2024divano1207

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - IN CHIARO CHE VEDIAMO? MI RIVEDREI UN SOLIDO FILMONE COME “PATTON – GENERALE D’ACCIAIO”, MA IN UNA SERATA COSÌ CALDA AVETE ANCHE L'EROTICHELLO “LA RAGAZZINA”, PRIMO FILM DI GLORIA GUIDA - ALTERNATIVE? “VITA SMERALDA”, PIENO DI TROVATE TERRIFICANTI, MA CANDIDO NEL SUO MOSTRARE LA REALTÀ DEGLI ANNI D’ORO DEL BERLUSCONISMO - IN SECONDA SERATA SI CONTINUA CON LA FILMOGRAFIA DI GLORIA GUIDA E PASSA “PECCATI DI GIOVENTÙ” - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

patton generale d'acciaio

E in chiaro che vediamo? Beh. Con questi venti di guerra mi rivedrei, non lo rivedo da quando uscì, un solido filmone di guerra come “Patton – Generale d’acciaio” diretto da Franklin J. Schaffner, scritto da un giovanissimo Francis Coppola (e, separatamente, da Edmond H. North) con uno strepitoso George C. Scott come il generale George S. Patton, Karl Malden come il Geereale Bradley, Michael Bates come Montgomery, Stephen Young, Michael Strong.

 

patton generale d'acciaio

In piccoli ruoli gli americani che vivevano in Italia, come Brad Harris e Roger Browne, arrivati qui ai tempi dei peplum. Il film vinse sette Oscar, compresi miglior film, regia, protagonista, sceneggiatura di Coppola, ma non per la fotografia di Fred J. Koenekamp né per la musica di Jerry Goldsmith. George C. Scott rifiutò l’Oscar, definì la cerimonia una meat-parade, e li mandò tutti affunculo. Nel film riprende la voce acuta di Patton, i suoi veri revolver col calcio d’avorio.

 

patton generale d'acciaio

E’ ubriaco praticamente sempre. In un primo momento rifiutò di interpretare il celebre speech davanti alla bandiera americana, perché pensava che Schaffner la mettesse all’inizio del film e lui non avrebbe mai avuto nel film un altro memento così forte. Schaffner gli promise di metterla alla fine del film. Cosa che non fece. Scott pensava di non aver preso del tutto il vero Patton nel film e chiese scusa al regista. John Wayne avrebbe voluto avere il ruolo di Patton, ma il produttore Frank McCarthy si oppose.

patton generale d'acciaio

 

 Burt Lancaster rifiutò perché Patton era un personaggio troppo controverso. Robert Mitchum lo riofiutò sostenendo che la scelta migliore era quella di George C. Scott. Samuel Fuller, che era ebreo, rifiutò di girarlo perché non poteva dirigere un film su un personaggio che ben conosceva, essendo stato soldato sotto il suo comando, ma per il quale non aveva nessun tipo di rispetto. Era il film preferito di Nixon quando stava alla Casa Bianca. Se lo rivedeva sempre. Coppola ha raccontato che la sua sceneggiatura, scritta nel 1966, era stata prima rifiutata dalla Fox, proprio perché iniziava con il discorso di Patton, poi ripreso quando si girò il film pochi anni dopo.

 

milla jovovich giovanna d’arco

Su La7 alle 21, 15 abbiamo la “Giovanna d’Arco” di Luc Besson con Milla Jovovich, Dustin Hoffman, John Malkovich, Faye Dunaway, buon filmone di guerra. Vi consiglio su Mediaset Italia 2 alle 21, 15 l’horror australiano “L’uomo invisibile” di Leigh Whannell con Elisabeth Moss nel momento del suo massimo successo, quattro anni fa, Oliver Jackson-Cohen, Harriet Dyer, Aldis Hodge, Storm Reid. La Moss, nel film, è vittima di un ex, stalker e pazzo che è diventato invisibile.

malice – il sospetto

Così così il thriller erotico “Malice – Il sospetto” diretto da Harold Becker con Nicole Kidman alle rpese con un serial killer, Bill Pullman, Alec Baldwin, George C. Scott, La7D alle 21, 15. Finalmente arriva un erotichello con Gloria Guida in una serata così calda, “La ragazzina” diretto da Mario Imperoli con Gloria Guida, Colette Descombes, Andrés Resino, Gianluigi Chirizzi, Lucia Catullo, Cielo alle 21, 20. Primo film di Gloria Guida e suo immediato trionfo.

gloria guida la ragazzina

 

Lei stessa racconta in un’intervista a Stampa Sera, 6 settembre 1977, il suo ingresso nel cinema: «Facevo serate, cantavo nelle balere, ero diciottenne, quando mi proposero un film, che era appunto La ragazzina, diretto da Mario Imperoli.» In una intervista tv di pochi anni dopo, la Guida ricordava: «Era un personaggio abbastanza giusto per me. Il regista mi fece un provino, mi disse mettili lì, fai qualcosa, quello che ti senti». Ovviamente tutto il film vive della presenza della Guida.

la ragazzina

 

In un’altra intervista, il Corriere d'informazione, 28 luglio 1976, l’attrice racconta le sue impressioni, quando si vide sullo schermo: «Mi volli recare in un cinema di Bologna per osservare le reazioni del pubblico. Mi ero mimetizzata alla Greta Garbo, occhialoni, foulard, maglioncino. Beh, francamente non mi parve che la gente si eccitasse o si lasciasse andare ad espressioni volgari. Una ragazzetta normale che per qualche momento si spoglia».

