2020divano

IL DIVANO DEI GIUSTI - “VOI SCOPÀ? SE PO’ FA’”, DICE IL BAGNINO COATTO PRESENTANDOSI PIENO DI MASCHERINE ANTICONTAGIO A UNA SCATENATA ELEONORA BRIGLIADORI IN “RIMINI RIMINI”. UNA DELLE PRIMISSIME GAG SULL’AIDS NEL LONTANO 1987, MA SI PUÒ RIUTILIZZARE OGGI COL COVID-19 - IL NOTEVOLE ''LE VITE DEGLI ALTRI'', L'ULTIMO FILM PER IL CINEMA DI RUSS MEYERS, POI GLI STRACULT NOTTURNI, ''LE DONNE NON VOGLIONO PIÙ'', ''LA DONNA SCIMMIA'', LA TETA Y LA LUNA'' DI BIGAS LUNA E UN RARO FILM CON GASSMAN E CARMELO BENE

Marco Giusti per Dagospia

 

rimini rimini un anno dopo

Che vediamo oggi? “Voi scopà? Se po’ fa’”, dice il bagnino coatto presentandosi pieno di mascherine anticontagio a una scatenata Eleonora Brigliadori in “Rimini Rimini” di Sergio Corbucci. Era una delle primissime gag sull’Aids nel lontano 1987, ma si può riutilizzare oggi col Covid-19. Grande commedia sexy vacanziera “Rimini Rimini”, vedibile stasera su Cine 34 alle 21, non a caso con episodi scritti da Bernardino Zapponi, Gianni Romoli, Marco Risi, Massimo Franciosa, Bruno Corbucci e Mario Amendola (che ci sia anche Dago come battutaro, mi sa di sì…).

 

Tutto prodotto da Augusto Caminito per Berlusconi, infarcito di bellezze del tempo, ovvio, la popputissima Serena Grandi che fa perdere la testa all’inflessibile giudice Paolo Villaggio, Laura Antonelli sorella dei macellai romani burini che si innamora del barese Maurizio Micheli che canta “Champagne”, Elvira Audray suora svedese che tenta il prete Andrea Roncato. Mettiamoci anche la ballerina di poca fortuna Livia Romano (prese il posto di Giuliana De Sio) assieme a Jerry Calà, il ritorno del marito dell’Antonelli, Adriano Pappalardo, scomparso in mare, dopo essere stato sodomizzato da una ciurma di marinai slavi.

 

rimini rimini

E un intero episodio con Gian tagliato dalla copia finale destinato alla versione televisiva (mai vista…). Caminito fa le cose in grande, il film è un successo, e l’anno dopo si ripresenta puntualmente con “Rimini Rimini un anno dopo”, vedibile a seguire alle 23 sempre su Cine 34, diretto però da Bruno Corbucci e da Giorgio Capitani (solo l’episodio finale, “Vò comprà”), scritto da Amendola e Corbucci, decisamente meno riuscito.

 

rimini rimini

Per l’occasione tornano vecchie glorie della commedia sexy come Renzo Montagnani come borghese che non gli tira più, Gianfranco D’Angelo come finto marocchino, Gastone Moschin. Tra le bellezze troviamo Corinne Cléry, Isabel Roussinova, Eva Grimaldi, ma ci sono anche una Tosca D’Aquino come cameriera e una Sabrina Ferilli in versione burina con il sedere di fuori (all’epoca a Mediaset “doppiava” anche il sedere della Valentina Demetra Hampton…).

 

Micheli fa ancora una volta il pugliese, stavolta sposato con la Omaggio, che ha una storia bollente con Isabel Roussinova, sposata però con un coattissimo Pappalardo in versione texana. Roncato è l’emiliano cresciuto dai preti che finisce nella radio libera di Dario Salvatori con le sempre nude Petra Scharback e Loredana Romito.

