duca di hastings cucchiaino bridgerton

DICA DUCA! TUTTE PAZZE PER REGÉ-JEAN PAGE, IL DUCA DI HASTINGS DELLA SERIE NETFLIX BRIDGERTON – CON I SUOI TORMENTI E I SUOI AMPLESSI INTERROTTI HA FATTO GERMOGLIARE UNA NUOVO FORMA DI EROS DA SALOTTO: LA SCENA DELLA LECCATA DI CUCCHIAINO, L’ATTORE CHE PER MOLTI SARA’ IL PROSSIMO 007 HA ACCESO I SOGNI EROTICI E BAGNATO LE MUTANDINE DELLE ARRAPATISSIME FAN – E IL CUCCHIAINO BALZA AL PRIMO POSTO NEI SOGNI EROTICI DELLE DONNE… VIDEO

 

Fulvia Caprara per la Stampa

 

REGÉ-JEAN PAGE

La platea femminile non ha problemi ad ammetterlo. Sia le ragazze venute su a colpi di serie, sia le signore emancipate da epoca MeToo che hanno scoperto lo streaming causa Covid. La passione è intensa, trasversale, spudorata. Al centro dei messaggi di auguri e delle conversazioni social (e non) delle festività appena concluse, c'è sempre stato un solo nome, sconosciuto fino a poche settimane fa, esotico quanto basta, Regé Jean Page, ben più noto come il Duca di Hastings della serie Netflix Bridgerton, ambientata nell'Inghilterra della Reggenza.

Rege Jean-Page Phoebe Dynevor Bridgerton

 

Incastonato nell'impeccabile montatura della serie targata Shondaland (la casa di produzione fondata da Shonda Rhimes), il gioiello Simon Basset (il Duca si chiama così, ma il nome di battesimo riduce il carisma evocativo del titolo nobiliare) brilla al punto da far sbiadire gli altri personaggi .

 

 Il successo del nobile scapolo, agognato dalle giovinette in età da marito, come racconta il best-seller di Julia Quinn su cui la storia si basa, ha scatenato un fragoroso tam-tam per cui, in pochi giorni, è successo che di Regè Jean Page, nato 30 anni fa ad Harare, nello Zimbawe, cresciuto a Londra, diplomato al Drama Centre London, a lungo impegnato in una punk band, si sia saputo, improvvisamente, tutto il possibile. Eppure la biografia non basta a spiegare l'enfasi con cui, nell'arco di otto episodi, il giovane attore abbia guadagnato la corona di indiscusso sex-symbol.

 

Rege Jean-Page Bridgerton

Titolo appena confermato dalla fresca candidatura di possibile erede dell'agente 007. Il punto è che Regé Jean Page, oltre ad avere pettorali da svenimento, labbra carnose immortalate in una pletora di Gif (tra cui primeggia quello in cui lecca un cucchiaino), gilet arabescati un po' dandy e un po' folk, impeti sbrigativi alternati agli inchini da gentiluomo, ha l'immensa fortuna di essere arrivato nel momento giusto.

 

Nell'epoca in cui una geniale creatrice come Shonda Rhimes decida di piazzare una nutrita pattuglia di personaggi di colore nel cuore di una storia in stile Jane Austen. Un tempo, al posto di Regé Jean Page, ci sarebbe stato, magari, un giovane Hugh Grant, inappuntabile nei costumi Regency, accattivante nei modi gentili e insieme impacciati, ma certamente privo della carica trasgressiva del Duca.

 

Rege Jean-Page Phoebe Dynevor

Quel brivido che, certo, viene dallla trama, ma riflette anche la forza di una grande rivoluzione culturale. Al centro del plot c'è un cavaliere dalla pelle scura che sa trafiggere, con un unico sguardo in tralice, tutti i possibili concorrenti, conquistando il cuore di un'eroina fragile, ma determinata .

 

A tutto questo c'è da aggiungere il periodo storico in cui siamo immersi. Il coprifuoco imposto dalla pandemia, la reclusione tra le mura domestiche, l'affievolirsi delle possibilità di nuovi incontri, l'impossibilità di immaginare relazioni non protette dall'obbligo della conoscenza e quindi della routine. Così, su quel divano casalingo dove il Covid ci ha imposto di restare, in attesa di prossime avventure rigorosamente vaccinate, il Duca, con il suoi tormenti e i suoi traumi, le sue promesse infrante e i suoi amplessi interrotti, ha fatto germogliare una forma originale di eros da solotto. Siamo tutte pazze per il Duca, e non basterà una serie a levarcene la voglia.

il duca di hastings di bridgerton 1bridgerton 3bridgerton 2bridgerton 1bridgerton 11bridgerton 4bridgerton 15bridgerton 10bridgerton 18 BridgertonRege Jean-Page BridgertonRege Jean-Page Phoebe Dynevor BridgertonIl duca di Hastings Bridgertongolda rosheuvel la regina carlotta in bridgerton regina carlotta in bridgerton la faccia di daphe davanti al duca di hastings che lecca il cucchiainoil duca di hastings di bridgerton 6

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…