 

gloria guida la ragazzina 1

Uscito a Roma l’11 maggio 1974, viene sequestrato il giorno dopo per oscenità («bisogna dire che il magistrato non ha perduto tempo», scrive un anonimo giornalista su L’Unità). Imperoli dichiara: «Il mio non è un film erotico, ma si inserisce nel filone della commedia di costume all’italiana, e così pure hanno detto molti critici. Sono davvero stupito» (Il Giorno, 12 maggio 1974). Viene dissequestrato cinque mesi dopo, come ricordano i flani della prima a Bari: «Finalmente dissequestrato, anche sugli schermi baresi arriva nell’edizione originale che vi conturberà».

 

vita smeralda.

Alternative a Patton e a Gloria Guida minorenne? Cine 34 alle 21, propone “Vita smeralda” diretto da Jerry Calà con Jerry Calà, Eleonora Pedron, Guido Nicheli, un film che davvero non piace a nessuno dei fan del cinema più o meno stracult, ma che espone nel 2006 la vita del Billionaire, Smaila, Briatore, Lele Mora e i suoi ragazzi, Lory Del Santo con le sue battute già da The Lady (“con me gli uomini prima vengono e poi vanno”), le varie Eleonora Pedrobon, Francesca Cavallin, Benedetta Valenzano.

anya taylor joy mia goth emma

Un film pieno di trovate terrificanti e gag sessiste, ("Ma Dio, perchè hai creato gli uomini?". "Perchè i vibratori non hanno il conto in banca"), ma candido nel suo mostrare la realtà delle estati degli anni d’oro del berlusconismo. Iris alle 21, 10 propone “Emma”, tratto dal romanzo di Jane Austen, nella versione diretta da Autumn de Wilde con Anya Taylor-Joy, Johnny Flynn, Bill Nighy, Callum Turner, Mia Goth, Miranda Hart. L’ho visto quando uscì.

 

Anche se un po’ mi appisolai, non è proprio il mio genere, devo dire che il film, benché un filo leziosetto, è una buona rilettura moderna, con uno schermo luminosissimo alla “Bridgerton”, e una fin troppo accurata composizione fotografica di ogni scena (la de Wilde è figlia di un celebre fotografo) dell’opera della Austen.

anya taylor joy emma

 

Anya Taylor Joy, che si apprestava interpretare “Furiosa”, domina il film, forse schiaccia un po’ troppo il personaggio della sua amica Harriet Smith interpretato dalla ora emergente Mia Goth di “X”/”Pearl”/”MaXXXine”, e permette poco anche al grande Bill Nighy, che fa il vecchio padre, ma soprattutto fa una buffa coppia col suo amore, un ruspante Mr Knightley interpretato dall’emergente Johnny Flynn che si presenta al pubblico con le chiappe di fuori come fosse il maschio da cacciare della storia. E in fondo lo è.

 

miss merkel morte al castello 9

Una Merkel in versione Miss Marple troviamo in “Miss Merkel – Omiciido al castello”, gialletto tv tedesco diretto da Christoph Schnee con Katharina Thalbach, Taneshia Abt, Martin Brambach, Susanne Bredehöft, Judith Engel, Rai Due alle 21, 20. Italia 1 alla stessa ora propone un recentissimo “Prey”, avventuroso con leoni selvaggi che ti vogliono sbranare nella savana del Kalahari, diretto da Mukunda Michael Dewil con Mena Suvari, Emile Hirsch, Ryan Phillippe, Dylan Flashner, Jeremy Tardy. Rai4 alle 21, 20 passa un violento thrillerone con Liam Neeson sfigato e ammazzasette, “Un uomo sopra la legge” di Robert Lorenz con Jacob Perez, Juan Pablo Raba, Katheryn Winnick, Teresa Ruiz, Ming Wang.

 

marx puo aspettare

Passiamo alla seconda serata con il bellissimo documentario di Marco Bellocchio “Marx può aspettare”, dedicato alla sua famiglia e alla figura di suo fratello gemello, Camillo, che si tolse la vita nel 1968. Su Cielo alle 23 si continua con la filmografia di Gloria Guida. E passa “peccati di gioventù” di Silvio Amadio con Gloria Guida, Dagmar Lassander, Fred Robsham, Silvano Tranquilli. Terzo film della coppia Amadio-Guida. Allora non ci sembrò un granché, ma la grande scena lesbo tra le due protagoniste femminili è ancora notevole.

peccati di gioventu 2

Gloria Guida lo considerava, dopo tre anni di attività, come il suo film più importante: «Era un personaggio completo, ben centrato psicologicamente» (Stampa Sera, 6 settembre 1977). Per Dagmar Lassander: «Gloria era una ragazza deliziosa, abbiamo lavorato bene assieme. Nessun imbarazzo» (Amarcord).

