2024divano0810

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? IN PRIMA SERATA POTETE RIVEDERE "INTERSTELLAR" DI CHRISTOPHER NOLAN - AVETE ANCHE IL THRILLER “SALT” DOVE ANGELINA JOLIE INTERPRETA UN'AGENTE DELLA CIA ACCUSATA DI ESSERE UNA SPIA RUSSA. E SCAPPA PER DIMOSTRARE LA VERITÀ. BUONO - IN SECONDA SERATA TROVATE “BENTORNATO, PRESIDENTE”, SEQUEL DELLA COMMEDIA DI SATIRA POLITICA CON CLAUDIO BISIO UOMO DELLA STRADA CHE DIVENTA PRESIDENTE, MA IL FILM DELLA NOTTE È "QUELLI DELLA SAN PABLO"… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

interstellar

 

E in chiaro? Potete rivedere “Interstellar” di Christopher Nolan con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, David Gyasi, Wes Bentley, Canale 20 alle 21, 05. Alla fine delle quasi tre ore di film, che Christopher Nolan ha scritto col fratello Jonathan, e vanta un’incredibile fotografia di Hoyte van Hoytema (“Her”), scrivevo, quello che ci colpisce di più non è l’ambizione del regista di costruire una space opera complessa alla Tarkovskij o alla Malick, come ha detto Quentin Tarantino. O il desiderio di fare cinema con la pellicola in 70 mm.

 

interstellar

O lo spreco di orologi Hamilton come da sponsorizzazione cialtrona. Ma di ricucire dentro un kolossal eccessivo da 200 milioni, dove una star come Matthew McConaughey viene spedito dentro non so quale worm holes dalle parti degli anelli di Saturno insieme a Anne Hathaway e a un robot con la parlantina, una piccolissima storia d’amore paterno e di promesse che vanno mantenute. Mentre il tempo passa e i nostri figli crescono, sia nella finzione, come in questo caso, sia nella realtà.

 

interstellar 1

In una specie di Dust Bowl alla John Steinbeck e alla Woody Guthrie, ma anche un po’ alla “Wizard of Oz”, martoriato dalla fame, dalla malattie delle piante e dalle tempeste di polvere come negli anni ’30, il pilota Cooper, cioè MacConaughey, ha promesso a sua figlia Murph, la strepitosa Mackenzie Foy di “Twilight” che poi nel tempo diventerà prima Jessica Chastain e poi Ellen Burstyn, che dopo aver compiuto la sua missione per salvare la specie umana su un altro pianeta tornerà a casa. Partirà, a dispetto dei tentativi della figlia per farlo rimanere.

 

interstellar 15

Ma noi sappiamo che dovrà tornare. Tutto il resto, alla fine, compresa la poesia ricorrente di Dylan Thomas, “Do not go gentle into that good night”, conta poco. Fissatevi da subito, anche perché è la prima scena che vediamo, sui libri impolverati e il modellino di razzo interplanetario della cameretta di Murph. Il viaggio che faremo è circolare. Si deve tornare da dove si è partiti.

tammy fiore selvaggio

 TV 2000 alle 20, 55 propone invece il più tranquillo “Tammy fiore selvaggio” diretto da Joseph Pevney, trafficone senza identità della Universal, con l’esplosiva Debbie Reynolds ragazzina innamorata addirittura dell’attempato Leslie Nielsen non ancopra comico. Ma ci sono anche Walter Brennan, Mala Powers, Mildred Natwick e la Fay Wray di King Kong. La canzone “Tammy”, cantata da Debbie Reynolds, che allora aveva 24 anni e era incinta di Carrie Fisher, rimase 40 settimane in classifica tra i dischi più venduti del 1957. Il film ebbe tre sequel, due con Sandra Dee.

 

replicas

Su Canale 27 alle 21, 10 trovate il film per canari “Beethoven 2” di Rod Daniel con Charles Grodin, Bonnie Hunt, Nicholle Tom, Christopher Castile, Chris Penn. Sicuramente peggiore è, su Rai Movie alle 21, 10, il fantascientifico “Replicas” di Jeffrey Nachmanoff con Alice Eve, Keanu Reeves, Emjay Anthony, Emily Alyn Lind, Thomas Middleditch, John Ortiz, definito dai critici, sena mezzi termini, “orrendo”, “terribile”, “saggio studentesco girato per vomitare sui maestro De Palma e John Woo”. Mi basta.

