IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - CHE VEDIAMO STASERA SULLE PIATTAFORME, IN ATTESA DELLA SECONDA PARTE DI “REBEL MOON”, INTITOLATO “LA SFREGIATRICE”, SU NETFLIX? SÌ, LO SO CHE NON È UN CAPOLAVORO, PERÒ ALLA FINE SI VEDE CON PIACERE - CONFESSO PERÒ CHE IERI SERA MI SONO VISTO PURE LA SERIE CRIME FRANCESE TUTTO BANG!BANG! “FURIES” - TRA I GUILTY PLEASURE SERIALI NON VI SCORDATE “DEADLOCH" MOLTO SPINTO, MA ANCHE MOLTO DIVERTENTE. E POI AVETE MAI VISTO UN CRIME LESBO GIRATO IN TASMANIA? - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

rebel moon parte 2 la sfregiatrice 5

Che vediamo stasera in attesa della seconda parte di “Rebel Moon”, intitolato “La sfregiatrice” di Zack Snyder su Netflix? Sì, lo so che non è un capolavoro, che è una puntata rifiutata di “Star Wars” rielaborato come film a sé stante, però alla fine si vede con piacere, su. E Netflix, non è un cineclub. Oggi dobbiamo accontentarci del trailer. Se poi mi chiedete cosa raccontasse il primo “Rebel Moon”, a parte il titolo e Sofia Boutella, sono un suo grande fan, non è che mi ricordi più molto. Purtroppo i film sulle piattaforme sono davvero fatti di materiale impalpabile che sfuggono alla nostra memoria.

furies. 1

Confesso però che ieri sera mi sono visto pure la serie crime francese tutto bang!bang! “Furies”, un John Wick in salsa parigina, che viene lanciata come la serie di Netflix più vista nel mondo, con la giovane Lina El Arabi, figlia di criminali, ma fidanzata con un poliziotto, che cerca di capire qualcosa della morte del padre, cassiere delle sei famiglie mafiose parigine, e Marina Foïs  nel ruolo della Furia, sceriffo cazzutissimo, armato fino ai denti con marito mollaccione steso sul divano o in cucina, che interviene prima che i membri più pazzoidi delle sei famiglie facciano casini. Sì, è una lucbessonata di serie B, ma a notte funziona che è una meraviglia. Scordavo che ci sono anche Matthieu Kassovitz, Jérémy Nadeau, Sandor Funtek e un bel po’ di brutti ceffi.

deadloch uno strano genere di delitti. 3

 Tra i guilty pleasures seriali non vi scordate la totale stravaganza neozelandese lesbo-crime, ma ha ottime critiche, “Deadloch”, scritto e diretto da una coppia di ragazze, Kate McCarthy e Kate McLennan, con Kate Box, Madeleine Sami, Nina Oyama, dove due ragazzine si imbattono in un cadavere di maschio nudo su una di quelle bellissime spiagge della Tasmania e del caso se ne occupa la detective del posto, che vediamo nella sua prima scena che sta scopando allegramente con la fidanzata. Molto spinto, ma anche molto divertente, almeno a vedere la prima puntata. E poi avete mai visto un crime lesbo girato in Tasmania?

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