2024divano2308

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? VI SEGNALO IN PRIMA SERATA, UNO DEI MIEI FILM PREFERITI DEL GRANDE ROBERT WISE, QUELLI DELLA SAN PABLO GIRATO NEL PIENO DELLA GUERRA IN VIETNAM. “APOCALYPSE NOW” GLI DEVE MOLTO – IN SECONDA SERATA OCCHIO A “SHAME”, GRANDE, DIFFICILE FILM, CON DUE INTERPRETAZIONI DA URLO DEI SUOI PROTAGONISTI, SOPRATTUTTO FASSBENDER, YUPPIE SCHIAVO DEL SESSO. INOLTRE SI LANCIA IN UN NUDO FRONTALE ALLA ROCCO SIFFREDI ABBASTANZA CONTURBANTE… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

quelli della san pablo

Che vediamo stasera? Vi segnalo su Rai Movie alle 21, 10, uno dei miei film preferiti del grande Robert Wise, il suo film più personale, “Quelli della San Pablo” con Steve McQueen, Richard Attenborough, Candice Bergen, Marayat Andrienne, cioè la Emmanuelle Arsan originale dei romanzi. Un filmone, anche se lo schermo di casa non farà risplendere a dovere la bellezza delle immagini di Joseph MacDonald.

 

quelli della san pablo

Girato nel pieno della guerra in Vietnam e targato Fox era un film di grande coraggio, anche se trattava del coinvolgimento di una nave militare americana nei mari della Cina nel 1930. Tratto da un romanzo autobiografico di Richard McKenna,, anche a detta di Wise, era un film che voleva parlare di Vietnam e di mire americane in Asia. “Apocalypse Now” gli deve molto. La nave, la USS San Pablo, venne ricostruita di sana pianta e nel 1975 era ancora in giro, con altro nome, nei mari di Singapore.

 

quelli della san pablo

Wise, che credeva molto al film, per poterlo fare, dovette prima girare “Tutti insieme appassionatamente”, che fu un grande successo e vinse ben 5 Oscar. La San Pablo ebbe otto nomination, anche Steve McQueen in uno dei suoi migliori ruoli di sempre, ma non ne vinse nessuno. Non si poteva parlare di Vietnam, seppur metaforico, a Hollywood. Strepitosa la colonna sonora di Jerry Goldsmith per il film.

 

immaturi. il viaggio 2

Steve McQueen fu talmente colpito dal film che non ne fece nessun altro per due anni. Tornò poi con “Il caso Thomas Crown” e “Bullitt”. Attenti che la copia originale è di 196’ poi ridotti a 181’. Ma giravano copie in tv decisamente più corte. Quella che vedrete stasera è di 181 minuti. Su Cine 34 alle 21 avete “Immaturi. Il viaggio” di Paolo Genovese con Raoul Bova, Barbora Bobulova, Luisa Ranieri, Ricky Memphis, Ambra Angiolini, sequel vacanziero del primo, fortunato, “Immaturi”. Quando il film venne presentato, mi ricordo che scrissi “Aridatece i cinepanettoni”.

immaturi. il viaggio

 

Se il primo “Immaturi” diretto da Paolo Genovese con grande freschezza, poggiava su una ideuzza debole, ma efficace, quella dei quarantenni compagni di scuola che sono obbligati a ripetere la maturità, arrivati al sequel, la trovata si dimostra fragile e non trova nella sceneggiatura, che prevede un viaggio tutti insieme in Grecia, nell’isola di Paros, il modo per sviluppare ulteriormente caratteri e situazioni e, soprattutto, di intrecciare il tutto in un racconto unitario. Va detto che la partenza è particolarmente buona, il ritmo è molto serrato, le battute giuste, gli attori funzionanti.

il culo di rocio munoz morales in immaturi il viaggio

Finché siamo a Roma. Appena si parte per Paros gli immaturi si scontrano con la tragica realtà della commedia italiana. Intanto arrivano altre ragazze, soprattutto la colombiana Aurora Cossio, che allora flirtava con Silvio Berlusconi, e la spagnola Rocio Morales Munoz, poi signora Bova, che si esibisce in una notevole imitazione del vecchio spot Martini di Charlize Theron.