 

peccati di gioventu 1

Corrado Brancati, su La Sicilia, nota che è il quarto film della stagione con Gloria Guida («e probabilmente non sarà l’ultimo»), che definisce «Bella, ma non bellissima, con un corpo stupendo seppur rotondetto, completamente disinibita, la Guida è il simbolo delle ragazze moderne, ingenua e maliziosa insieme, sicura del fatto suo. Peccati di gioventù è il suo primo film in parte drammatico e anche in questa veste se la cava in modo promettente. [...] Silvio Amadio ha narrato la vicenda con eleganza ma senza i necessari approfondimenti psicologici dei personaggi».

 

transes

Italia 1 alle 23, 15 si butta sul divertente “Shark 3D” di Kimble Rendall con Phoebe Tonkin, Sharni Vinson, Julian McMahon, Xavier Samuel, Cariba Heine. Un po’ confuso, sentimentale, con storie che non si legano per niente, “La vita in un attimo”, diretto da Dan Fogelman con Oscar Isaac, Olivia Wilde, Olivia Cooke, Mandy Patinkin, Jean Smart, Annette Bening, Rai Movie alle 0, 15. Rai Tre alle 0, 45 passa il documentario “Transes” di Ahmed El Maanouni con Larbi Batma, Nass-El Ghiwane, Abderrahman Paco, Omar Sayed, Allal Yaala, sul più celebre gruppo rock marocchino. Magari vi sveglia.

 

the big easy

Bellissimo, 7Gold all’1, il poliziesco erotico diretto da Jim McBride con musica da urla “The Big Easy” con Dennis Quaid, Ellen Barkin, Ned Beatty, John Goodman, Lisa Jane Persky, Ebbe Roe Smith. Notevoli le scene spinte con i due protagonisti, poliziotti che indagono sulle malefatte dei poliziotti a New Orleans. Ottimo. Cine 34 all’1, 30 passa l’erotico pecoreccio “La figliastra – Storia di corna e passioni” diretto da Eduardo Mulargia con Sonia Jeanine, Lucretia Love, Bruno Scipioni e Nino Terzo per la prima volta protagonista.

la figliastra

La doveva dirigere in un primo tempo Lucio Fulci con lo stesso cast, come leggiamo su Variety (12 maggio 1976), e che finisce poi nelle mani di Eduardo Mulargia. Non ha nessuno status. Però era la stella della distribuzione Helvetia Films per la stagione 76/77. Per il Vice de La Sicilia, di bocca buona quando si parla di prodotti locali: «un film divertentissimo e molto vivace, ambientato nella nostra bella Sicilia, focosa ed ospitale. [...] La regia, piena di esilaranti trovate, specie nel focosissimo finale, è di Eduardo Mulargia».

 

la figliastra 3

Renato Palazzi sul Corriere della Sera è impietoso: «Il triste filone erotico siciliano, ormai definitivamente ripiegato su se stesso, sciorina l’intera gamma delle sue malinconiche trovate, condensandole in una sola trama con guizzi quasi strutturalistici. Mariti cornuti, fanciulle amanti degli amplessi letterari, insidiosi testamenti vincolati a sfoggi di virilità, mogli per procura, procaci figliastre che si aggirano discinte per la casa, quasi una casistica di argomenti, come i canovacci della Commedia dell’Arte, che variamente combinavano i soliti immutabili pezzi».

 

il west ti va stretto amico… arriva alleluja

Cine 34 alle 3 di notte si butta sullo spaghetti western con “Il West ti va stretto amico… è arrivato Alleluja” diretto da Anthony Ascott alias Giuliano Carnimeo con George Hilton, Agata Flori, Raymond Bussières, Umberto D'Orsi. Rete 4 alle 3, 40 propone un ormai sbiadito (nelle copioe) “Nina” di Vincente Minnelli con Ingrid Bergman, Liza Minnelli, Spiros Andros, Tina Aumont e Isabella Rossellini.

la sceriffa

 

Non rivedo da allora il polar “Rififi internazionale” diretto da Denys de la Patellière con Jean Gabin, Mireille Darc, Nadja Tiller, Gert Fröbe, Georges Raft, Claude Brasseur. All’epoca fu un grande successo. Chiudo con “La sceriffa” di Roberto Bianchi Montero con Tina Pica, Tina De Mola, Livio Lorenzon, Tino Scotti e Ugo Tognazzi come Colorado Joe. Visto al cinema Odeon di Grosseto nel 1959, a sette anni. Ancora me lo ricordo. Chiamai un mio soldato vestito di nero Colorado Joe.

 

milla jovovich giovanna d’arco l uomo invisibile gloria guida la ragazzinala ragazzinala figliastra 1la figliastra 2la figliastra 3gloria guida la ragazzina 7liam neeson un uomo sopra la leggela sceriffa la sceriffa 2transesla vita in un attimo la vita in un attimo the big easyned beatty the big easy la vita in un attimo 3vita smeraldal uomo invisibile

 

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