 

salt 2

Sembra curioso “Voci d’oro” commedia israel-sovietica diretta da Evgeny Ruman con Evelin Hagoel, Vladimir Friedman, Uri Klauzner, Alexander Senderovich, Maria Belkin, Rai5 alle 21, 15, dove due celebri doppiatori cinematografici ebreo-russi si trasferiscono in Israele e trovano difficoltà a lavorare. Su Rai4 alle 21, 29 passa il thriller “Salt” diretto dal bravo Phillip Noyce con Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, Daniel Olbrychski, Yara Shahidi, dove Angelina agente della Cia è accusata di essere una spia russa. E scappa per dimostrare la verità. Buono.

 

il grande jake 2

Del vecchio “Killer Elite” di Sam Peckimpah questa versione australiana del 2011 diretta da Gary McKendry con Clive Owen, Jason Statham, Robert De Niro, Yvonne Strahovski, Grant Bowler,Italia 1 alle 21, 20, ha solo il titolo. Inutile, noioso. Meglio il vecchio e ammuffito “Il Grande Jake” di George Sherman con John Wayne, Richard Boone, Maureen O'Hara, Patrick Wayne, Christopher Mitchum, Iris alle 21, 25. Molte scene vennero girate da Wayne perché Sherman era troppo vecchio a malconcio.

 

the gift

Fu il suo ultimo film e l’ultimo della affiatata coppia Wayne-O’Hara. Non è un gran film, alterna troppa violenza a troppa commedia senza saperli dosare, ma ai fan di John Wayne farà piacere. Ci sono tutti i suoi attori amici, come Harry Carey Jr. Passiamo alla seconda serata con il thriller-fantasy “The Gift” di Sam Raimi con Cate Blanchett, Keanu Reeves, Katie Holmes, Greg Kinnear, Hilary Swank, Giovanni Ribisi, Rai Movie alle 22, 55, basato sulla figura e le capacità da chiaroveggente della mamma di Billy Bob Thornton, qui anche sceneggiatore.

bentornato presidente 6

Sam Raimi dovette girare il film e più o meno contemporaneamente preparare e girare il primo “Spider Man”. Katie Holmes esibisce un nudo che all’epoca fece scalpore. Non si era mai spogliata prima. Cine 34 alle 22, 55 presenta “Bentornato, Presidente”, sequel della commedia di satira politica con Claudio Bisio uomo della strada che diventa presidente. A dirigerlo vengono chiamati, al posto di Riccardo Milani, i più giovani Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi e gli interpreti sono Claudio Bisio, Sarah Felberbaum, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Guglielmo Poggi.

bentornato presidente 8

 

Se nel primo film si cercava di cogliere la confusione di un momento politico con l’Italia divisa tra 5stelle, bersaniani e destra alla ricerca di un Presidente della Repubblica fuori dai giochi, anche in questo caso si cerca di fotografare la realtà politica del paese governato da Salvini-Di Maio-Conte otto anni dopo. C’è tutto. Va detto. Il Decreto Sicurezza. La fabbrica delle Fake News, Il quasi Salvini di Paolo Calabresi che digrigna i denti a favore di telecamere e sui social. Il quasi Di Maio di Guglielmo Poggi con la sua arietta di ragazzino saputello.

 

bentornato presidente 5

Il quasi Renzi, Marco Ripoldi, che si ritrova un partito diviso in 54 correnti, un vecchio Presidente della Repubblica, Antonio Petrocelli, che cerca di salvare il salvabile. Uno spin doctor barbuto, Pietro Sermonti. I servizi segreti. I poteri forti che giocano sullo spread. E un Presidente del Consiglio, che si chiama Giuseppe Garibaldi, interpretato da Claudio Bisio, capitato lì per caso, richiamato dalla sua Caprera a far da burattino ai due viceministri. Anche se lui, più che alla politica, pensa a come riconquistare sua moglie, Sarah Felderbaum, e non più Kasja Smutmiak, che lo ha lasciato perché nella loro villetta al Nord si sentiva come schiava di Mauro Corona.

 

in nome di dio

Così ritorna a Roma, a far da simil Conte fra il simil Salvini e il simil Di Maio. Che si limitano a sbruffonate, “La gente si vuol sentir dire le parole che sente la mattina al bar”, perché, quando mancano i soldi, come dice Popolizio, “se sei di destra cacci i neri, se sei di sinistra urli ai fasci”. Iris alle 23, 30 passa uno dei capolavori di John Ford, “In nome di Dio” o “Three Godfathers”, remake di un suo vecchio western perduto (“Marked Men”, 1919) con Harry Carey, al quale è dedicato il film con la scritta “Bright Star of the early western sky".

in nome di dio 1

 

I tre Godfathers, i tre Padrini che sono in realtà tre banditi che attraversando il deserto salvano una bambina e la riportano in città, sono John Wayne, Pedro Armendariz e Harry Carey jr. Assieme a loro troviamo anche Ward Bond, Mae Marsh, Mildred Natwick, Hank Worden. Strepitosa la fotografia a colori di Winton C. Hoch. Temo di averlo visto in bianco e nero da piccolo. Nel corso degli anni la storia dei tre padrini in viaggio con la bambina è stata ripresa da un numero incredibile di film, da “L’era glaciale” a “Three Kings”.