 

immaturi. il viaggio

Proprio l’arrivo delle ragazze, anche carine e non troppo imbarazzanti come in tante produzioni Medusa, provoca, oltre che l’ovvia scomparsa delle protagoniste del film, Ambra, che non sa che fare per tutto il film, Barbara Bobulova e Luisa Ranieri, sottoutilizzate come mogli cornute di Christian e Boldi, una serie di equivoci e di tradimenti veri o presunti dei maschi del gruppo che porterà a un naturale scivolamento verso i territori risaputi del cinepanettone natalizio. Ma che fine avrà fatto Aurora Cossio?

 

adele e l’enigma del faraone

Bruttissimo (leggo) “Showtime” di Tom Dey con Robert De Niro, Eddie Murphy, Rene Russo, William Shatner, canale 27 alle 21, 10. L’idea è un reality show con due poliziotti veri, uno che si sente poliziotto e uno che sogna di fare l’attore e poter interpretare il poliziotto. Ricordo carino, ma non proprio originale “Adele e l’enigma del faraone” di Luc Besson con Louise Bourgoin, Mathieu Amalric, Jean-Paul Rouve, Gilles Lellouche, Frédérique Bel, Iris alle 21, 10. Infatti non ebbe nessun sequel.

 

Prima ti sposo poi ti rovino

Ricordo invece l’entrata strepitosa a Venezia che fecero George Clooney e Ctaherine Zeta-Jones al massimo della loro popolarità per presentare “Prima ti sposo poi ti rovino”, commedia matrimonialista con avvocati fetenti di Joel Coen con George Clooney, Catherine Zeta-Jones, Geoffrey Rush, Billy Bob Thornton, Jack Kyle. Lo trovate su La5 alle 21, 10. Era un buon thriller con grande cast “The Skeleton Key” di Iain Softley con Kate Hudson, Gena Rowlands, John Hurt, Peter Sarsgaard, Joy Bryant.

DANTE DI PUPI AVATI

 

Rai Tre alle 21, 20 trasmette invece quel disastro di “Dante” di Pupi Avati con Sergio Castellitto che fa Boccaccio, Alessandro Sperduti che fa Dante, Enrico Lo Verso, Alessandro Haber. Non soloandai a vederlo assieme a Ciro Ippolito al Cinema Adriano di Roma al primo spettacolo, in mezzo a un folto gruppo (sei-sette) di signore, abbassando un po’ la media di età, ma lo vedemmo tutto fino alla fine, fino alle dediche ai tanti morti che il film si era trascinato dietro, come il povero Gianni Cavina, il pianista jazz Amedeo Tommasi, anche se mancava quella a Paolo Graziosi, che pure nel film sembra più vispo di Cavina.

SERGIO CASTELLITTO PUPI AVATI - DANTE

Avati, diciamo, non si fa mancare nulla. Peste, scabia, musicona coi violini, ralenti sulle scene più sbarazzine, Dante giovane, Alessandro Sperduti, che incontra Beatrice, Carlotta Gamba, brava, battaglie storiche, come quella di Campaldino, rigorosamente in fuori campo mimate con due cavalli e du’ spadate, Beruschi che ti fa dire (“Oh! Beruschi!”), Milena Vukotic che vende una sorta di bambola assassina, Alessandro Haber che fa Haber e avevamo appena visto come Haber nel trailer del film su Caravaggio di Michele Placido, Platinette in versione Mauro Coruzzi che fa il frate che si becca una randellata sulla capoccia, Mastelloni che fa il Papa,

dante di pupi avati

 

il sederone (brutto proprio) in primo piano del marito di Beatrice la prima notte di nozze, il sedere di Dante mentre caga sul fiume (si poteva evitare?), Beatrice che in un sogno horror alla Avati mangia un cuore pieno di sangue fatto da Stivaletti, un po’ di effetti alla Mario Bava, una scopata di Dante con la donna col gozzo, Morena Gentile, la scopata di Dante e Guido Cavalcanti, Romano Ruggeri, con due signorine non proprio illibate da vecchio decameroneide. E forse davvero troppe voci narranti.

dante di pupi avati

 

