2020quarantenagiusti0707

IL DIVANO DEI GIUSTI - GRANDE SCONTRO STASERA TRA UN MEGASUCCESSO ANNI ’70 COME “UN UFFICIALE NON SI ARRENDE MAI, NEMMENO ALL’EVIDENZA, FIRMATO COLONNELLO BUTTIGLIONE” E IL FLOPPISSIMO “TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE”, IDEATO E SCRITTO DALLA GIALAPPA’S BAND, GRANDE SPRECO DI ATTORI E TALENTI DELLA TV BERLUSCONIANA – MA IL VERO STRACULT DELLA SERATA È IL FILM-SCANDALO CON SABRINA FERILLI PRODOTTO DAL DUO LOSITO-TARALLO, “NÉ CON TE NÉ SENZA DI TE”

 

 

un ufficiale non si arrende mai, nemmeno all'evidenza, firmato colonnello buttiglione 2

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo oggi? Grande scontro stasera, ma alle 19, 20, tra un megacult e megasuccesso anni ’70 come il primo Buttiglione su Rai Movie, “Un ufficiale non si arrende mai, nemmeno all’evidenza, firmato Colonnello Buttiglione” di Mino Guerrini, un tempo giornalista dell’”Espresso” poi regista trafficone e senza linea, con Aldo Maccione e Jacques Duflho su sceneggiatura di Castellano e Pipolo ispirata al celebre personaggio ideato da Mario Marenzo, e su Cine 34 il floppissimo film ideato e scritto dalla Gialappa’s Band nel pieno fulgore del loro programma “Mai dire tv”, cioè “Tutti gli uomini del deficiente” diretto da Paolo Costella con megacast assoluto che spazia da Crozza alla Gerini, da Aldo-Giovanni-Giacomo a Mentana-Sposini-Parodi, da Fabio De Luigi a Alessia Marcuzzi, da Dino Meneghin, punta del basket ieri, a Barbara D’Urso, punta del trash oggi.

tutti gli uomini del deficiente 3

 

Buttiglione di Mino Guerrini dette il via a un piccolo genere di film comici militari sulla scia dei francesi Charlots che funzionò parecchio, ma solo negli anni ’70. Poi non piacque proprio più. Dufilho come Rambaldo Buttiglione, doppiato da Elio Pandolfi, era perfetto, come era perfetto Aldo Maccione come sergente Mastino. Ci sono apparizioni eccellenti, come i Gatti ddi Vicolo Miracoli al completo prima del successo, il vecchio Ernesto Calindri, Vincenzo Crocitti. Musiche di Gianni Boncompagni, ovviamente.

 

peppino, le modelle e… chella lla' 1

Il film della Gialappa’s, grande spreco di attori e talenti della tv berlusconiana di fine 900 diciamo che non venne proprio capito. Si sa che non si va a vedere al cinema quel che si trova gratis in tv La storia è da film anni ’50 se non anni ’30 (diciamo un Allan Dwan comico…) con il miliardario pazzo che si inventa un concorso assurdo chiamando a raccolta tutti quelli che si chiamano come lui, Leone Stella. Inutili musiche di Elio e le Storie Tese.

 

 

sono pazzo di iris blond

Alle 21, 10 tra un mare di repliche vedo che passa un rarissimo “Peppino, le modelle e… chella llà” di Mario Mattioli su Tv 2000 con Peppino Filippo, ovvio, Teddy Reno, Giulia Rubini, Gino Bramieri. Mai visto, ahia. Sembra che non sia un capolavoro. Un po’ noioso, con Peppino solo come guest…

 

Meglio buttarsi sul sicuro con un doppio Verdone su Cine 34, prima alle 21, 10 “Sono pazzo di Iris Blond” , dove divide la scena con Claudia Gerini, un film romantico e disperato (i due protagonisti si erano appena lasciati nella realtà) dove Carlo fa a pezzi “Ne me quitte pas” di Jacques Brel, ma recupera il grande Mino Reitano.

 

ornella muti stasera a casa di alice

Poi, alle 23, “Stasera a casa di Alice” con Ornella Muti sexy hippy amata da due fratelli, Verdone e Sergio Castellitto. Sarebbero da rivedere, francamente. Ma il vero stracult della serata, guardate bene, in onda su Rai Premium alle 21, 20, è il film-scandalo con Sabrina Ferilli e il bel Francesco Testi prodotto dal duo Losito-Tarallo per Rai Fiction, “Né con te né senza di te” diretto dieci anni fa da Vincenzo Terracciano. Bono lui, bona lei.

ne' con te ne' senza di te

 

Scoppiò l’amore? Non scoppiò? Molti dei presenti raccontano storie diverse. Io ho sempre creduto a Sabrina. Certo però che vennero fuori foto e messaggi imbarazzanti fra i due e la storia finì, almeno artisticamente, malissimo. Nel cast, vedo, ci sono anche bravissimi attori come Isa Danieli e il povero Cosimo Cinieri. Magari non è male…

 

torno indietro e cambio vita

Su Rai 1, attenzione attenzione, alle 21, 25 la nuova direzione di Stefano Coletta lancia un buon film con Raoul Bova diretto da Carlo Vanzina, “Torno indietro e cambio vita”.  Siamo dalle parti dei migliori film dei Vanzina, diciamo tra “Sapore di mare” e “Il cielo in una stanza”, e ovviamente si torna indietro nel tempo.