 

rimini rimini

Montagnani è il solito borghese che scommette con gli amici Drovandi-Garinei-Cecchetto su una scopata con Eva Grimaldi. Rai Movie non può che rispondere con la coppia Marcello Mastroianni-Sophia Loren, prima, alle 21, nel superclassico “Matrimonio all’italiana” di Vittorio de Sica, remake della “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo con Titina, poi col più raro “La bella mugnaia” di Mario Camerini, remake a colori e in cinemascope di “Il cappello a tre punte” del 1935, sempre di Camerini, con Eduardo e Peppino, tratto dal romanzo di Pedro Antonio de la Alarcòn.

rimini rimini un anno dopo

 

In questa versione il triangolo formato dalla bella mugnaia, il marito, e il governatore è formato da Sophia Loren-Marcello Mastroianni-Vittorio De Sica, che prendono il posto di Peppino De Filippo-Leda Gloria-Eduardo. Ma la versione del 1935 è imbattibile. Se il cinema italiano vi ha stancato, niente di meglio che buttarsi sul bellissimo film di Jane Campion “Bright Star”, Tv 200, dedicato all’amore di Fanny Brawne, cioè Abbie Cornish, per il poeta John Keats di Ben Wisham. O sul violentissimo e scatenatissimo film di guerra di Mel Gibson “La battaglia di Hacksaw Ridge”, Rete 4 alle 21, 25, con Andrew Garfield eroe di guerra che salverà la vita a centinaia di soldati senza sparare un colpo.

 

rimini rimini un anno dopo

Mettiamoci anche il notevole “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck con Ulrich Muhe al suo ultimo film nei panni di una spia della Germania dell’Est, Rai Storia alle 21, 15, la commedia più copiata degli anni 2000, “Una notte da leoni” di Todd Phillips con Bradley Cooper e Zach Galifianakis, Italia 1 alle 21, 30. Ma il film più raro e interessante della serata mi sembra a leggere le critiche internazionali, il western neozelandese del 2015 “Slow West” opera prima di John McLean con Michael Fassbender, Kodi Smit-McPhee, Caren Pistorious e Ben Mendelsohn, Cielo tv alle 21, 25, storia di un quindicenne, Kodi Smit McPhee, alla ricerca della ragazza che ama nel vecchio West di fine 900. Mai visto.

rimini rimini un anno dopo

 

In seconda serata non resta che segnalarvi l’ultimo film diretto per il cinema nel 1979 da Russ Meyer con il celebre critico Roger Ebert sceneggiatore, “Beneath the Valley of the Ultra Vixens”, Cielo alle 23, con Kitten Natividad, già Miss Nude Universe nel 1970, Uschi Digard e Ken Karr. Ma anche un horror estone-finlandese che ha critiche eccezionali, “Lake Bodom” di Taneli Mustonen, Rai 4 alle 23, 50, storia di un gruppo di campeggiatori che tornano nello stesso lago che negli anni ’60 fu la scena di un massacro di altri campeggiatori. Poi un vecchio film con Cindy Crawford al suo esordio, William Baldwin e Salma Hayek, “Facile preda” di Andre Sipes, Rete 4 alle 00, 20, che sembra sia bruttissimo. Però Cindy Crawford ventenne...

rimini rimini

 

All’una arrivano i film più stracult, da “Le donne non vogliono più” di Pino Quartullo con Lucrezia Lante Della Rovere, Antonella Ponziani, Rosalinda Celentano, Alessandra Acciaia, Cine 34 all’1, al bellissimo “La teta y la luna” di Bigas Luna con Matilda May, Iris all’1, 20, a “La donna scimmia” di Marco Ferreri con Ugo Tognazzi e Annie Girardot, La 7 all’1,30. Alle 2, 30  su Rete 4 arriva un raro film di Franco Indovina con Vittorio Gassman, “Lo scatenato”, dedicato al mondo della pubblicità e all’alienazione, girato interamente in inglese per una distribuzione internazionale, con Martha Hyer, Claudio Gora e un poco riconoscibile Carmelo Bene.

rimini rimini

 

Alle 2, 40 una storia d’amore di coproduzione italo-spagnola del 1964 davvero mai vista, “Questo nostro impossibile amore” di Alfonso Balcaz con la divina Sara Montiel e Antonio Cifariello. 

 

Scordavo. Alle 19, 25 su Rai Movie non sarebbe male un bel ripasso per tutti di “Siamo uomini o caporali” di Camillo Mastrocinque con Totò e Paolo Stoppa. Sapete la differenza fra un vero uomo e il caporale che dà gli ordini, ma che non sarà mai un vero uomo? L’uomo ha la ramazza… Lo diceva Totò.   

 

beneath the valley of the ultra vixens beneath the valley of the ultra vixens beneath the valley of the ultra vixens beneath the valley of the ultra vixens

Ultimi Dagoreport

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….