C’è il Boccaccio di Sergio Castellitto, bravo, va detto, che racconta la vita di Dante mentre va dalla figlia suora di Dante a Ravenna a portargli il perdono di Firenze e dieci fiorini, c’è il racconto che fanno a Boccaccio quelli che hanno incontrato il poeta nel suo esilio e a ogni tappo nasceva un pezzo di Divina Commedia con tanto di personaggi, e c’è una voce narrante non si capisce di chi che si sovrappone continuamente alle altre. Alla fine c’è un po’ di confusione.

dante di pupi avati

 

E’ come se Avati, pensando di fare il suo tardo capolavoro avesse voluto metterci tutto. Troppo. E al di là delle punte horror, che piaceranno ai fan di Avati, gira sia un’aria di sacrestia come in tutti i suoi film, sia un’aria di malattia e di morte che è un po’ l’aria del cinema italiano del momento. Girano qua e là vecchi attori che è sempre un piacere rivedere, Mariano Rigillo, Erika Blanc, Valeria D’Obici (che fine aveva fatto?), Rita Caldana, Raffaele Curi, Eliana Miglio, Eva Grimaldi, oltre ai già citati Graziosi e Cavina. E, come in tutti o quasi i film di Pupi Avati, non c’è mai cinema, tutto è fermo e rafforzato dalla musica e sommerso dalle parole dei narratori.

 

baywatch remake

Italia 1 alle 21, 20 passa invece “Baywatch” di Seth Gordon con Dwayne Johnson, Zac Efron, Alexandra Daddario, Ilfenesh Hadera, Kelly Rohrbach. Poco riuscito. Mi interessa invece “Amants”, commedia sentimentale in tre atti con tre personaggi e tre situazioni diverse diretto quattro anni fa da Nicole Garcia con gran bel cast, Pierre Niney, Stacy Martin, Benoît Magimel. Mai visto. Da vedere. Rai4 alle 21, 20 passa l’action comedy “Stuber. Autista d’assalto” di Michael Dowse con Kumail Nanjiani, Dave Bautista, Iko Uwais, Natalie Morales, Betty Gilpin, Jimmy Tatro.

 

un colpo perfetto 2

Rai Uno alle 21, 25 passa invece l’ultimo film di Luca e Paolo, cioè il poco fortunato “Per tutta la vita”, commedia con matrimonio non valido da rivedere di Paolo Costella con Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Carolina Crescentini, Claudia Gerini, Paolo Kessisoglu. La7D alle 21, 25 propone invece un tardo film con Michael Caine, “Un colpo perfetto”, diretto da Michael Radford con Michael Caine, appunto, Demi Moore, Lambert Wilson, Joss Ackland, Jonathan Aris, Simon Day. Così così.

 

bold pilot – leggenda di un campione

Canale 5 alle 21, 35 per far contenta la mamma di Piersilvio e Marina, grande fan delle serie turche, propone “Bold Pilot – Leggenda di un campione” di Ahmet Katiksiz con Ekin Koç, Farah Zeynep Abdullah, Fikret Kuskan, Sibel Tasçioglu, Ali Seckiner Alici. Siamo tutti lì a vederlo assieme a Tajani. Passiamo alla seconda serata con una commedia di successo di Luca e Paolo, cioè “E allora mambo!” diretto da Lucio Pellegrini con Luca Bizzarri, Luciana Littizzetto, Paolo Kessisoglu, Maddalena Maggi, Cine 34 alle 23, 15.

shame

E’ un’altra cosa il meraviglioso “Shame” di Steve McQueen con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware. Vedo cosa scrissi a caldo quando uscì a Venezia. “Shame”, mélo irlandese-cattolico su due fratelli, Michael Fassbender, lo Jung del film di Cronenberg, e Carey Mulligan, giovane star di “An Education” e “Drive”, è stato accolto con assurdi fischi e mugugni da una critica che appena vede qualcosa di diverso dall'ovvietà del film da festival, sta male.