 

Grazie a un incidente, due amici quarantenni, Raoul Bova e Ricky Memphis appunto, il primo cacciato di casa dalla moglie che ha un altro, il secondo single e sfigato con mamma ubriacona a casa, la grande Paola Minaccioni, finiscono indietro di vent’anni ai tempi dei loro diciassette anni, nel 1990, quando ancora tutta la loro vita potrebbe prendere una piega diversa.

 

un ufficiale non si arrende mai, nemmeno all'evidenza, firmato colonnello buttiglione 3

Bova potrebbe non conoscere la sua futura moglie, Giulia Michelini appunto, e Memphis potrebbe risolvere la solitudine della madre. I due quarantenni hanno per noi lo stesso aspetto, cioè sono sempre interpretati da Bova e Memphis, anche se agli occhi esterni sono dei ragazzini, mentre Giulia Michelini, che abbiamo vista quarantenne all’inizio, interpreta davvero se stessa giovane e il miracolo vanziniano è che è credibile come ragazzina.

 

Detto questo i Vanzina offrono un grande ruolo di romano post-sordiano anni’90 a Max Tortora che alla frase “Cono o coppetta?” sbotta con un geniale: “Coppetta, nun lo sai che il cono me se sfragna in mano?”.

 

 

la donna scimmia

E danno briglia sciolta anche a Giulia Michelini, stellina della fiction valsecchiana, qui nei panni di una diciassettene romana scatenata, assolutamente credibile, e ne fanno un personaggio da fan di Ambra, che diventa da subito un nuovo modello vanziniano di gran classe. Anche perché lei, da diciassettenne, è una specie di motorino instancabile che circonda di fin troppa attenzione Raoul Bova.

 

carol alt la piu' bella del reame 1

In seconda serata vedo fin troppe repliche, meglio puntare nella notte a “La donna scimmia”, capolavoro di Marco Ferreri con Ugo Tognazzi e Annie Girardot, La 7 alle 23, 15, al sequel un po’ inutile del biopic vanziniano su Marina Ripa di Meana, “La più bella del reame” scritto e diretto da Cesare Ferrario, Cine 34 all’1, 45, con Carol Alt, Jon Finch, Sergio Vastano e Mirella Banti, disastro totale dove la simil Marina passa dal racconto delle sue scopate all’amico gay, il bravo Jon Finch, ai party socialisti festaioli veneziani dei tempi di De Michelis. Ma non è divertente. 

 

 

mamba di mario orfini 1

Tanto vale aspettare i capolavori stracult della notte, come “Mamba” di Mario Orfini, allora produttore oggi padre del politico, scritto da Lidia Ravera, con Trudy Styler, moglie di Sting, che nel suo loft losangelino trova un velenosissimo serpente mamba nascosto in un tubo di disegni pronta a ucciderla. Chissà chi ce lo ha messo? Sulla carta stilosissimo, scenografie di Nando Scarfiotti, musiche di Giorgio Moroder, fotografia di Dante Spinotti. Mi sembrò noiosissimo, però… In onda su Cine 34 alle 5, 10.

tutti gli uomini del deficiente 4sono pazzo di iris blondmamba di mario orfinicarol alt la piu' bella del reamestasera a casa di alice ne' con te ne' senza di te la donna scimmia 3la donna scimmia 2stasera a casa di alice 1sono pazzo di iris blond 2tutti gli uomini del deficiente 2stasera a casa di alice 2tutti gli uomini del deficientesabrina ferilli e francesco testi ne' con te ne' senza di teun ufficiale non si arrende mai, nemmeno all'evidenza, firmato colonnello buttiglione sabrina ferilli e francesco testi ne' con te ne' senza di te 1un ufficiale non si arrende mai, nemmeno all'evidenza, firmato colonnello buttiglionetutti gli uomini del deficiente 1 ne' con te ne' senza di te 1carol alt la piu' bella del reame 2un ufficiale non si arrende mai, nemmeno all'evidenza, firmato colonnello buttiglione 1la donna scimmia 1peppino, le modelle e… chella lla'mamba di mario orfini

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…