Vivrei nella perenne ansia paranoica che me la portassero via. Soprattutto per quel caz*o appetitoso che Daisy Taylor ha tra le gambe. Daisy è una femmina splendida, anche se femmina, alla nascita, all'anagrafe, mai è stata, ma Daisy è tutto tranne che un uomo: la magnifica appendice che le adorna il pube la rende e la esalta più femmina tra le femmine. Daisy Taylor è la sposa ideale, ne sono convintissima: se tu credi sia in errore, spiegami come mai il suo video porno fatto in casa, titolato sui siti "Sc*po la mia bellissima moglie trans", somma milioni di affamati sguardi.

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Tutti lì, e io per prima, a sognare una moglie simile, a sua perfetta somiglianza: una tal femmina col caz*o, con noi, a letto, nuda! La donna la più desiderabile, Eva come Dio l’avrebbe dovuta plasmare, l’Afrodite nata dalla fusione della spuma del mare coi genitali di Urano. E qualcosa di quel divino sesso maschile in Daisy Taylor è rimasto, si è riprodotto vivo, vispo e eretto tra i suoi fianchi, fianchi e natiche di calda pelle perlata che un uomo sì, lui reale marito legittimo, si può godere quanto vuole.

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Se oggi la californiana Daisy Taylor è tra le pornostar trans la più accattivante, la più innamorante, la più disturbante, lo deve anche a lui, a suo marito Jordan, suo partner nella follia di mettere le loro sc*pate a letto (dove lo fanno in cow-girl ed è lei a montarlo, e lui a prendere quello di Daisy in bocca per farla godere il doppio) ma pure in cucina (dì, quanto vorresti essere tu, al posto di Jordan, a prendere Daisy da dietro?) su Pornhub e co., per sbranare la concorrenza in fatto di views e notorietà. E soldi.

 

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La popolarità e il conto in banca che ti apri coi porno home-made, sono forse una bolla destinata a inevitabile scoppio, o forse no: sono sicuro ciò che ha permesso a questi due ragazzi ex commessi di abbandonare un lavoro "comune" per buttarsi anima, corpo e piselli, nel mondo del porno più competitivo e proficuo. Non Jordan ma Daisy, la sua bellezza dilaniante ingemmata da quel suo ca*zo invitante, ci ha messo niente a farsi prendere dalla "Grooby", grande casa di produzione porno con sventole trans.

 

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Daisy è stata messa subito sotto contratto, "tolta" ai doveri coniugali e messa a pornare con uomini, donne, e con "sorelle" trans giovani e spregiudicate, piene di una femminilità distante dai canoni etero-femminili in auge. Con Daisy Taylor si torna allo splendore skinny ma di più si lasciano i c*loni e le forme a clessidra di Kardashian dittatura.

 

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Si torna a natiche splendide ma piccole, natiche che muori dalla voglia di toccare, mordere, leccare, si torna a seni media misura, seni che paiono sbocciati in totale intesa al corpo di Daisy, e non lì innestati a inevitabili protesi. Perché il fascino stregante della moglie dei miei sogni sta nell’armonico lavorio con cui gli ormoni hanno "cesellato" il suo corpo nato maschio: tranne i seni nessun bisturi lo ha sfiorato. Guardalo e dimmi: pensi a lei come a un uomo? Pensi lo sia mai stata? Daisy ti eccita perché è donna, o… cosa?

 

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Se io e Daisy Taylor ci sposassimo, sarebbe una beatitudine di sc*pate, e una tarantella di discussione politica. La ragazza a 22 anni da poco compiuti, ha scoperto appunto la politica, e ci si è fiondata. Mi vuol cambiare le sorti del mondo! Lei ci crede e, da quando è scoppiato il caso Floyd, ha trasformato i suoi social - soprattutto Twitter - nel suo strumento e campo di battaglia. La mia onanistica mogliettina con la fissa della politica mi sa che c’è nata: è lei stessa politica rappresentanza e rivendicazione, e proprio lì, nel suo allupante corpo.

 

Daisy è disarmante nella sua guerra ai pregiudizi: lei col porno non vuole solo realizzarsi, non vuol solo sc*pare e farsi sc*pare all'infinito, no, lei col porno vuole abbattere quel che noi non trans sbagliamo a pensare - spesso in buonissima fede - nei confronti delle e dei trans. Daisy Taylor vuole abolire ogni categorizzazione, e per lei e in primis nel porno non ci dovrebbe essere la categoria trans, perché lei non è una performer trans, né una moglie trans, lei è semplicemente una persona.

 

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Essendo una post-millennial, Daisy è cresciuta col web e con un cervello più acceso delle generazioni precedenti. È straconsapevole di ciò che è e vuole, e non incolpa chi la giudica: si limita a citare la statistica che vuole che l’85 per cento degli americani non ha mai conosciuto di persona un trans o una trans, inibendosi a valutarli tramite l’immagine stereotipata e distorta dei media.

 

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Dai un’occhiata a come la mia futura sposa si posta sui social: guarda con che baby-doll gira per casa! Casa dove ultimamente Jordan pare assente. Sulla sua scheda Modelhub, Daisy risulta ancora impegnata, ma io non demordo nei miei sogni di nozze: ho scoperto che è gattofila come me e che la sua cantante preferita è quella lagna di Mariah Carey. Daisy odia il sexting e guai a inviarle foto di peni (ci credo, in confronto a quelli che maneggia sui set!). Il sexting lo detesto anch’io, e comunque, io un pene da mandarle non ce l’ho.

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