 

shame

C’è anche chi dice (copyright Aspesi) che i critici italiani si sono storti già nei primi minuti quando hanno visto “un bel bisteccone” come il protagonista e hanno fatto inutili confronti. In pratica Fassbender, che già fu protagonista di “Hunger”, è certo David, yuppie che sogna gli anni’60 ma anche tormentato schiavo del sesso in quel di New York. Mantiene il proprio equilibrio su un filo, ma non riesce a staccarsi dal porno via internet, mignotte, autoerotismo. Per lui è un’ossessione che lo condiziona nel rapporto con le altre donne.

shame

 

Poi entra in campo la sorellina Sissy, Carey Mulligan, che si concede facilmente ai maschi e spera sempre che sia amore e il quadro è più chiaro. I due fratelli, apparentemente soli al mondo, irlandesi arrivati da piccoli nel New Jersey, nascondono un passato (“Non siamo cattivi”, è la spiegazione di Sissy, “è che veniamo da un brutto posto”), e vivono il quotidiano con dolore. Lui si butta nel sesso per scomparire, soffrire e espiare. Lei vede nel suicidio l’unico modo per comunicare con lui e riportarlo a un’idea di famiglia.

 

shame

Come “Hunger”, che pure era un film storico, lo sciopero della fame di Bobby Sands ribelle irlandese in carcere, “Shame” parte dal martirio per arrivare a un riscatto cattolico e a un’idea di comunità. Grande, difficile film, con due interpretazioni da urlo dei suoi protagonisti (soprattutto Fassbender) non verrà capito dal nostro pubblico che lo vedono come un film erotico-intellettualoide alla Chérau, ma si lancia tra i più probabili candidati a ogni tipo di premio. Inoltre Fassbender si lancia in un nudo frontale alla Rocco Siffredi abbastanza conturbante e perfino Carey Mulligan entra in scena con un nudo frontale. Oggi penso che sia un capolavoro.

il matrimonio che vorrei 1

 

Iris alle 23, 20 ripropone “Belfagor. Il fantasma del Louvre” di Jean-Paul Salomé con Sophie Marceau, Michel Serrault, Frédéric Diefenthal, Julie Christie. Tv8 alle 23, 30 la commedia americana “Il matrimonio che vorrei” di  David Frankel con Meryl Streep, Steve Carell, Tommy Lee Jones, Jean Smart, Marin Ireland, Susan Misner. La7D alle 23, 30 propone la Piscina di Deray rifatta da François Ozon, “Swimming Pool” con Charlotte Rampling, Ludivine Sagnier, Charles Dance, Marc Fayolle, Jean-Marie Lamour.

non mi scaricare

Canale 20 alle 23, 35 ripropone “King Kong” di  Peter Jackson con Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody, Jamie Bell, Kyle Chandler, Andy Serkis. Bellissimo. Italia 1 alle 23, 40 ci sorprende con la commedia “Non mi scaricare” di Nicholas Stoller con Jason Segel, Kristen Bell, Mila Kunis, Russell Brand, Bill Hader, Liz Cackowski.

 

il naso o la cospirazione degli anticonformisti 3

Rai Tre/Fuori orario alle 0, 30 propone il film russo “Il naso o La cospirazione degli anticonformisti” di Andrey Khrzhanovskiy, una versione del Naso di Gogol un po’ animata un po’ operistica. Iris all’1, 10 passa la commedia “The Invention of Lying” di Ricky Gervais e Matthew Robinson con Ricky Gervais, Jennifer Garner, Jonah Hill, Louis C.K., Jeffrey Tambor. Magari è buono.La chiudo qui.

lavinia longhi e aurora cossio immaturi. il viaggio the invention of lyingricky gervais the invention of lyingthe invention of lyingnon mi scaricare 2il naso o la cospirazione degli anticonformisti 1il naso o la cospirazione degli anticonformisti 2naomi watts king kongimmaturi. il viaggionaomi watts king kong 2il matrimonio che vorrei belfagor il fantasma del louvre swimming pool remake by ozon2swimming pool remake by ozonbelfagor il fantasma del louvreimmaturi. il viaggio belfagor il fantasma del louvre luciana littizzetto luca bizzarri e allora mambo! shameun colpo perfetto 1luca e paolo e allora mambo! the skeleton keyun colpo perfetto 3ambra fabio volo per tutta la vitaimmaturi. il viaggioshowtime adele e l’enigma del faraoneadele e l’enigma del faraone Prima ti sposo poi ti rovino sergio castellitto dante dante di pupi avatiamantsstuber autista d'assaltoDANTE DI PUPI AVATI DANTE DI PUPI AVATI baywatchzac efron baywatch 1baywatch 3dwayne johnson alexandra daddario baywatch baywatch 1joe turkel quelli della san pablo

Ultimi Dagoreport

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?