TWO MOTHERS

 

Cielo alle 23, 45 ripropone il supersexy “Two Mothers” diretto da Anne Fontaine, tratto dal romanzo di Doris Lessing, con Naomi Watts e Robin Wright, mamme sbarazzine che hanno una storia con i figli dell’una e dell’altra. Con loro  Xavier Samuel, Ben Mendelsohn, Sophie Lowe, James Frecheville.

quelli della san pablo

Italia 1 alle 23, 45 propone il poliziesco “U.S. Marshals. Caccia senza tregua” di Stuart Baird con Tommy Lee Jones, Wesley Snipes, Robert Downey jr., Joe Pantoliano, Kate Nelligan. Ma la bomba della notte è “Quelli della San Pablo” di Robert Wise con Steve McQueen, Richard Attenborough, Candice Bergen, Marayat Andrienne, Rai Movie all’1. Grande metafora, molto chiara, sul disastro americano in Vietnam, che anticipa “Apocalypse Now” di Coppola.

 

la bocca

La nave, la USS San Pablo, venne ricostruita di sana pianta e nel 1975 era ancora in giro, con altro nome, nei mari di Singapore. Wise, che credeva molto al film, per poterlo fare, dovette prima girare “Tutti insieme appassionatamente”, che fu un grande successo e vinse ben 5 Oscar. Attenti che la copia originale è di 196’ poi ridotti a 181’. Ma giravano copie in tv decisamente più corte. Cine 34 all’1 propone uno dei pochi film girati da Luca Verdone, fratello di Carlo, “La bocca” con Tahnee Welch, Rodney Harvey, Claudine Auger, Alida Valli, Monica Scattini, storia d’amore sofferta tra un ragazzo nobile sordomuto e una bella restauratrice americana. 

 

attrazione pericolosa

Su Iris all’1, 40 avete la versione moderna di un cavallo di battaglia di Louis Jouvet, “Dottor Knock”, diretto qui da Lorraine Levy con Omar Sy, Alex Lutz, Ana Girardot, Sabine Azéma, Pascal Elbé, Audrey Dana. Nella notte passa di tutto, da “Attrazione pericolosa”, erotico soft di Bruno Mattei con Monica Carpanese, Gabriele Gori, Tracy Kelly, Antonio Zequila, Achille Brugnini, Cine 34 alle 2, 45, a “Il ladro di Damasco” di Mario Amendola con Tony Russell, Luciana Gilli, Gianni Solaro, Ferruccio Amendola, Rete 4 alle 2, 45.

 

il provinciale 2

Da “Il provinciale” di Luciano Salce, commedia con Gianni Morandi, Maria Grazia Buccella, Sergio Leonardi, Franco Fabrizi, che ricordo vagamente, Cine 34 alle 4, 10, al più divertente “Mio Mao – Fatiche e disavventure di alcuni giovani occidentali per introdurre il vizio in Cina”, scritto e diretto da Nicolò Ferrari, che aveva diretto “Laura nuda”, con Yves Beneyton, Rosemarie Dexter, Teri Hare, Livio Barbo, Francesca Romana Coluzzi, Ivo Mazzucchelli, Rete 4 alle 4, 20, su un gruppo di hippies che partono alla volta della Turchia per arrivare in Cina, ma verranno cacciati dalle Guardie Rosse. Pessimi i set turchi. Su Mio Mao chiudo.

il ladro di damascovoci d'oro

 

mio mao interstellar 12attrazione pericolosail provinciale 3il provinciale 1il dottor knock u.s. marshals caccia senza treguainterstellar 11la bocca bentornato presidente 4quelli della san pablobentornato presidente 3quelli della san pablojoe turkel quelli della san pablo bentornato presidente 2bentornato presidente 5interstellar 17interstellar 13interstellar 1interstellar 10beethoven 2 killer elitetwo mothers two mothers TWO MOTHERS x Two Mothers beethoven 2replicas saltthe giftthe giftthe giftinterstellar 14

Ultimi Dagoreport

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...